Non è solo un film: come “Ameluk” sta cambiando Mariotto

Annarita Cariello
E' una delle location del film Ameluk

Per esigenze di riprese, una parte della frazione è stata adibita a set cinematografico e sta diventando una calamita per turisti e curiosi

0 commenta

Mariotto è un paese ideale in cui abitare in estate, specialmente per chi cerca un po’ di pace e serenità dopo lo stress dell’inverno. Ma il cambiamento qui non è certo di casa: il volto del paese è lo stesso ormai da anni, fatta eccezione per qualche attività commerciale che, di tanto in tanto, appare a colorare un po’ la vita della frazione.
Questa “immobilità secolare”, nel senso più positivo del termine, dà comunque un senso di tranquillità e sicurezza. Si sa sempre dove andare se si vuole comprare una buona focaccia, è piacevole scambiare quattro chiacchiere col barista del posto e poi, tutto sommato, non manca niente per soddisfare tutte le esigenze primarie.
L’uomo, però, è un essere strano: crede di stare bene così finché non arriva qualcuno dall’esterno a mostrargli come, con piccoli gesti, potrebbe stare ancora meglio. Basta ridipingere la facciata con un colore più allegro del solito rosa salmone, per dare nuovo smalto alle casette del centro. Basta creare dal nulla un quartiere musulmano con un internet point alla moda o abbellire la “piazzetta del pullman” con qualche tavolino e una bella insegna con scritto “Kebaberia”, per movimentare un po’ le serate del paese.
Tutto questo, a Mariotto, poteva accadere solo nei film. E’così è stato. Grazie allo straordinario lavoro della troupe del regista bitontino Mimmo Mancini, in questi giorni stiamo osservando una Mariotto mai vista prima, con gli alberi adornati di fiori colorati, gente per strada a tutte le ore, attività commerciali sempre piene di clienti.
“Io credo che questo paese sia bellissimo e sia ricco di gente straordinariamente accogliente. Qui si vive benissimo, perché è tranquillo ma anche ben collegato a tutti i centri maggiori. Penso che sarà un mese fantastico qui a Mariotto”, ha dichiarato entusiasta Dante Marmone, noto protagonista della sitcom “Catene” di Telenorba, convinto da Mancini ad interpretare nel film Arafat, un personaggio che – dice Marmone – “sento proprio costruito su di me, a mia immagine”.
Anche per la gente di Mariotto, “Ameuk” è sinonimo di cambiamento, di novità. Persone di tutte le età si sono presentate ai casting nelle settimane passate, un po’ per gioco e un po’ perché ”qui non succede mai niente”. E in questi giorni, tutte queste aspiranti comparse si sentono ormai parte del film, come se fosse una grande famiglia, e nelle grandi famiglie ci si aiuta e ci si rispetta.
Certo, non è facile la vita di una comparsa: stare sul set dieci ore, riprovare una scena infinite volte, per chi non è del mestiere è una bella scocciatura. Ma c’è un clima talmente disteso e sereno sul set che non ti viene voglia di andare via, ma di restare a guardare, aiutare se necessario, fare silenzio quando non bisogna parlare perché stanno girando una scena importante, recitare la propria”comparsa” con serietà ed impegno.
Ameluk, ormai, è diventato uno di noi. Non lo si identifica con un attore preciso, ma Ameluk per gli abitanti di Mariotto è un’idea, forse un’utopia, ma bellissima. E’ l’immagine della Mariotto che vorremmo. Una Mariotto che c’era già, ma che solo in questi giorni stiamo scoprendo. Un paese in cui addirittura ci sono le elezioni del sindaco, con tanto di manifesti e slogan ad effetto per attirare voti.
E proprio a dimostrazione del feeling che si è creato tra cittadinanza e cast, Mimmo Mancini oggi ha pubblicato sulla sua pagina facebook un accorato invito alla partecipazione nei giorni 8, 15 e 16 di luglio. L’obiettivo è riempire Piazza Roma di gente. Dunque, chi fosse interessato può mettersi in contatto con Carmela Moretti e Francesca Dellorusso a Mariotto presso villa Jannuzzi.

avatar

Commenti

  • roberta Pellegrini (utente non verificato)

    sono una mamma milanese che da ormai 25 anni vivo nella bellissima Puglia in questi giorni ho respirato aria di sogni illusioni progetti felicità voglia di cambiamento cosa che non succedeva da tempo e questo grazie alla possibilità che si è creata facendo fare queste comparse Uno spruzzo di positività e freschezza a questa gioventù demotivata Un grazie a Mimmo Mancini per questo MAMMA DI UNA CAMPARSA BISCEGLIESE