Governo luce giovanile, Controvento: “Con quale criterio sono state fatte le nomine dei componenti?”

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L'associazione: "Secondo noi è una scelta inutile e una presa in giro bella e buona quella che ha fatto il sindaco"
Governo luce giovanile ed infopoint.
Queste le richieste che l’associazione politica “Controvento” fa al primo cittadino Michele Abbaticchio attraverso un comunicato stampa.
Al movimento fondato dal consigliere regionale Massimo Cassano non sono piaciute le nomine dei “giovani governatori” avvenute lunedì scorso (http://www.bitontolive.it/news/Politica/214214/news.aspx#main=articolo).
«Vogliamo sapere quali sono stati i criteri di scelta di questi giovani, e soprattutto perchè non ha allargato la scelta dei giovani a tutte le forze politiche che fanno parte del consiglio comunale, e quindi anche ai partiti di opposizione».
«Secondo noi è una scelta inutile e una presa in giro bella e buona quella che ha fatto il sindaco- prosegue una nota del movimento- a tutti i giovani di associazioni giovanili presenti a Bitonto sulle quali non siamo assolutamente d’accordo, e chiediamo che vengano spiegati con precisione e trasparenza i criteri di scelta e gli eventuali costi (se ci saranno) di queste persone nell’ambito politico locale e amministrativo».
Capitolo infopoint. L’associazione diretta a livello regionale da Ivan Crammarossa (referente Roberto Cardinale per Bitonto) chiede che ne venga istituito uno.
«L’Ass.ne Controvento Bitonto chiede al Sindaco e all’amministrazione comunale l’istituzione di un infopoint dove i giovani e non solo possano rivolgersi per ricevere informazioni su offerte di lavoro locali e non e su offerte di corsi di formazione, considerato che il centro impiego lavoro di Bitonto non è all’altezza di questo compito e non dà soddisfazioni ai cittadini che si rivolgono».
«L’infopoint- prosegue la richiesta- deve essere costruttiva e soddisfacente per tutti e che soprattutto non conceda possibilità soltanto se ci sono e si hanno conoscenze politiche, così come invece successo più di una volta all’attuale centro per l’impiego cittadino».
Cardinale e compagni, infine, «ringraziano i cittadini partecipanti alla manifestazione di sabato mattina “Bitonto non ha paura” e ringrazia anche i molti giovani che hanno aderito all’iniziativa, intonando anche dei cori calcistici che hanno fatto sentire la loro presenza e la loro vicinanza per quanto sta accadendo al paese».
L’associazione ringrazia anche il presidente dell’Antiracket di Molfetta, Renato De Scisciolo, per la sua partecipazione e vicinanza alle problematiche di questo paese, non solo dal punto di vista del racket.
Commenti
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Visto che il CPI di Bitonto (centro per l’impiego), a detta delle associazioni sopra lette, non funziona (ma, malgrado questo, pesa sulle tasche dei contribuenti)………….credete sia possibile LICENZIARLI, per sostituirli con soggetti da voi proposti e che ritenete più competenti? Oppure è solo un modo per “sistemare” amici e parenti, sempre a spese dei contribuenti? Ma a titolo gratuito, per il bene comune, nessun vuol muoversi?







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