A Bari la “Casa della Salute”, a Bitonto i disagi. L’amarezza della Consulta del Volontariato

La Redazione
Ospedale di Bitonto

E' in dirittura d'arrivo la definizione della "Casa della Salute" Asl nel quartiere San Paolo in Bari. E a Bitonto reastano i disagi. L'amarezza della Consulta del Volontariato del Comune di Bitonto

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E’ in dirittura d’arrivo la definizione della “Casa della Salute” Asl nel quartiere San Paolo in Bari. A Bitonto, invece, restano solo i disagi. L’amarezza della Consulta del Volontariato del Comune di Bitonto che scrive a Regione e Asl Bari, oltre che al sindaco Abbaticchio.

«Apprendiamo – scrivono Rosalba Cassano, Marilena Ciocia e Concetta Tota per conto della Consulta – con “amara” soddisfazione, dalla Web TV della Regione Puglia, l’avvenuta definizione del percorso della Casa della Salute DSS 6 ASL Bari di Via Cacudi nel cuore del quartiere San Paolo in Bari, come “nuovo modello” dell’assistenza territoriale integrata socio-sanitaria pugliese.

Tuttavia, consideriamo con amarezza le differenti velocità e le discrasie con cui vengono attivati i percorsi assistenziali socio-sanitari sostitutivi nei diversi territori dove sono stati dismessi i presidi ospedalieri ASL Bari, a seguito del Piano
regionale di rientro.

Se la Casa della Salute del quartiere San Paolo di Bari (ove non è stato dismesso nessun ospedale!) dista solo 1 Km dall’omonimo ospedale e 9 Km dal Policlinico di Bari, offrendo al popoloso quartiere una dignitosa assistenza integrata socio sanitaria, appare ancora più macroscopico il disagio per una popolazione di ambito distrettuale di circa 80mila abitanti, come quella di Bitonto, con Palombaio, Mariotto, e Palo del Colle – che dista tra i 15-20 Km dal presidio ospedaliero più vicino -, ancora in attesa di poter apprezzare le implementazioni innovative del nuovo modello assistenziale più volte annunciato, oltre ad una riorganizzazione che garantisca funzionalità, appropriatezza e servizi a regime h.24.

A seguito di un primo restyling dell’ex ospedale di Bitonto, avvenuto nel 2011, molti dei lavori strutturali di rifunzionalizzazione e riconversione della struttura ospedaliera sono incompiuti o non ancora partiti (vedi l’attuale area del Laboratorio Analisi ed ex Direzione Sanitaria, Serv. di Farmacia, ex ala cucine, ex reparto di Medicina Generale 1^Piano), e del potenziamento auspicato con risorse e mezzi innovativi, data l’attuale congiuntura di crisi economica, non vi è traccia.

A stento la struttura territoriale di Via Comes garantisce funzionalità dalle ore 8 alle ore 14, mentre ancora incerto è il destino del Punto di Primo Intervento per la presa in carico integrata dell’utenza afferente. 

Degli stanziamenti previsti dal Bilancio di previsione 2013 ASL Bari – Deliberazione del Direttore Generale n. 2036 del 3 dicembre 2012 – per il Centro Servizi Sanitari Territoriale DSS3 Bitonto Palo del Colle ad oggi non vi è alcuna traccia esecutiva né condivisione con gli organismi di partecipazione istituzionali locali.

Stenta la sinergia con le diverse articolazioni locali dell’assistenza socio sanitaria territoriale ASL Bari, ed anche per progettualità funzionali, benché estemporanee, come quella del Progetto “Nardino” proposto dall’ARES Puglia, si appalesano evidenti quanto incomprensibili difficoltà di avvio.

La cosiddetta “distrettualizzazione” dei servizi sanitari in prossimità è disomogenea nei diversi territori e per alcuni ancora molto lontana da compiersi; l’attuale crisi economica consente al Servizio Sanitario Regionale , infatti, di sostenere a regime appena gli standard dell’assistenza ospedaliera erogata, soffocando purtroppo ulteriormente l’assistenza territoriale distrettuale proprio a discapito delle comunità e dei territori oggetto di dismissione ospedaliera.

Ma tale previsione non vale pariteticamente per tutti i territori, se si vuole comparare la differenza tra i processi di riconversione dei diversi presidi ospedalieri – Conversano con Del.Dir.Gen.n. 22 del 9gen2013 – Gioia con Del.Dir.Gen.n.100 del 22gen 2013 – Santeramo con Del.Dir.Gen.n. 452 del 14mar2011 e n.2418 del 23dic2011 – Noci con Del.Dir.Gen.n.2399 del 20dic2011 – Grumo Appula con Del.Dir.Gen.n. 662 del 12apr2011 – Bitonto con Del.Dir.Gen.n.495 del 21mar2011 – Ruvo di Puglia con Del.Dir.Gen.n.453 del 14mar2011 – le dotazioni di risorse umane ASL Bari assegnate con Del.Dir.Gen.n 1849 del 31ott2012, le dotazioni tecnologiche e logistiche attribuite nonchè le attività assistenziali garantite.

A Bitonto non vi è ancora traccia funzionale dell’innovativo modello gestionale di assistenza denominato “Hub & Spoke”, che doveva garantire una rapidità ed appropriatezza degli accessi attraverso la corretta presa in carico dell’utenza, particolarmente a favore delle categorie più fragili.

L’attuale sistema invece vessa l’utenza nella ricerca della migliore tutela per la propria salute, con prenotazioni per prestazioni specialistiche anche distanti decine di chilometri dal proprio domicilio e fa ricadere i costi per la presa in carico e gli spostamenti interamente sulla singola persona/utente.

Esempio eclatante arriva dalla scelta gestionale di vertice, non condivisa con le comunità, di erogare l’assistenza in Day Service oltre che nei Centri Sanitari Territoriali distrettuali della ASL Bari anche nei grandi ospedali “cd. di eccellenza”, impedendo di fatto il decollo del nuovo modello assistenziale di prossimità nei centri territoriali, dirottando puntualmente ed impropriamente l’utenza verso gli ospedali. Altro nodo cruciale nel nostro territorio DSS3 Bitonto-Palo del Colle è l’assistenza riabilitativa ASL Bari, particolarmente nei percorsi di integrazione scolastica verso i minori con disabilità, che ancora oggi – ormai da decenni- sconta limitate risorse, un modello gestionale e direzionale del tutto atipico e stenta a riorganizzarsi in modo integrato e coordinato.

Alla luce di tali considerazioni e delle determinazioni collegiali più volte condivise con tutte le componenti degli organismi di partecipazione rappresentati, si richiede con forza un impegno congiunto, in rete con il Sindaco Abbaticchio e con tutte le componenti istituzionali del Comune di Bitonto e di ambito, per garantire in tempi rapidi alla comunità locale quanto più volte assicurato dagli organi regionali in materia di assistenza socio sanitaria innovativa, integrata e coordinata.

A tal fine le scriventi sollecitano:;

1. un incontro in tema con l’Assessora Gentile, in indirizzo, per la definizione formale dei tempi e delle modalità dei percorsi per il concreto potenziamento dell’assistenza socio-sanitaria nel territorio di Bitonto, Palombaio e Mariotto a seguito della dismissione dell’ospedale;

2. la convocazione di una apposita Conferenza di servizi ASL Bari, congiunta ed interistituzionale con il Comune di Bitonto, per la trattazione e la condivisione degli aspetti logistico-strutturali, organizzativi ed assistenziali del Centro Servizi Sanitari Territoriali DSS3 Bitonto-Palo del Colle».

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Commenti

  • rosanna marrone (utente non verificato)

    noi invece dobbiamo morire e per noi non chiede conto nessuno

  • GAETANO FIORE (utente non verificato)

    Un grazie a tutti coloro che portano bitonto nel cuore dal nostro sindaco che mai se interessato attivamente alla struttura sanitaria ma solo pensato alle notti bianche quelle gialle e rosa Un grazie a chi ci lavora nella struttura occupando un ruolo anche in comune un grazie alla regione puglia e tutti i vari politici di turno GRAZIE

  • Rocco Rocco (utente non verificato)

    Invece ,Bitonto non ha bisogno di uomini disfattisti come lei,signor gaetano fiore.Rivolga il suo livore verso i veri responsabili e non verso questo Sindaco che da quando è stato eletto sta lavorando,cercando di tappare le falle dei suoi amici.

  • rimba ramba (utente non verificato)

    ……a costo di ripetermi! La sanità fa schifo, a macchia di leopardo…..mi domando. come si può lavorare bene senza essere pagati e con mancanza di personale!

  • gaetano fiore (utente non verificato)

    egr. sig. Rocco Rocco io metto per esteso cognome e nome senza preocuparmi di nascondermi dietro pseudo nomi ritorniamo ai fatti mi dica visto che ammira tanto il sindaco che dice solo di amare bitonto quante volrte è venuto in ospedale scusa cio’ che resta del glorioso ospedale che fine a fatto l’asfalto di via a.vacca la stessa che a fatto quello di borgo s.francesco dove sta la tanto auspicata 167 il ponte sulla via di palo l’aumento di delinquenza x motivi che tutti conosciamo e non faccia come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia x non vedere ci vorrebbe un giorno x elencarli tutti ma dubito che perderebbe il suo prezioso tempo a leggerlo

  • rimba ramba (utente non verificato)

    ….come se sono cose di attribuzione del Sindaco!…