Anche a Bitonto nasce il comitato “Italia Bene Comune”

La Redazione

Formato da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito Socialista Italiano

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Dal comitato ”Italia Bene Comune” riceviamo e volentieri publichiamo.

Anche a Bitonto il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito Socialista Italiano, in vista delle elezioni politiche nazionali, hanno costituito il comitato ”Italia Bene Comune”.

Queste forze politiche si riconoscono nella omonima carta d’intenti, base programmatica della coalizione guidata da Pier Luigi Bersani.

Il comitato lavorerà per sostenere, anche a Bitonto, la proposta politica del centrosinistra nazionale che mira a dare un governo di svolta al Paese su valori fondamentali come uguaglianza, solidarietà e benessere sociale.

Dopo un anno di durissimi sacrifici e dopo un ventennio di disastri politici, causati dall’invadenza del berlusconismo e dalla prepotenza delle destre, il 24 e il 25 Febbraio, l’Italia è chiamata a esprimere i nuovi rappresentanti del Parlamentoche, appena eletti, designeranno il Governo e il Presidente della Repubblica.

Un appuntamento storico in cui gli italiani, e anche i cittadini di Bitonto, devono comprendere la necessità che il centrosinistra governi questo momento nell’interesse del Paese.

Come forze politiche riformiste e democratiche si ha il dovere di lavorare per raggiungere quest’obiettivo, per non lasciare sprofondare l’Italia nel baratro cui è destinata nel caso di una vittoria, seppur improbabile, delle destre.

Le sedi del Comitato saranno i rispettivi circoli. Coordinerà le attività Franco Antonelli (SEL), coadiuvato da Francesco Racaniello (PSI) e Antonio Sgaramella (PD).

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Commenti

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    domanda: Italia bene comune, cioè di tutti? o bene da spartirsi in comune e comunella?

  • giuseppe operaio (utente non verificato)

    Dai Gino,continua così che riportiamo Berlusconi a Palazzo Chigi…

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    caro Giuseppe Operaio e non sei contento?! così i sinistrati continueranno a fare l’antiberlusconismo e i sinistri loro capi continueranno ad impartir loro gli ordini ricevuti dal padrone privatizzando la vita della gente e consegnandola alle banche…e gli imbecilli vissero felici e contenti…magari invidiando o sognando le sottane del cavaliere.

  • rossana rossanaborgosanfrancesco (utente non verificato)

    Scusate il segretario dei socialista ha sempre criticato il pd ……………con che coraggio sale sulla pescara…………….

  • francesco mundo (utente non verificato)

    Lo scandalo M.P.S. è l’ennesima riprova che la commistione tra la politica e la finanza ha sempre creato disastri ai danni dei cittadini onesti. Questa, secondo me, è solo la punta dell’iceberg e chissà quante connivenze potrebbero essere scoperte se si scavasse più a fondo. Come si fa a non essere qualunquisti quando si scopre che i politici (di ogni colore) con la scusa di controllare le fondazioni bancarie, sono complici di enormi spartizioni di denaro, frutto di manovre illecite? Pecunia non olet.

  • giuseppe operaio (utente non verificato)

    io mi sono stancato di andare a Roma a manifestare:ora per difendere l’art.18,ora per difendere la democrazia nelle fabbriche,ora per contrastare norme che depauperano il potere d’acquisto del mio salario.Appena ti trovo per strada ti spiego che tutto questo è accaduto a causa di chi, forse come te, ha aiutato e consentito a Berlusconi di governare per 9 anni su 13 da quando è iniziato il nuovo millennio…..

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    Giuseppe operaio, bene! sono contento così, forse, potro farti capire che ti han preso sempre per il culo, ti sei sempre preso per il culo e hai elevato sempre il PIL. magari se vieni accompagnato da una folta schiera di quelli che hanno subito la stessa tua triste sorte è ancora meglio! sai che si può sempre imparare ad usare il cervello e non di contrappeso al culo…!!! in tutti i modi è un buon punto di partenza la tua stanchezza.

  • giuseppe operaio (utente non verificato)

    si vede che non hai mai lavorato,e soprattutto non sai cosa significa lavorare in fabbrica