“Io non pago il pizzo, sono un uomo libero”: anche a Bitonto un’Associazione Antiracket

© FAI
Domani sera la presentazione a Palazzo di Città. Tra gli ospiti anche Tano Grasso, presidente onorario FAI
Domani alle 16,30, nella Sala degli Specchi del Palazzo di Città, la Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura italiane presenta la nascente sede bitontina.
L'Associazione Antiracket di Bitonto vede la luce in un periodo tra i meno felici della storia della città: gli episodi criminosi ed il frequente cadere vittima del racket di tanti cittadini, spesso rendono vani gli ammirevoli sforzi dell'amministrazione comunale.
L'associazione nasce con scopi precisi finalizzati a contrastare l'estorsione soprattutto ai danni di piccoli imprenditori, ponendosi come punto di riferimento e di raccordo fra le categorie produttive (commercianti, artigiani ed imprenditori) e le forze dell'ordine e l'autorità giudiziaria.
I soci svolgono attività di volontariato al servizio di quei cittadini che cadono vittima del racket e dell'usura, dando loro assistenza legale e costituendosi parte civile nei procedimenti penali scaturiti dalle denunce dei propri assistiti. L'amministrazione comunale ha condiviso gli scopi e i metodi dell'associazione diventandone socia.
Alla manifestazione di presentazione, domani sera, saranno presenti Renato de Scisciolo (coordinatore regionale FAI), il sindaco Michele Abbaticchio, la presidente dell'Associazione Antiracket di Bitonto Angela Castellano, l'assessore alla Legalità di Bitonto Rocco Mangini, il presidente nazionale FAI Pippo Scandurra, il presidente onorario FAI Tano Grasso, il procuratore aggiunto di Bari Pasquale Drago, il prefetto di Bari Mario Tafaro. Concluderà la presentazione Elisabetta Belgiorno, commissario azionale di Governo (Coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura).
Commenti
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Ottima iniziativa, speriamo che sia l’inizio di una nuova Primavera nella nostra città fino a oggi calpestata e deturpata dalla criminalità che a messo radici ben consolidate, dobbiamo Noi cittadini aiutare con fatti concreti, x esempio denunciare quando si vedono atti criminosi all’autorità di Pubblica Sicurezza, nn girandosi dall’altra parte facendo finta di nn aver visto nulla,solo così insieme ai commercianti e a quanti sono succubi di questi balordi possiamo arginare e sconfiggere questo Cancro che serpeggia. Ma dall’altra parte desideriamo anche che la Magistratura dia Esempi concreti con Pene dure e certe, da scoraggiare il ripetersi di questi episodi. Sono un ottimista di natura, e mi Auguro che tutti insieme uniti possiamo dare un Trend diverso da quello attuale e far rinascere la nostra città alla quale siamo legati da una storia ben diversa da quella attuale, ed io mi sento ancora fiero di appartenere.FORZA E CORAGGIO TUTTI INSIEME SI VINCE QUESTA DURA BATTAGLIA.-!!!!!!!!







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