Ieri sera in Villa Comunale la risposta speranzosa dei giovani bitontini alla malavita

© Cristian Verriello
Forte aggregazione e tanta partecipazione al concerto di Brusco inserito negli eventi della festa del PD
In un micro mondo come quello bitontino tutti, dal più menefreghista, al cittadino medio e a quello più attento, devono fare i conti con tanti avvenimenti che incidono sulla sfera del pubblico, e che in certi casi, inevitabilmente, invadono la sfera privata.
Campi come sicurezza, voglia di partecipare, di prodigarsi per il bene comune, l’amore per la propria città, per il proprio territorio vengono letteralmente contaminati dai parassiti della negatività.
E’ indiscutibile che in questi ultimi tempi sparatorie, aggressioni, rapine a mano armata, sono all’ordine del giorno. I cittadini si ritrovano in un videogame ove è facile incorrere in queste avventure nefaste che dipingono la città tutta di nero. E sembra che non ci sia via di scampo.
Preponderante è l’odio. L’odio per queste situazioni che conducono verso un’unica direzione: l’invivibilità della città.
I fatti di cronaca si susseguono ed inevitabile è darne notizia. Ma è altrettanto inevitabile dar voce, lustro e giusta importanza a chi si rimbocca le maniche e cerca di smuovere qualcosa.
Questi coraggiosi personaggi sono proprio i giovani del nostro paese, che al di là di tutto hanno mosso una grande quantità di coetanei, nella centralissima area verde della città.
E’ quello che è avvenuto ieri sera in Villa Comunale, dove è stato organizzato un concerto del cantante Brusco, gratuito, nell’ambito degli eventi legati alla festa del PD.
L’entusiasmante performance musicale, si è dimostrata una grande macchia di colore nell’oscurità creata dal diffuso malessere, conseguente ai fatti di cronaca. Un modo per farsi sentire nell’estrema positività dell’aggregazione, nella meraviglia di raccogliere una grande fetta di giovani cittadini, che coltivano ancora la speranza di poter vivere la propria città, e che lasciano agli altri la voglia di abbandonarla.
Si spera che tutta questa grande voglia di fare, non sia soltanto un piccolo fuoco di paglia, ma che si configuri come un inizio, come la voglia di ricominciare a sgomitare, nel senso più positivo dell’azione, imponendo l’entusiasmo giovane all’interno di una città in evoluzione.
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