L’arma in più della malavita: il senso di impunità

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Quando le leggi aiutano i delinquenti e "puniscono" la gente onesta. L'ultimo caso bitontino
Dov’è la giustizia? Quali sono le leggi che ci tutelano?
Verrebbe da chiederselo ogni giorno in Italia, ascoltando le notizie che arrivano dalle aule di tribunale sparse lungo la Penisola.
Nella maggior parte dei casi le norme, che dovrebbero difendere i cittadini onesti, per colpa di mille cavilli che nel corso dei decenni ne hanno allentato l’efficacia, si trasformano in vere e proprie ancore di salvataggio per chi decide di passare la propria vita all’insegna dell’illegalità.
Prendiamo, ad esempio, un caso tutto locale degli ultimi giorni. Una persona viene arrestata in flagranza di reato mentre sta rubando un’auto e, dopo nemmeno 24 ore, si ritrova in libertà a seguito del processo per direttissima.
Passa qualche giorno e lo stesso protagonista, dopo un lungo inseguimento per le vie del centro, viene arrestato per aver rapinato un esercizio commerciale. Messo alle strette dagli inquirenti, confessa poi di averne rapinato anche un altro, alla stessa maniera, in compagnia di un complice: pistole spianate ed incasso di giornata in tasca.
Bene, penserete sia finita qui. In un Paese normale, dopo cotanti episodi, il carcere per qualche anno sarebbe il minimo.
Invece no, perchè a nemmeno un mese dal secondo arresto arriva la decisione dei giudici di concedere i domiciliari.
E sappiamo tutti quanto sia poco complicato, per usare un eufemismo, non rispettare questa sanzione restrittiva. Ne danno notizia quotidianamente i comunicati di Polizia e Carabinieri, spesso costretti ad arrestare uomini che, invece di restare a casa, escono tranquillamente in compagnia di amici dalla fedina penale poco limpida.
Dunque, si delinque e nella maggior parte dei casi si rimane impuniti. Per restare in carcere, in pratica, bisogna accumulare, quando va bene, o male guardando la cosa da punti di vista differenti, almeno una decina di reati. Perchè di mettere insieme sentenze definitive, visti i tempi biblici della giustizia italiana, nemmeno osiamo sperare.
Alla faccia delle forze dell’ordine che lavorano e che rischiano la propria vita per tutelare il territorio.
Alla faccia di qualsiasi volontà di riscatto.
Alla faccia della gente onesta che continua a subire e che, probabilmente, si è stancata anche di reagire.
Commenti
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Non capisco proprio certi commenti!! … possibile che la colpa è sempre di qualcun altro? Cosa cavolo centra ora Niki Vendola? Possibile che ogni volta che succeda qualcosa è colpa del sindaco, della Regione, del Governo, del Presidente della Repubblica o di fantomatiche strategie della tensione e non semplicemente colpa di un paese (mi riferisco all’Italia e non nello specifico a Bitonto) fatto in gran parte di gente che questo stato delle cose se lo merita e sopratttutto lo costruisce quotidianamente con i suoi modi di fare dove onestà è legalità trovano sempre meno spazio. La classe politica di certo non è un granchè ma credo proprio che ce la meritiamo tutta!!!
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è un problema di leggi garantiste e non di leggi sbagliate, il codice di procedura penale in vigore da noi è una delle massime espressioni in tal senso. la discrezionalità di cui gode il giudice è uno dei pilastri di questo sistema, solo che il sistema stesso – quando è sotto quotidiano attacco (come nell’attuale periodo, con crimini di particolare allarme sociale, che certo non sono il falso in bilancio e via discorrendo) – dovrebbe difendersi e difendere il cittadino, centellinando questa discrezionalità “buonista”.
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LA LEGGE STABILISCE CHE UN SOGGETTO VIENE ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO VIENE PROCESSATO PER DIRETTISSIMA , PERO SE IL SOGGETTO CONFESSA SUBITO PUO ESSERE RILASCIATO PER POI ENTRO 10 GG VIENE PROCESSATO,SE LA PENA E INFERIORE DI DUE ANNI IL GIUDICE EMETTE UNA SENTENZA PREMIALE CHE NELL’ARCO DEI 4 ANNI NON VIENE COMMESSO LO STESSO REATO C’E’ LA CANCELLAZIONE DEL REATO DAL REGISTRO DEI REATI . PULTROPPO SONO LE LEGGI CHE VANNO MODIFICATEE!!!!!
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scusate chi e quello messo ai domiciliari sono rimasta indietro…. grazie
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E’ inutile scagliarci contro i magistrati che si limitano ad applicare le leggi. Se queste sono sbagliate la colpa è di chi le ha votate. La magistratura è sotto attacco di una parte politica del nostro Paese che mal sopporta di essere giudicata. Essa vorrebbe maggiore severità con i piccoli reati e impunità per i grandi. Peraltro, in un Paese di furbi chi potrebbe governare se non dei furbacchioni?
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questo del “ventennio” è un luogo comune duro a morire, soprattutto per chi in quel ventennio sventolava (dall’opposizione) la bandiera del conflitto d’interesse, senza essere capace di mettervi mano quando era al governo (fine 1994 sino a tutto il 2001, nonché 2006-2008, quindi un bel 6+ 2, come del resto sono 6+2 anche per quegli altri). a me stesso ricordo la tanto vituperata “ex Cirielli”-salva Previti: vero è che “abbassava” la prescrizione del reato; tuttavia altri articoli di quella legge, hanno per esempio spalancato le porte del carcere a condannati (i recidivi) che in precedenza godevano di un regime molto più favorevole, ma questo non lo ha mai evidenziato nessuno, nemmeno i promotori della legge.
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mi sembrava strano che non si fosse data la colpa della criminalità locale impunita ,a berlusconi……il male assoluto……mi viene da ridere ……nella nostra città per decenni il virus della illegalità si è incubato e accresciuto nel terreno dell’incuranza ……ricordo ancora durante l’amministrazione pice che un alto funzionario dello stato ,membro dell’antimafia ,esordì dicendo “A BITONTO NON C’è MAFIA”….SCUSATE MA IL PIZZO ,LE RAPINE IL TRAFFICO DEGLI STUPEFACENTI ,ECC ECC CHE COSA SONO …?????
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Ma costruiamogli una barracca nel centro del Sahara e lasciamoli marcire a pane e acqua ste merde che non meritano nenche di essere chiamati esseri umani! Ma quello che più mi fa rabbia è il sistema giudiziario che non prevede nessun modo per punirli (visto che gli arresti domiciliari è un premio) unitamente agli stessi avvocati che cercano di difendere l’indifemdibile…
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In merito al fatto che tanta brava gente condannata per direttissima ai domiciliari perchè colta in flagranza di reato, penso che i giudici,la dove le leggi lo permettono, preferiscono la condanna delle carceri domiciliari proprio per i motivi sbandierati da Pannella e &. Io invece cinicamente li farei marcire nelle carceri sovraffolate.
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Ai “domiciliari” NON CI CREDO e non capisco quando Persone dal pensiero ILLUMINATO scioperano a modo loro per il sovraffollamento delle carceri!
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Il fenomeno della criminalità è un problema molto complesso. Tuttavia, occorre ripartire da “qualcosa”. In questo ventennio la giustizia è stata affrontata in funzione dell’interesse di una “persona”, che sistematicamente vuole sfuggire dalle sue responsabilità giudiziarie. E ora i suoi “amici”, dopo le ultime elezioni politiche, stanno “pure” feasteggiando. Dpo il responso elettorale è stata confermata un’Italia del malaffare, di chi non vuole rilasciare lo scontrino fiscale, di chi vuole il condono tombale, il condono edilizio, la fuga dei capitali all’estero, di chi evade sistematicamente le tasse ecc… Questi sono i veri delinquenti. Questi ragazzini con la pistola “facile” e i criminali sono il “prodotto” di una società sballata. Il prossimo Governo spero che affronti seriamente e senza condizionamenti la questione della Giustizia in Italia.
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Non dimenticate le LOBBY DEGLI AVVOCATI E DEI RELATIVI ORDINI FORENSI E LORO RAPPRESENTANTI POLITICI…..CI marciano in questa italia…







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