Gemellaggio religioso tra Bitonto e Castello del Matese, nel segno dei Santi Medici

La Redazione
Un'immagine di gruppo dei fedeli provenienti dalla Campania

Una celebrazione liturgica eucaristica e una conferenza hanno caratterizzato le due giornate di festa

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A pochi giorni dalla solenne processione dei SS Medici, il 9 novembre si è tenuto il gemellaggio religioso tra la comunità della Parrocchia di Santa Croce di Castello del Matese, in provincia di Caserta, e la comunità della Basilica dei SS. Medici di Bitonto.
Già il  21 settembre, nello splendido e prestigioso scenario della chiesa di Santa Croce a Castello del Matese, erano state ospitate le sacre immagini votive dei SS. Medici di Bitonto, in occasione di una conferenza medicea sulla numerosa serie di eventi religiosi, legati ai due Santi, che si sono verificati nella Basilica bitontina nel corso degli anni.
La conferenza è stata patrocinata dalla diocesi di Alife-Caiazzo e dal Comitato Festa Santi Cosma e Damiano ed aveva come tema: "I Santi Medici Cosma e Damiano. La storia, il culto, i miracoli. “Clinica dello Spirito e del Corpo”.
Ha coordinato la conferenza lo studioso Giuseppe D’Errico, esperto della vita e della devozione popolare  dei Santi Cosma e Damiano, mentre la referente dell’evento mediceo è stata Giovanna Ciardiello, operatrice pastorale della diocesi di Alife-Caiazzo e devotissima ai Santi Medici.
Il parroco, Monsignor Antonio Rinaldi, invece, ha svolto le funzioni di moderatore della conferenza, discutendo delle linee essenziali del culto dei Santi Medici nella città di Castello del Matese, nei pressi di Caserta. Il parroco ha poi raccontato la grande devozione proveniente anche dai paesi limitrofi della diocesi, che accorrono numerosi a Castello del Matese per rendere omaggio ai Santi Cosma e Damiano. Lo stesso ha fatto anche il professor Giuseppe Cannito che ha illustrato la storia e il culto reso ai Santi Medici nella Basilica di Bitonto, considerato ancora oggi il luogo di culto più rinomato a livello mondiale.
Lo scorso sabato 9 novembre, invece, proprio in occasione del gemellaggio, la comunità di Castello del Matese è stata ospitata a Bitonto e ha potuto visitare il centro storico, grazie alla guida del professor Giuseppe Cannito. 
Prima della celebrazione liturgica eucaristica per sancire il gemellaggio, don Ciccio Savino, rettore della Basilica SS. Medici, ha salutato la comunità di Castello del Matese, ringraziandola della loro onorata presenza a Bitonto e ha confermato l’importanza del gemellaggio religioso. Un gesto che lega queste due comunità nel segno di una amicizia fraterna nella devozione popolare resa ai Santi Medici. La stessa Basilica, inoltre, a detta di don Savino, oltre ad essere un luogo di ricarica spirituale, sta diventando con il tempo anche “Clinica dello Spirito e del Corpo”, proprio grazie alla grande devozione mostrata in tutto il mondo per i Santi Medici. E come simbolo di unione, in seguito al gemellaggio, il rettore della Basilica ha affermato la volontà di donare alla cittadina dell’Alto Matese, il prossimo anno, il prezioso reliquiario in oro-argenteo che custodisce le ossa integre delle braccia dei Santi Cosma e Damiano.
Infine, per sancire definitivamente questo gemellaggio tra le due chiese e per cementare l’evento religioso don Ciccio ha donato alla comunità alto-matese una targa argentea con l’incisone della Basilica Pontificia SS. Medici di Bitonto e il libro della novena caro ai devoti bitontini. Anche mons. Antonio ha voluto regalare qualcosa ai fedeli bitontini, donando  una piastrella di ceramica con l’incisione dell’icona dei Santi Medici di Castello del Matese.

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