“No alla chiusura del tribunale”, Bitonto non si arrende

© bitontolive
Manifestazione di protesta questa mattina davanti agli uffici giudiziari: tanti avvocati e qualche politico, ma pochi cittadini
Sit-in di protesta, questa mattina, dinanzi agli Uffici Giudiziari di Bitonto. A indire la manifestazione, la Funzione Pubblica della CGIL di Bari, che già da tempo si è schierata contro il provvedimento di chiusura del Tribunale di Bitonto, nella cui giurisdizione rientrano anche i comuni di Palo Del Colle e Giovinazzo.
Alla protesta erano presenti anche il consigliere di maggioranza al Comune di Bitonto, Luigi Febbrile, il capogruppo del PD Francesco Ricci, l’assessore Domenico Nacci in rappresentanza del sindaco Michele Abaticchio e il consigliere Christian Farella, che ha lamentato però l’insensibilità dei bitontini di fronte alla questione. “Ci aspettavamo più adesione da parte della cittadinanza e invece ci sono solo gli addetti ai lavori. Questa sta passando come una protesta quasi corporativa, quando invece non lo è. La situazione non colpisce soltanto gli avvocati o i cancellieri, ma i primi a non beneficiare di questa realtà saranno i cittadini di Bitonto, Giovinazzo e Palo Del Colle”, ha dichiarato Farella.
Obiettivo della manifestazione di oggi era infatti sottolineare le oggettive difficoltà causate dalla chiusura del Tribunale di Bitonto con il conseguente spostamento alla sede di Modugno: non solo la criticità marginale della mancanza dei parcheggi, ma soprattutto, a livello giudiziario, la paralisi inevitabile della macchina giudiziaria.
“Vogliamo essere ascoltati. Vogliamo portare all’attenzione dei vertici comunali e soprattutto ministeriali il problema di Bitonto perché è stata fornita tutta la documentazione utile per poter ponderare una scelta che faccia rientrare Bitonto nella deroga riconosciuta ad altri tribunali. Abbiamo presentato dei dati oggettivi che giustificherebbero la permanenza del tribunale di Bitonto. Nonostante l’apertura di tutte le forze politiche a Roma, ancora oggi non c’è stato nessun intervento locale, nessuna risposta di dialogo da parte della Cancellieri”, ha commentato l’avvocato Graziano Lepore, presente alla protesta di oggi. Lepore ha evidenziato non solo i problemi logistici del raggiungimento del tribunale di Modugno da parte dei cittadini, ma anche l’inadeguatezza della struttura ad ospitare questa nuova “geografia” giudiziaria: il comune di Bitonto, assieme a quello di Giovinazzo e Palo del Colle, ha un’utenza di 100mila persone che arriverebbe a raggiungere i 350mila utenti nel caso in cui dovesse essere confermato il trasferimento a Modugno, al cui tribunale è stato accorpato anche il comune di Acquaviva.
Con questa soluzione, i giudici non avrebbero praticamente la possibilità di fare udienze. Basti pensare che gli uffici del tribunale di Modugno, ad oggi, sono dotati di sole due aule per quattordici onorari e togati.
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