Vertenza Bridgestone, il Consiglio Comunale fa fronte comune

© Viviana Minervini
Alla presenza di una delegazione di operai, è stato votato all'unanimità un documento a tutela del diritto al lavoro dei tanti bitontini a rischio licenziamento
Il consiglio comunale andato in scena ieri sera è partito con un applauso dell’intero consiglio comunale al messaggio di saluto rivolto all’intera assise da parte del consigliere Matteo Masciale, assente per motivi di salute.
I lavori sono iniziati con la richiesta di anticipazione, da parte di Giovanni Ciccarone (Progetto Comune) e approvata da tutti i capigruppo, dell’ultimo punto, ovvero quello dell’emergenza lavoro della Bridgestone in Terra di Bari. Ad assistere al dibattito anche una rappresentanza di operai bitontini dello stabilimento barese, che prima si è radunata all’esterno di Palazzo Gentile e poi è entrata in aula per osservare in maniera composta la discussione.
Il Presidente del Consiglio Comunale, Vito Palmieri, ha letto il documento che l’intera assise ha redatto a sostegno ed in difesa del diritto al lavoro dei circa quattrocento bitontini a rischio licenziamento.
«Questo Consiglio Comunale esprime apprezzamento per l’esito del tavolo di confronto sulla questione Bridgestone tenutosi in data 14.03.2013 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Alle scuse ai lavoratori per il modo in cui è stata comunicata la chiusura, si è aggiunta la decisione della Bridgestone di non ritenere più irrevocabile detta posizione. Si vuole ricordare, infatti, che lo scorso 4 marzo la Bridgestone Europa ha improvvisamente e inaspettatamente annunciato, tramite video conferenza, la chiusura totale e irrevocabile dello stabilimento di produzione ubicato nella zona industriale di Modugno entro il primo semestre del prossimo anno, senza che mai, fino a detto annuncio, l’azienda avesse mai accennato ad una situazione di crisi aziendale dello stabilimento.
Per quel che è dato sapere i bilanci della fabbrica pugliese risultano in attivo di alcuni milioni di euro, mentre le ragioni della chiusura si ravviserebbero in non meglio precisate “strategie aziendali” relative alla produzione di pneumatici di alta qualità che, invece, ha accreditato lo stabilimento barese, nel mondo Bridgestone, presso note e importanti case automobilistiche.
Ciò anche grazie alla professionalità e abnegazione di tutti i dipendenti fra i quali le forze politiche presenti in questo Consiglio Comunale ricordano i circa 400 concittadini.
E’ auspicio, quindi, che la situazione Bridgestone non vada ad aggravare ulteriormente la ben nota crisi del mercato del lavoro che investe la terra di Bari nei diversi settori produttivi, per la quale questo Consiglio ha già dimostrato massima attenzione attraverso varie iniziative, non solo di sensibilizzazione cittadina (la marcia del gennaio 2013), ma anche di proposte operative con la creazione di tavolo di concertazione socio-politico-sindacali.
Pertanto, il Consiglio Comunale di Bitonto chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico, alla Commissione Europea, al Presidente della Giunta Regionale della Puglia e alle parti sociali di proseguire nel percorso intrapreso con la stessa determinazione e con ancor più proficuo impegno; ai vertici aziendali della Bridgestone di scongiurare la chiusura dello stabilimento di Modugno, al fine di evitare un nuovo dramma sociale per centinaia di famiglie della comunità locale; e impegna il Sindaco e il Presidente del Consiglio a seguire i futuri sviluppi della questione Bridgestone e dei problemi occupazionali, che si ripercuotono sulla Città di Bitonto».
A seguire gli interventi dei consiglieri comunali. Per Domenico Damascelli (PDL) «il documento è il frutto delle riunioni e della sensibilità di tutto il Consiglio, di una politica oggi unita e compatta per combattere questo pericolo che rischia di mettere in ginocchio circa 400 concittadini. Il tavolo tra Governo-Enti Locali- Azienda ha tolto “l’irrevocabilità” ma il dibattito è ancora aperto, non possiamo abbassare la guardia perché se dopo il 5 aprile le spiegazioni non saranno chiare, allora sarebbe giusto fare una marcia pacifica di tutta la città a favore di questi concittadini, nell’esclusivo interesse della nostra comunità».
Secondo Francesco Toscano (UDC), «questo è l’ennesimo colpo che si è abbattuto sulla nostra economia. Il nuovo governo deve fronteggiare queste crisi, difendere il posto di lavoro per evitare così che l’emergenza possa colpire il tessuto sociale e civile nazionale e locale».
Per Francesco Paolo Ricci (PD), riferendosi all’appello firmato sulle pagine di Repubblica “Facciamolo”, «è necessario che si faccia un nuovo governo perché queste vertenze in Italia, come la Bridgestone, hanno bisogno della presenza di un governo forte che possa affrontare in modo serio queste crisi che stanno mettendo in ginocchio il Paese. È necessario un governo che prenda decisioni drastiche, che dica alle banche di aprire le loro casse per dare ossigeno agli imprenditori in difficoltà. Solo così possiamo evitare di aggravare la situazione».
Il Sindaco Michele Abbaticchio ha spiegato quali sono le iniziative sinergiche in corso. «A Bitonto si sta mantenendo un equilibrio politico, non si sta strumentalizzando ma stiamo dando un’idea di compattezza e unità istituzionale e vicinanza spirituale agli operai. I sindaci della Conca Barese hanno sollecitato ad una gara importante i parlamentari di riferimento in sede governativa. Ho aderito, così come tutto il Consiglio Comunale, al boicottaggio della Bridgestone proposto dal Presidente Vendola: se l’azienda lascia il nostro territorio, non si capisce perché dovremmo comprare da questa azienda. Questa è la direzione da intraprendere, l’Italia deve dare un segnale a queste multinazionali che sfruttano il Mezzogiorno».
Al termine, ha preso la parola un rappresentante degli operati della Bridgestone, Giuseppe Nuzzolese. «Ringraziamo le istituzioni per la vicinanza in questa drammaticità. Non riusciamo a comprendere la decisione dell’azienda visto che il nostro è uno stabilimento florido. Produciamo 14850 pneumatici al giorno, un dato quantitativo e qualitativo che fa invidia al mondo».
Il documento viene approvato all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale, col consigliere Ricci che ha proposto una autotassazione tra i suoi colleghi per affiggere il documento in città, così da sensibilizzare tutta Bitonto al problema.
Commenti
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Riconosco nella foto Franco Salierno e Gianni Finestrone, persone di eccezionali virtu’ umane. A loro e a tutti i lavoratori esprimo la mia vicinanza con la speranza che la questione si risolva a favore degli operai e delle loro famiglie.







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