A Mariotto il set di “Ameluk”, il nuovo film di Mimmo Mancini

Annarita Cariello
Regista bitontino

Dopodomani a Villa Jannuzzi le selezioni delle comparse, tutte del posto per volontà del regista bitontino

0 commenta

“Ameluk”. Da diversi giorni è la parola chiave di tutte le conversazioni dei cittadini di Mariotto. Vedere il furgoncino della produzione parcheggiato davanti al solito bar, scorgere da lontano il regista Mimmo Mancini che si ferma a conversare con alcuni anziani del posto, dà la sensazione di respirare aria nuova, aria di città.
Eppure Mancini pare abbia scelto Mariotto come location del suo nuovo film, proprio perché è un piccolo centro, abitato da gente semplice e ancora radicata a vecchie tradizioni e antiche abitudini. Una frazione in cui, probabilmente, serpeggia ancora la paura del “diverso”, da cui occorre difendersi, tenersi lontani.
Invece “Ameluk” punta, secondo le intenzioni del regista, proprio ad abbattere quel muro secolare fatto di ignoranza, piccoli egoismi e paure. Per sperare in un mondo in cui vivere in pace, nel rispetto degli altri, sia la regola.
Ameluk è il soprannome di Jusuf, tecnico delle luci di religione musulmana, al quale viene chiesto, in maniera del tutto inconsapevole, di sostituire il povero Michele, biondo parrucchiere di Mariotto, che aveva il compito di interpretare Gesù nella Via Crucis del venerdì santo.
La piccola frazione si spacca in due e grida allo scandalo: addirittura Jusuf/Ameluk viene candidato sindaco alle elezioni locali. E sarà proprio lui, alla fine, tra episodi drammatici e momenti divertenti, a riportare la pace nel piccolo borgo.
A fare da contorno a questa storia che narra i problemi sociali e culturali legati ai rapporti tra etnie diverse, in mezzo a pregiudizi e aperture nei confronti dell’altro, ci sarà una serie di personaggi e comparse.
Ecco perché giovedì 20 giugno, dalle 9 alle 18, in Villa Jannuzzi a Mariotto, la società RM Consulting Srl selezionerà le comparse per il film, scegliendole tra la gente del posto, per volontà del regista Mimmo Mancini, interessato ad una partecipazione attiva dei cittadini della frazione. Tutti gli interessati, dunque, possono presentarsi alla selezione, muniti di documento di riconoscimento e codice fiscale.

avatar

Commenti

  • Francesco vino (utente non verificato)

    Beh…credo che dopo aver dato dell’ignorante e dell’ antiquato al piccolo Sobborgo chiamato Mariotto sarà difficile la partecipazione attiva della stessa cittadina. Spero di sbagliarmi…

  • Rosanna Carrara (utente non verificato)

    Io penso che questa sarà, per i ragazzi di Mariotto, una grande opportunità per dimostrare quello che valgono!!!!….Spero che siano in tanti e comunque, sappiate essere voi stessi..SEMPRE!!!

  • Felice de Sario (utente non verificato)

    Mariotto tenacemente abbarbicata alle sue tradizioni? E’ il solito atteggiamento aristocratico di chi guarda dall’alto le frazioni di paesi, come se d’incanto si provenisse da .. Parigi. Io in giro vedo tanti iPad e personalmente mi connetto ad internet col Wi-fi. Al mattino provvedo quotidianamente alla raccolta differenziata e quando mi va, utilizzo il bancomat. …Mi sembra tutta una forzatura la storiella di ‘sto film, e, come tutte le forzature, suona un po’ antipatica…
    L’unica tradizione mariottana che qui vedo resistere presso la gente è quella alla non-reazione, neanche quando in ballo è la propria reputazione di cittadini aperti al mondo…

  • Rosanna Carrara (utente non verificato)

    Ma perche’ invece di malignare non pensiamo al fatto che la descrizione che vien fatta al nostro paese e’reale in quanto e’ la caratteristica di ogni piccolo paese specie del sud…legato alle sue tradizioni e perche’ no..anche alla sua piccola ignoranza …io credo che da questa esperienza dobbiamo cogliere l’occasione per dimostrare di essere un paese pronto a dare una svolta positiva e quindi a una nuova rinascita culturale e di pensiero!!!

  • Tommaso Moretti (utente non verificato)

    E’ un po di tempo che a Mariotto, nascono come funghi ,falsi e ipocriti messia, poeti,cantori,attori,politici dell’ultima ora, con l’auspicio di dare una smossa ad un territorio addormentato, e poi quando arriva qualcuno(che non sono loro) a portare una cosa mai vista nella nostra frazione,giù addosso, senza conoscere nulla di quello che sarà, solo allo scopo di demonizzare, questa è la vera Mariotto signori, e ancora una volta,non vi siete smentiti.Addirittura, qualcuno commenta che staranno a vedere e si faranno tante risate sugli errori degli attori(quelli veri),Mah,è certamente il caldo a far parlare questa gente.,Abbiamo sempre parlato male di Bitonto,poichè ci considerano cittadini di serie”b”, e quando arriva un bitontino che punta su Mariotto,anzichè collaborare,come sarebbe logico fare,lo demonizziamo facendo discorsi che rasentano la vera ipocrisia, quella diffidenza che è il male peggiore che si nasconde nei paesi del sud.Parlate bene, e razzolate male.Farete poca strada.