Guida dei mezzi agricoli. Nessun obbligo di patentino per i guidatori con 2 anni di esperienza

La Redazione
Buone nuove

I chiarimenti dell’assessore all'agricoltura del Comune di Bitonto, Domenico Incantalupo, a beneficio degli agricoltori interessati

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Chiarimenti operativi in ordine all’obbligo formativo per la guida dei mezzi agricoli.

Li fornisce l’assessore all’agricoltura del Comune di Bitonto, Domenico Incantalupo, a beneficio degli agricoltori interessati all’applicazione delle norme introdotte dal decreto legislativo 150/2012, di recepimento della direttiva Ce n. 128/2009 per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Il punto fondamentale – assicura Incantalupo – è l’individuazione dei soggetti obbligati dal 12 marzo 2013 a possedere un patentino per la guida dei mezzi agricoli. Da chiarimenti intervenuti in questi giorni in sede di conferenza tra Ministero del Lavoro e Regioni è stato stabilito che sono esentati dalla frequenza di un corso per il patentino tutti gli operatori che possono autocertificare 2 anni di esperienza pratica nella guida dei mezzi agricoli nei 10 anni precedenti”.

“Questo significa – prosegue l’assessore all’agricoltura – che solo chi non è in possesso di tale esperienza dovrà attrezzarsi per conseguire il patentino di guida dei mezzi agricoli”.

“Resta fermo – aggiunge Incantalupo – l’obbligo di un corso di aggiornamento (di durata minima pari a 4 ore) entro il 12 marzo 2017 per tutti coloro in possesso dell’autocertificazione dell’esperienza dei 2 anni”.

Per agevolare gli agricoltori interessati, nei prossimi giorni l’Assessorato all’agricoltura concorderà con le Associazioni di categoria un modello di autocertificazione (che sarà disponibile anche presso l’Ufficio Agricoltura in piazza Marconi, 9) da utilizzare per la dichiarazione, che, secondo quanto chiarito dalla circolare n. 12 emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo scorso 11 marzo 2013, deve attestare, altresì, che sono disponibili in azienda le macchine e le attrezzature di lavoro di cui si dichiara l’esperienza (2 anni maturati nei 10 anni precedenti) e che l’attività lavorativa negli anni di riferimento è stata svolta nell’ambito del normale ciclo produttivo aziendale.

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Commenti

  • tuono blu (utente non verificato)

    Questo significa incarbugliare la matassa del settore agricolo già di per sè impoverito da politiche economiche concorrenziali nella produzione dell’olio e del vino visto che “sulla carta” la nostra Regione vanta il primato di produzione a livello Europeo ma nessuna legislazione tutela il prodotto locale ed apprezza gli investimenti e gli sforzi compiuti dai nostri imprenditori agricoli. Inasprire i controlli e mettere sempre il bastone fra le ruote non agevola e non aiuta a far decollare il settore agricolo. Concludo, il prezzo delle olive al quintale corrisposto ai coltivatori diretti pari a “30 EURO” nell’anno 2011/12 è disarmante, scoraggiante, per un lavoro di estrema importanza ma altrettanto logorante e mal retribuito!