ASFF Festival, in finale “Matilde” del bitontino Vito Palmieri
Il corto è tra i 12 finalisti della sezione Punti di Vista al primo Festival sull'Autismo
Una bambina di poche parole, ma intelligente e vivace. E’ Matilde, la protagonista del cortometraggio del regista bitontino Vito Palmieri, finalista al primo ASFF di Roma nella sezione Punti di Vista.
Tra i banchi di scuola c'è qualcosa che la turba, ma Matilde riesce a trovare una soluzione drastica per riprendersi la serenità perduta, combinando le suggestioni ricevute dal suo maestro, l'interesse per gli strumenti da parrucchiera della madre e la passione per il tennis.
“Matilde”, girato nel 2013, è stato prodotto da Agfa/Fiadda, l’associazione genitori con figli audiolesi.
Per Vito Palmieri, classe 1978, laurea al Dams di Bologna e numerosi premi all’attivo per i suoi film, “Matilde” ha rappresentato una sfida speciale: raccontare l’autismo con gli occhi di una bambina.
Un corto speciale per un festival speciale: l’ASFF, alla sua prima edizione, è un festival di cinema ideato e curato da persone con autismo.
ASFF è il punto di arrivo di un lungo percorso d’integrazione e inclusione che ha coinvolto alcuni giovani con sindrome di Asperger, accomunati dalla passione per il cinema, che dal 2008 collaborano alla gestione di un cineclub, all’organizzazione di rassegne cinematografiche e alla realizzazione di documentari e cortometraggi.
Il cinema ha dato a ciascuno di questi ragazzi lo stimolo per socializzare, raccontarsi e affrontare le proprie difficoltà.
ASFF nasce da tutto questo, dalla voglia di condividere una passione e dal desiderio di confrontarsi con altri giovani che amano il cinema e, soprattutto, amano fare cinema.
Un festival uguale agli altri, però diverso.
Oggi, al MAXXI di Roma, il Museo Nazionale dell'Arte del XXI secolo progettato da Zaha Hadid, un piccolo festival a budget quasi zero celebra la sua prima finale, e vede tra i protagonisti un giovane talento bitontino. E noi tifiamo per lui.
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