Domenico Achille, “esempio di legalità e onestà al servizio del Paese”

Annarita Cariello
Sala degli Specchi gremita per la cerimonia di ieri sera

Ieri sera al generale di Corpo d’Armata della GdF è stata conferita la cittadinanza onoraria

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Ieri sera, in una Sala degli Specchi gremita di alte cariche militari, di diversi componenti dell’amministrazione comunale e di una folta schiera di parenti e conoscenti, si è svolta non solo la celebrazione dei ben noti meriti del generale delle Fiamme Gialle Domenico Achille, ma soprattutto la dimostrazione di affetto e stima nei confronti di un uomo, Mimì, come lo chiamano i suoi amici.
Un uomo che, partito 40 anni fa dalla sua città, Bitonto, per inseguire una passione che lo avrebbe portato a ricoprire molte delle più importanti cariche militari, è sempre e comunque rimasto legato alla sua terra e ai suoi affetti. Benché lontano, Achille è rimasto presente nel ricordo dei suoi concittadini, i quali hanno voluto donargli un segno concreto della propria gratitudine, alla luce di un percorso di vita e di lavoro che si è distinto per la sua straordinarietà.
“L’abbiamo sempre considerato un cittadino di Bitonto, nonostante non fosse iscritto all’anagrafe comunale, e oggi vogliamo esprimere la nostra vicinanza e la stima nei confronti di un uomo che ha portato in alto l’onore della nostra città. Bitonto in questo periodo ha davvero bisogno di personalità illustri come il generale, e mi auspico che ci siano sempre più possibilità, come questa, per celebrare e diffondere i valori della legalità, rappresentati da Achille”, ha dichiarato il sindaco Michele Abbaticchio, all’apertura della cerimonia.
Anche il presidente del consiglio comunale, Vito Palmieri, ha voluto spendere parole di ammirazione per Achille: “un uomo che ha prestato onorevolmente e mirabilmente servizio e ha conferito, con la sua carriera e la sua vita, prestigio e notorietà alla nostra città”.
Subito dopo il segretario generale Salvatore Bonasia ha dato lettura della deliberazione con cui il consiglio comunale, il 3 luglio scorso, ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria a Domenico Achille. Ha elencato la carriera militare del generale, i molteplici ruoli e cariche ricoperti, le numerosissime onorificenze e riconoscimenti ottenuti. La lunga gavetta del generale, cominciata negli anni ’70, gli ha permesso di arrivare ad assumere, nel 2012, l’ambitissimo ruolo di Capo d’Armata, concessagli con delibera del consiglio dei ministri.
Una carriera fatta di innumerevoli operazioni compiute in diverse città della penisola, grazie anche alle sue straordinarie capacità (pilota militare di elicotteri, docente universitario, relatore, membro di diverse commissioni e gruppi di lavoro), con le quali ha ottenuto ben 73 riconoscimenti, 42 encomi e 8 elogi, oltre che alla cittadinanza di Gibellina (Trapani) e Santa Margherita Belice (Agrigento).
Ma la cittadinanza onoraria di Bitonto, per il generale Achille, costituisce ben più che l’ennesima onorificenza ottenuta. “Oggi per me è un giorno speciale, e non nascondo la grande emozione che mi riempie di orgoglio, di fronte al conferimento della cittadinanza della mia mai dimenticata Bitonto. Esprimo tutto la mia riconoscenze all’amministrazione comunale (che ha votato all’unanimità a favore) per la straordinaria accoglienza e per questo prestigioso riconoscimento, affinché possa essere da stimolo per altri miei concittadini a mantenere sempre alto l’onore della nostra città. Questa cerimonia non è per me un atto formale, ma è la chiosa ideale rispetto ai sentimenti che mi hanno sempre legato ai luoghi e agli affetti della mia gioventù”: queste le parole del generale. Ed è proprio ricordando quegli affetti, in particolare i genitori a cui ha voluto dedicare lo speciale conferimento, che Achille si è commosso. Ma non solo: ha voluto ricordare i 10mila finanzieri che ogni giorni lavorano con lui e che fungono quotidianamente da stimolo a fare sempre di più, per la sicurezza e la legalità del Paese. Ed è a Bitonto che il generale rivolge il suo ultimo ringraziamento: “Questa città mi ha insegnato i valori della lealtà e dell’onestà che hanno reso migliore il destino di un uomo che era e sarà un umile servitore del suo Paese”.

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Commenti

  • Nico Nico (utente non verificato)

    Certo, ha fatto tanto per la sua Bitonto..e si vede 🙁 La colpa non è sua ci mancherebbe ma dei balordi che ci sono lui però se vuole può far muovere qualcosa,magari intensificare i controlli,mettere più uomini per strada ecc.

  • fhxfhdhd mk.lmnlkn (utente non verificato)

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