Colpo in tabaccheria a Giovinazzo. Arrestati i due rapinatori bitontini

La Redazione
Pistola e passamontagna

Faccia a faccia coi malviventi, costretti alla resa. Sequestrata anche l'arma, una vera e propria pistola

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Il pronto intervento dei Carabinieri della locale Stazione, le armi spianate, la cattura dei due rapinatori, le sirene spiegate delle gazzelle a squarciare il freddo della sera.
Sono gli ultimi, frenetici istanti di una rapina alla tabaccheria di via Toselli a Giovinazzo, intorno alle ore 20.30 di venerdì sera.

Due volti già noti alle forze dell’ordine in azione, con una pistola semiautomatica Beretta calibro 7,65 e ben 6 colpi in canna, pronta a far fuoco.

I militari arrivano in un attimo e intercettano i due fuggitivi in via Bari. Sono momenti terribili, la sparatoria è già nell’aria.

I due malviventi tentano un’impossibile ed improbabile fuga tra gli uomini dell’Arma dei Carabinieri accorsi in forza.

E proprio quest’ultimi, con grande coraggio, professionalità e senza esitazioni, li affrontano a viso aperto e li disarmano. I due si guardano attorno e capiscono che la partita è persa: niente da fare.

I due rapinatori vengono così bloccati e condotti nella caserma di via Matteotti.

Fedine penali che grondano di arresti e condanne: Francesco Straziota, 32 anni, un tempo ritenuto appartenente al clan bitontino Valentini-Semeraro, e Francesco Crisostomo, 23 anni, entrambi di Bitonto.

Come in un film d’azione ma stavolta, le pistole erano vere.

Comincia nel solito modo: davanti alla tabaccheria di via Toselli giungono i due rapinatori. Nell’esercizio commerciale ci sono il titolare e sua moglie.

Nessun problema nei paraggi, un colpo che dovrebbe andare sul velluto.

All’inizio, in effetti, tutto liscio. I proprietari dell’attività commerciale alzano le mani, uno dei due rapinatori arraffa circa 150 euro e i banditi girano sui tacchi.

Ma la fuga dei due malviventi, entrambi a volto coperto, dura giusto qualche minuto.

I Carabinieri della locale Stazione, impegnati nell’attività di pattugliamento in collaborazione col personale delle Compagnie di Intervento Operativo del capoluogo, intercettano i due fuggitivi in via Bari.

Nessuno sa se i rapinatori sono armati, se hanno una pistola vera, una innocua replica o il solito coltello.

In pochi secondi, i malviventi capiscono che il colpo si è trasformato in una debacle, ma non sono ancora disposti ad andare in galera e giocano il tutto per tutto, tentando una improbabile fuga.

I due, però, vengono bloccati, disarmati e condotti in caserma a sirene spiegate. Ancora qualche minuto di tensione poi si capisce che è il momento dei titoli di coda.

La refurtiva viene restituita all’avente diritto, mentre l’arma, una pistola semiautomatica Beretta calibro 7,65, con matricola abrasa e con 6 colpi nel serbatoio, viene sottoposta a sequestro penale.

Non un’arma giocattolo, dunque, ma una vera e propria pistola. Vera e pronta a sparare.

Per Francesco Straziota e Francesco Crisostomo, invece, ritenuti responsabili dei reati di rapina e porto illegale di arma, la sorte è segnata.

I due, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, vengono associati presso la casa circondariale del capoluogo.
 

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Commenti

  • franco fish (utente non verificato)

    Complimenti ai Carabinieri di Giovinazzo, adesso speriamo che abbiano condanne esemplari.-

  • io tu (utente non verificato)

    e già a bitonto inizia a puzzare l’aria e si va in trasferta era da tempo che non si sentivano le rapine [da circa 8 giorni]