L’Inchiesta/Emergenza Criminalità 3. Una lettrice ci scrive: “La microdelinquenza semina terrore”
"I giovani malavitosi stanno prendendo piede anche per l'atteggiamento omertoso dei bitontini"
Da una cara e affezionata lettrice, R. A., riceviamo e violentieri pubblichiamo.
In seguito agli ultimissimi episodi di criminalità che stanno accadendo e che, purtroppo, hanno coinvolto anche me e la mia famiglia, mi sento di riflettere e far riflettere su quello che sta accadendo qui a Bitonto, da un po’ di tempo a questa parte.
La piccola criminalità sta prendendo più piede pur con disorganizzazione e negligenza, dato l’atteggiamento di noi bitontini.
Desidererei sensibilizzare, se mi è permesso, l’opinione pubblica ad abbandonare l’atteggiamento di non curanza ovvero indifferenza verso le malefatte dei piccoli delinquenti, teppistelli o baby-rapinatori, “piccoli” solo d’età e d’astuzia ma spietati a seminare terrore anche a chi passeggia semplicemente per strada.
Questi ultimi agiscono alle ore più svariate, anche le 21:00 perché appoggiati dal classico atteggiamento bitontino “ Non succede a me” ; “Meglio farmi gli affari miei” ; “Un’attività si sa quello che comporta”…
Purtroppo l’indifferenza e l’omertà sta marchiando noi cittadini a discapito del BENE COMUNE e non solo delle attività commerciali, pensiamo a:
– furti d’appartamento, anche con la gente che ci dorme dentro;
– furti d’auto in pieno giorno
– scippi
– pedinamenti ad agricoltori per rubarne i mezzi da lavoro.
Certo la scarsità di forze dell’ordine non aiuta, ma ci siamo mai chiesti che responsabilità abbiamo tutti noi?
La gente onesta ha l’obbligo di reagire a questo affronto per il bene e la serenità di tutti, di allertare le forze dell’ordine anche ANONIMAMENTE.
Noi si può poi, limitare il problema criminalità al centro storico se vengono colpite strade principali, periferie, campagne.
Dopo tutto questo, ci chiediamo ancora se abbiamo bisogno dell’esercito? O aspettiamo il morto a terra?
Commenti
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A conferma di quello che si denuncia nel presente articolo ieri pomeriggio verso le 17,00 a Bitonto in via Dante sono state scippate contemporanemente due donne da tre deliquenti con conseguenze anche fisiche visto che una di queste ha riportato la frattura dell’omero ed e’ attualmente ricoverata in ospedale al S.Paolo di Bari .Ritengo che tutti i cittadini onesti di Bitonto dovrebbero sentirsi direttamente coinvolti da questi episodi e chiedere fortemente all’attuale amministrazione di combattere la criminalita’ non solo con le parole ma con i fatti in quanto la crescita’ civile ed economica di un paese si misura attraverso il suo livello di criminalita’ e credo che il nostro sia agli ultimi posti ’’ RECUPERIAMO BITONTO ’’ .
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caro Gianni Rosso, il cervello non sta di contrappeso al culo! se viene usato in maniera propria e quindi si ragiona sulle cose, si comprende il perchè io ci metto la faccia, difendo l’interesse collettivo e attacco la gentagliaperbene…cercare di farmi vestire i panni del bastian contrario? non funziona! poi caro r. robles, ammesso che il tuo non sia un film, al massimo ti sarai interessato dei tuoi affari, nel mentre del buon Peppino Impastato si recuperarono solo dei brandelli e Lui si occupò, appena, di una denuncia morale del costume mafioso, mentre a me tocca occuparmi di questioni un po’ più concrete…
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Quanti luoghi comuni Gino!!! Ripeto che ti stimo perchè sei uno che ci mette la faccia e si impegna per il bene comune. Però leggerti a volte mette rabbia. Cosa c’entrano la chiesa e le banche con la situazione che viviamo a Bitonto? Non bisogna essere sempre contro tutto e tutti!! Il problema esiste e va riconosciuto è affrontato.
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Certo chi non l’ha mai vissuto, come te Gino Ancona, lo vede solo nei film e può ritenersi fortunato.
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caro r. robles, ma sto film lo danno in tv? nel mentre in banca ci entrate come in chiesa, benvestiti, pregando per implorare la grazia e sperando di non essere scuoiati vivi…la mamma degli imbecilli l’è sempre incinta… e la gentagliaperbene si ingrassa!
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Caro Gino chi vive sulla propria pelle il peso del racket o, per una volta, ha sentito un’arma sul collo, conosce da vicino la paura e non certo perchè sia imbecille.
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caro Gianni Rosso, il diavolo si inventa apposta per spaventare gli imbecilli e far fare soldi alla gentagliaperbene!
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Gino ti apprezzo molto più per quello che fai (molto) che per quello che dici. Onestamente non capisco questo atteggiamento .. non mi sembra che la signora abbia bisogno anche di sentirsi in qualche modo dare della fascista! E’ davanti agli occhi di tutti che c’è un problema criminalità a Bitonto e, nonostante sono anche io contrario a militarizzazione spettacolari quanto inutili, qualcosa bisogna fare. Sminuire il problema non va bene .. tu magari sai e puoi difenderti da solo .. la povera signora e tanti altri come lei no e per questo vivono con paura. Non è giusto!!!!
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quando c’era Lui…caro lei…si che era un uomo…tanto virile che dava sicurezza…e tutti in camicia nera petto in fuori e pancia in dentro…e poi c’erano pure i casini…e non solo in parlamento…e avevamo l’impero e 2milioni di baionette…non come adesso che di baionette in giro non se ne vedono…e noi gentagliaperbene c’abbiamo la pagura che ci piace assai e così gi mettono le telecamere…e gi sendiamo tutte dendro la televisione accome a Barbara D’urso e divendiamo tutti Amici.
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Lascio dunque spazio alle “questioni un po’ più concrete” a dir poco costruttive!!!







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