Parco Lama Balice, sito web e logo cercansi

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Intanto, un blog amatoriale esiste già, e mostra tutta la meraviglia di un’area naturalistica vicina ma ignorata
Il Parco naturale di Lama Balice non ha ancora un sito web né un logo ufficiali. Per realizzarli è stato indetto un concorso, scaduto lo scorso 15 maggio.
In attesa di conoscere l’esito della gara (che prevede un compenso di 6mila euro all’anno per la realizzazione e gestione del sito web; e premi da 2mila, mille e 500 euro ai primi tre classificati del concorso di idee per il logo del Parco), abbiamo scoperto che un blog dedicato a Lama Balice esiste già.
Un blog amatoriale (http://ferdinandoatlantelamabalice.blogspot.it) che ne documenta fauna e flora, nato – scrive il suo curatore – per la tutela e la protezione della biodiversità della Lama Balice, “corridoio ecologico per diverse specie di uccelli”.
Tra le foto che mostrano tutta la bellezza di un’area naturalistica in abbandono, c’è quella di Angelo, 42 anni, origini venezuelane, ribattezzato “il custode del Parco”. Quand’era piccolo – racconta – passava molto tempo con il nonno, che coltivava un pezzetto di terreno nel parco. Da allora, non l’ha più abbandonato.
“Se oggi riusciamo a percorrere il torrente detto Tiflis, lo dobbiamo a lui”, scrive il blogger. Perché l’Angelo custode del Parco ha realizzato con le sue mani un percorso in mezzo all’erba alta due metri.
Dopo una suggestiva galleria dell’ incredibile varietà di uccelli ed insetti che popolano la Lama, il blog s’interroga su come far rinascere il Parco. Invoca innanzitutto un organo di gestione tecnico amministrativo che rediga un regolamento ed un piano territoriale, come peraltro prevede la legge regionale n.15 del giugno 2007.
Ma le idee per ridare vita al Parco il blog le suggerisce già: creare percorsi e sentieri che consentano di addentrarsi nella Lama; studiare il complesso di popolazioni ani mali e vegetali che formano l’ecosistema del Parco; creare ambienti umidi, come stagni temporanei o permanenti; riqualificare e rinaturalizzare le cave dismesse, e recuperare masserie, ipogei, pagliai e muretti a secco in abbandono.
Non sarà ufficiale, ma questo blog è un tributo d’amore ad una meraviglia della natura vicinissima a Bitonto, ma ignorata dai bitontini.
Commenti
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Ringrazio tutta la redazione per aver pubblicato il mio pensiero sul Parco naturale regionale lama balice. Come avete gia’ scritto nell’articolo il mio amore verso questo parco, aimè ancora sconosciuto da molti ma anche lasciato a se stesso,nonostante esistono le leggi che lo regolano.Salvaguardare, tutelare,La natura la storia del parco e’ il mio obbiettivo e grazie a persone come voi che tutto questo possa essere realizzato.Facendo conoscere il nostro territorio che ha delle bellezze straordinarie ed una Biodiversità da fare ’’invidia’’ ad altri.Un Grazie particolare a Mariella Vitucci. Spero un giorno di conoscerla.Cordiali saluti dal Birdwatcher Ferdinando Atlante







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