Mariotto, parte da Villa Jannuzzi l’iniziativa “Ripuliamoci”

© bitontolive
Sabato 1 giugno, i volontari dell’associazione Mariotto Libera in prima linea, per restituire decoro a luoghi simbolo abbandonati
Contro l’individualismo, l’egoismo, l’indifferenza che fa da cuscinetto alla criminalità. “Mariotto Libera” è nata per rompere l’immobilismo, in un piccolo paese dov’è impossibile non vedere e non sentire. E’ un comitato spontaneo di cittadini, genitori, studenti, lavoratori, che ha lo scopo di “sensibilizzare tutta la comunità mariottana e far risvegliare la coscienza morale di ognuno”, come si legge sulla sua pagina Facebook.
Ma la guerra è fatta di piccole battaglie, come quella per restituire decoro a luoghi simbolo abbandonati. Una campagna chiamata “Ripuliamoci”, che parte sabato 1° giugno alle 15, dall’ex campo di pallavolo e dal giardino di Villa Jannuzzi. Primo luogo di una lunga serie di zone storiche della frazione, lasciate andare ai rifiuti e alla vegetazione incolta.
Il campo da pallavolo, per anni, è stato uno dei luoghi più frequentati dai ragazzi di Mariotto. Non c’era pomeriggio che non fosse occupato, fino a tarda sera, per infiniti tornei di pallavolo. Bastava una rete e un campo tracciato con delle linee bianche. Gli amici e le calde giornate estive facevano il resto.
Addirittura un volenteroso cittadino della frazione mise in piedi una squadra femminile di pallavolo, negli anni ’90. Quelle ragazze oggi sono mamme, lavoratrici di successo e casalinghe. Qualcuna forse coltiva ancora la passione per lo sport, ma in tutte sicuramente c’è il ricordo indelebile di quelle giornate e di quel luogo.
Ora quel campo è colmo di erbacce, alberi abbattuti, pezzi di calcinacci. Non c’è neanche più la rete, e le linee del campo sono ormai cancellate.
Il giardino, invece, punto di incontro e di gioco per generazioni intere di bambini dell’oratorio o della catechesi, soffre la presenza di palme uccise dal terribile punteruolo rosso, i cui pezzi di tronchi campeggiano ancora qua e là, in mezzo all’erba incolta.
E’ necessaria un’imponente opera di pulizia e ristrutturazione, che si può fare solo se si è tanti e uniti. E’ questo l’invito che “Mariotto Libera” ha rivolto non solo a tutte le associazioni della frazioneo (“La chimera”, “Il tralcio d’oro” e “Mariott’Arte”) ma a tutti i cittadini di buona volontà.
“C'è anche una mezza idea di lanciare, sempre all’interno dello stesso progetto, una qualche iniziativa per educare i ragazzi alla raccolta differenziata e più in generale a non sporcare il paese”, ha annunciato il presidente dell’Associazione, Angelo Pasculli.
E allora, tutti in Villa Jannuzzi, sabato alle 15, armati di ramazze, guanti e pazienza.
Commenti
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ottima idea (Y)
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l’abbiamo creato noi quel campo…i primi passi li abbiamo fatti noi su quel cemento..le prime partite, i primi tornei…e vederlo così mi piange il cuore……







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