Luigi Febbrile resta in Consiglio comunale

Mariella Vitucci
Luigi Febbrile

I giudici del Consiglio di Stato hanno respinto il ricorso del contendente Giuseppe Maiorano

0 commenta

Sedici mesi dopo le ultime elezioni amministrative, arriva per Luigi Febbrile, consigliere di maggiornza al Comune di Bitonto, la conferma della legittimità della sua nomina, scattata in sostituzione di Domenico Nacci, che ha lasciato vacante il suo posto nei banchi della maggioranza per andare a sedere in giunta come assessore. 
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Giuseppe Maiorano, consigliere di opposizione escluso (a vantaggio di Nacci prima e Febbrile poi) in applicazione della legge finanziaria 2009, che assegna alla maggioranza “almeno il 60 per cento” dei seggi. L’appello – secondo la suprema corte di giustizia amministrativa – è infondato: “merita, in definitiva, reiezione in quanto l’ufficio elettorale ha proceduto al corretto arrotondamento per eccesso alla stregua delle coordinate ermeneutiche precedentemente esposte”. Così scrivono i giudici del Consiglio di Stato.
Ma ricostruiamo la vicenda. Il 6 e 7 maggio 2012 i bitontini vengono chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e il rinnovato consiglio comunale che, in osservanza alla finanziaria 2009 (legge n.191, articolo 2, comma 184) deve ridursi del 20 per cento.
A Bitonto, dunque, i consiglieri si riducono da 30 a 24, con una ripartizione che assegna alla maggioranza “almeno il 60 per cento” dei seggi.
Ma la percentuale va arrotondata per eccesso o per difetto? Per stabilirlo, sono stati scomodati il Tar e il Consiglio di Stato, per via dei numerosi ricorsi piovuti da tutta Italia.
La prima sentenza del Consiglio di Stato, datata 1° marzo 2012, per garantire la migliore governabilità possibile, consente l’arrotondamento in eccesso, a prescindere dal decimale (se superiore o inferiore allo 0,5).
Decisione ribadita da un’ulteriore sentenza del 18 aprile 2012, che precisa esplicitamente che “in assenza di specifica disposizione normativa, la percentuale del 60%, da assegnare in virtù del premio di maggioranza, deve essere determinata sempre attraverso l’arrotondamento per eccesso, anche nei casi in cui il numero dei consiglieri da attribuire alla lista o gruppo di liste collegate al sindaco vincente contenga una cifra decimale inferiore ai 50 centesimi”.
Nel caso specifico di Bitonto, la maggioranza di 14 (pari al 58,335%) è passata a 15 (62,5%), determinando così l’esclusione di Giuseppe Maiorano e l’ingresso di Domenico Nacci, sostituito poi da Luigi Febbrile a seguito della sua nomina ad assessore.
Ora, il pronunciamento del Consiglio di Stato scrive la parola fine su una vicenda durata quasi un anno e mezzo.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!