Danni all’agricoltura da caldo e siccità, la nota del Pdl

La Redazione
Il caldo e la siccità stanno causando gravi danni all'agricoltura

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà scrive al sindaco Abbaticchio e chiede lo stato di calamità

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Il gruppo consiliare Pdl ha inviato una nota al sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, chiedendo che attivi i competenti uffici regionali, al fine di ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni provocati all'agricoltura bitontina dal persistente caldo e dalla siccità.
Pubblichiamo il testo integrale della nota:

“Tutte le stagioni, negli ultimi tempi, sono state caratterizzate dall’assenza di piogge ed eventi atmosferici rilevanti e, quindi, efficaci a salvaguardare le colture agricole che, pertanto, hanno seriamente sofferto la mancanza di precipitazioni in tutto il territorio del Comune di Bitonto.
La campagna olearia appena iniziata è stata fortemente compromessa dalle gravi e persistenti carenze idriche dell’ultimo anno, che hanno causato ingenti ed irreparabili danni sia all’olivicoltura sia a tutte le altre coltivazioni dell’agro rurale.
La costante siccità ha persino determinato il deperimento del prodotto che, purtroppo, non assicurerà più agli agricoltori un normale e giusto ristoro economico al loro duro lavoro con ripercussioni economico-finanziarie molto sfavorevoli, tali da determinare il rischio di non riuscire, in alcuni casi, a coprire i costi sostenuti per la produzione dei frutti.
Anche nelle superfici dotate di impianti d’irrigazione, notevolmente delimitate rispetto all’intero agro rurale bitontino, le coltivazioni non hanno tratto giovamento per l’incalzante aridità che ha colpito tutta la zona agricola.
In certi casi, si rileva persino il rinsecchimento di alcune colture agricole, che hanno patito gravi ed evidenti danneggiamenti organici, riportando finanche problemi allo stato vegetativo e al processo produttivo delle piante.
L’andamento climatico è tuttora caratterizzato sia da temperature notevolmente superiori alla media stagionale, sia dalla mancanza di piogge e tale situazione ha già vanificato gli sforzi affrontati dagli operatori agricoli per la coltivazione.
Tale evento si ripercuote, inevitabilmente, in maniera nettamente sfavorevole sull’economia locale, di cui il comparto agricolo è uno dei settori trainanti e notevoli sia sotto l’aspetto economico sia per gli effetti sociali.
La normativa vigente stabilisce che il Ministero delle politiche agricole e forestali, previo accertamento degli effetti degli eventi calamitosi, dichiari, entro trenta giorni dalla richiesta delle Regioni interessate, l'esistenza del carattere di eccezionalità delle calamità naturali, individuando i territori danneggiati e le provvidenze sulla base della richiesta.
Infatti, lo scorso anno la Regione Puglia, con propria deliberazione di giunta (BURP n. 138 del 25 settembre 2012), a seguito di sollecitazioni, ha richiesto al Ministero il riconoscimento dello stato di crisi dell'agricoltura pugliese.
Il Ministero delle politiche agricole e forestali, con proprio decreto del 4 gennaio 2013 (GU Serie Generale n. 10 del 12-1-2013), ha concesso alla Puglia lo stato di calamità naturale al fine di consentire agli agricoltori di poter beneficiare di alcune agevolazioni definite dalla normativa vigente.
È opportuno, quindi, che la Regione si attivi immediatamente per costatare i danni subiti dalle piantagioni agricole e, successivamente all’accertamento del danno, per richiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale al Ministero per le Politiche Agricole e forestali.
Inoltre, l’art. 2, comma 2, lettera d del D.M. 26/06/2002 stabilisce la possibilità per le Regioni di concedere la “maggiorazione dei consumi” del carburante ad accisa agevolata, per permettere agli agricoltori di poter effettuare eventuali approvvigionamenti straordinari con mezzi aziendali e svolgere ulteriori operazioni colturali straordinarie richieste dalle particolari condizioni ambientali eccezionali verificatesi.
La Regione Puglia, pertanto, con propria determinazione, come ha fatto lo scorso 14 ottobre per la provincia di Taranto, può concedere tale maggiorazione dell’accredito d’imposta per il tramite di carburante a seguito degli eventi siccitosi verificatisi nella provincia di Bari.
Si invita, pertanto, la S.V. a richiedere immediatamente all’Ufficio Provinciale Agricoltura della Regione Puglia che siano effettuati ad horas i sopralluoghi al fine di accertare i gravi ed irrimediabili danni subiti dalle colture agricole, colpite dalla persistente siccità e dalle elevate temperature.
Si richiede, inoltre, di proporre al Servizio Alimentazione dell’Area Politiche per lo Sviluppo Rurale della Regione Puglia la concessione della “maggiorazione dei consumi” del carburante agricolo come stabilito dal D.M. 26/06/2002.
È necessario che l’Amministrazione Comunale dedichi particolare considerazione a tale questione e solleciti il Presidente della Giunta della Regione Puglia e l’Assessore Regionale all’Agricoltura ad approntare la relativa deliberazione della giunta regionale con cui approvare celermente la richiesta dello stato di calamità naturale al Ministero per le Politiche Agricole e forestali che, come previsto dalla legge, può emanare il decreto soltanto su istanza della Regione”.

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Commenti

  • adri virgi (utente non verificato)

    il pdl ha la forza di far piovere……si ha anche il potere di sparire insieme con il pd,tra un po’ ce ne accorgeremo

  • Leone 45 (utente non verificato)

    Il Damascelli è stato assessore al ramo durante la giunta Valla, quali sono state le opere realizzate?Dimenticavo, organizzò i corsi per iI conseguimento dei patentini per l’uso dei fitofarmaci!