“Per un pugno di libri”, per un pugno di sogni. Quando la letteratura diventa vita

Viviana Minervini
I ragazzi della VC durante la trasmissione

Grande soddisfazione per il Liceo Scientifico "G.Galiei" che vince ad un programma televisivo

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È tornato in onda da quasi un mese il programma di Rai3 “Per un pugno di libri”, quest’anno condotto da una divertente Veronica Pivetti e dal critico letterario professor Piero Dorfles.
Non è una pubblicità per il canone, sedete e state tranquilli!

Questa volta lì, in una rete nazionale, un orgoglio tutto bitontino.
Quello della classe VC del Liceo Scientifico “G.Galilei”.

“Tutto è cominciato con un articolo letto per caso sul Corriere della Sera – ci racconta il Prof. Fiorino Tucci, docente di lettere della classe – così l’ho proposto ai ragazzi, al preside e, sono stati tutti molto contenti. Ho inviato alla trasmissione una mail per la partecipazione a cui risposero positivamente”.

Un’esperienza tutta nuova per i ragazzi che sono soliti vedere la lettura, la letteratura come qualcosa da cui scappare presto e non di certo di cui nutrirsi.

“Si sono impegnati tantissimo, senza mai lasciare l’attività didattica – continua il prof.Tucci -, hanno letto il libro su cui i due conduttori avrebbero interrogato i ragazzi durante i giochi televisivi: Amok di Stefan Zweig, unica pubblicazione italiana di Adelphi”.

Amok, parola malese che indica una follia morbosa.
Lo sa bene il protagonista della novella ambientata a cavaliere tra fine Ottocente e inizio Novecento.
Narra di un amore folle, tanto che il protagonista arriva a compiere un gesto estremo quale quello del suicidio.

I ragazzi hanno poi rispolverato alcune letture, che sarebbero state argomento di domande.
Le scelte dei due capisquadra sono ricaduti su “Accabadora” di Michela Murgia e su “Un po’ più in là sulla sulla destra” di Fred Vargas.
“L’ambientazione in Sardegna in un territorio isolato agli inizi degli anni ’50 mi incuriosiva molto – ci racconta Sara Pagone. 
“Invece lo stile di Vargas – interviene Giovanni Petruzzelli – è impareggiabile! Il suo modo di scrivere gialli resta davvero impresso”.

Ovviamente, dopo i nomi di libri pressocchè sconosciuti, giochi che vi lasceremo la curiosità di scoprire oggi stesso in Tv alle ore 18.00, c’era qualcuno che è riuscito a tirare fuori tutto ciò che ha provato in quella giornata di registrazioni romane.

“Il cuore in gola e i nervi a fior di pelle. Gli unici muscoli di cui avevo ancora percezione erano quelli facciali, l’unica cosa che riuscivo a fare era ridere. Nessuno può comprendere cosa significhi essere in uno studio televisivo e dover trarre il meglio di se comparendo perfettamente a proprio agio e disinteressati – con un sorriso ora più disteso ricorda Carmen Vitale -. Tutti i diverbi e le piccole discussioni della classe non contavano più: 22 cuori e un unico respiro. Forse per la prima volta siamo un’unica cosa, una classe. La Pivetti è entrata nello studio e ci ha salutati con cortesia, niente più. Era nervosa, ripeteva matematicamente qualcosa il suo viso era serio, teso forse nello sforzo di ricordare: che cosa era successo a quel sorriso sgargiante? All’ aria frizzante che trascina con sè in ogni puntata? Allora mi sono resa conto che quello che noi vediamo sullo schermo non è che una grande finzione, una perfetta messa in scena. Diametralmente opposto il professor Dorfles. Faceva boccacce e smorfie verso la telecamera. È più umano e simpatico di quanto faccia trasparire in puntata”.

Sei giochi, tanta fatica nella sfida combattuta con il liceo classico “ G. B.Brocchi” di Bassano del Grappa in provincia di Vicenza, da cui però il nostro Liceo è uscito vincitore.

“L’ultima parola – continua Carmen – quella decisiva uscì dalle labbra di Giovanni con irruenza e decisione, carica della speranza di tutti di portare a casa almeno un pugno di libri!”

“Portano a casa e al nostro liceo – con orgoglio dichiara ai nostri taccuini il preside Prof. Emanuele Morea – tanta soddisfazione. Non siamo un’azienda, siamo una grande famiglia che investe e crede nelle capacità dei ragazzi. Che questa esperienza sia per loro un grande incoraggiamento anche per affrontare gli imminenti Esami di Stato”.

Così sono uscita  da quella scuola, la mia scuola, che al di là di ogni programma e ogni vittoria resterà sempre la mia numero uno.
Ad maiora per tutti, amici miei.

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Commenti

  • Rimba Ramba (utente non verificato)

    Bravissimmi i complimenti di piccolo uomo…..sapevo che le scuole di Bitonto preparano bene i ragazzi perchè i mie figlioli proprio il Liceo Scientifico hanno frequentato. Complimenti e un grazie al Preside e al professore che hanno avuto la brillante idea.

  • Cittadino Cittadino (utente non verificato)

    Finalmente una bella notizia non solo da leggere ma anche da commentare in famiglia o con gli amici. Speriamo in altre buone nuove ed un plauso al personale docente e, sopratutto, agli studenti. Bravi. Con orgoglio: bravi!

  • Francesco Franco (utente non verificato)

    Mi Piace!

  • Clotilde JOTTI (utente non verificato)

    Finalmente si parla di Bitonto con orgoglio e non solo per cronaca nera!Complimenti al prof.Fiorino Tucci e ai ragazzi della VC !!

  • terenzio varrone (utente non verificato)

    Bitonto è la sede del liceo…i ragazzi sono bitontini, palesi, giovinazzesi ecc….orgogliosamente SUDISTI…TUTTI!!!!! …Questa è la risposta alle prove invalsi e ai luoghi comuni, agli stereotipi e alla propaganda nordcentrica e leghista. Bravi tutti, docenti e studenti…un BRAVO particolare al prof. Nicola Fiorino Tucci, instancabile promotore di iniziative intelligenti e motivanti . Aspettiamo che Abbaticchio riceva i bravi ragazzi del Galilei per esprimere loro il plauso della Città per l’ottima affermazione .

  • franco fish (utente non verificato)

    Un sentito ringraziamento al Sig.Preside che ha creduto in questo progetto, xchè quando si lavora seriamente, i risultati nn mancano. Speriamo sia l’inizio di un cambiamento radicale che coinvolga tutta la città in un modo diverso da quello che fino a oggi è stata vista.Ed un Grazie e Bravi agli studenti, che ci hanno fatto sentire fieri di Bitonto in maniera diversa…!!!!!!!!!!-

  • la voce della verità unica (utente non verificato)

    Come volevasi dimostrare è quello il luogo dove cominciare una nuova avventura bitontina, si signori sono i nostri giovani il nostro futuro, quindi trattiamoli bene se poi vogliamo da loro lo stesso. Questa è la vera Bitonto, questa è la Bitonto che vogliamo, arte, cultura, CORAGGIO !!! anche il coraggio di sovvertire lo stato delle cose, come la dignità e l’orgoglio di essere Bitontini, questa è la risposta che le istituzioni si aspettano inizia da qui la nuova Bitonto dai giovani e da chi crede in loro.Un plauso ai professori che ci hanno creduto , un GRAZIE GRANDE GRANDE a tutti quei ragazzi che hanno risvegliato in me il senso di appartenenza ferito e il grande ORGOGLIO di essere uno di loro, in tanti crediamo in VOI. !!!!!!

  • Rimba Ramba (utente non verificato)

    Cari ragazzi, sono stato uno dei primi a farvi i miei complimenti…..mo poi vi ho visto…e mi avete deluso. Certo erano più colti i vostri colleghi di Bassano del Grappa……e io trepidavo per il nostro liceo di Bitonto temendo una scconfitta clamorosa che non c’è stata solo perchè avete avuto fortuna….ma eravate meno colti dei vostri coleghi….