Il ruolo della donna nella società secondo Emma Bonino: “Tutelateci di meno e rispettateci di più”

Michele Cotugno
Emma Bonino

Interessante convegno organizzato dalla FIDAPA che ha visto protagonista l'ex senatrice

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Condizione delle donne in Europa e ruolo nella società, nel lavoro, e nella politica del vecchio continente. Ne ha discusso l’ex senatrice radicale Emma Bonino, nell’incontro dal titolo “Donne in Europa”, organizzato dalla FIDAPA ( Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari).

All’incontro sono intervenuti, per presentare l’illustre ospite, anche Giovanni Procacci, che ha condiviso con lei l’esperienza a Palazzo Madama, e il sindaco Michele Abbaticchio.

“La donna ha da sempre fornito un grosso contributo alla società e potrebbe rappresentare un patrimonio ancora maggiore, se solo le fosse dedicata maggiore attenzione e se fosse maggiore il suo impegno” ha introdotto la Bonino, donna che si è sempre battuta per l’emancipazione femminile, viaggiando per il globo ed entrando in contatto con le organizzazioni femministe sparse nel mondo, specialmente con quei gruppi che nei paesi africani lottano contro le mutilazioni genitali femminili.

“Per fortuna oggi la situazione è molto migliorata rispetto a trenta anni fa. Ma, ancora oggi, tanti sono gli ostacoli persistenti alla piena emancipazione femminile – secondo l’ospite che ha evidenziato come nel mondo del lavoro le donne sono le prime ad essere licenziate –  Eppure non si parla mai di disoccupazione femminile, perché si ha ancora troppo spesso l’idea della donna come custode della casa e della famiglia. Una visione che, con la crisi economica e la conseguente riduzione del welfare state, rischia di svilupparsi ulteriormente, facendo ricadere sulla famiglia pesanti conseguenze e costringendo quindi la donna a restare in casa per far lavorare il solo marito”.

Tuttavia per l’ex parlamentare è necessario che il mondo femminile si assuma le proprie responsabilità: “Il ruolo minoritario che la società ci ha finora assegnato lo abbiamo in parte voluto noi stesse. Se vogliamo il cambiamento dobbiamo darci da fare, perché nessuno ci regalerà mai niente. Troppo spesso abbiamo preteso troppe tutele a scapito del rispetto nei nostri confronti”.

“Dunque – è il messaggio finale di Emma Bonino – tutelateci di meno e rispettateci di più”.

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Commenti

  • francesco mundo (utente non verificato)

    Ci sono donne che lavorano più per necessità che per spirito di emancipazione. Se i loro mariti guadagnassero di più, resterebbero volentieri a casa a crescersi i propri figli, invece di delegare altri, con consegueti maggiori spese. Se si facesse una sana politica per la famiglia, aumentando sia gli assegni che le detrazioni fiscali per il coniuge a carico, molte donne potrebbero scegliere di non lavorare. Miglirerebbe così il clima familiare ed aumenterebbero i posti di lavoro per gli uomini.