Volley, Coppa Italia di serie A2. Vince la Sidigas Atripalda del bitontino Francesco Racaniello

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Vittoria strameritata nell'emozionante finale di Milano per l'ex titolare di rubrica di Bitontolive
Per chi ama lo sport che pratica, quel cuoio rotondo da colpire, schiacciare, carezzare, non è solo una palla.
E’ anche e soprattutto una sfera di cristallo dentro cui leggere il proprio futuro.
Ognuno è fabbro del suo destino, dicevano gli antichi padri togati.
Ma pure indovino, aggiungiamo noi.
Prendiamo la mirabolante sorte di Francesco Racaniello, sorriso lucente e occhi spiritati ladri di tutto – non è un caso che il nostro sia pure appassionato di fotografia.
Ancor distante dai trent’anni (beato lui), l’ex titolare di rubrica di Bitontolive, stavolta l’ha fatta grossa.
Si è issato sulla vetta dello Stivale.
Ohibò, e che ha fatto mai, Francesco?
Ha “soltanto” vinto la Coppa Italia di serie A2 con la sua squadra, la Sidigas Atripalda.
Addirittura, al Mediolanum Forum di Assago nella finale della Del Monte Cup i suoi hanno surclassato per 3-1 la corazzata Gherardi SVI Città di Castello.
Già, perchè gli umbri venivano da una serie impressionante di vittorie (13 su 13 match disputati) ed avevano in formazione nomi da far tremare le gambe a chiunque.
Ma se lo scoutman Racaniello è riuscito ad infondere nei ragazzi campani la sua dote precipua, la stoica pertinacia (e ci è riuscito, ci è riuscito, statene certi), non potevano non vincere l’ardua sfida.
Di sicuro, sono stati quattro set combattuti e sudati, ma se non c’è pugna non c’è sport, cari giovani lettori che qui leggete.
E che dovete prendere a mo’ d’esempio di come sia meraviglioso realizzare i sogni che ognuno culla segretamente nel cuore proprio Francesco.
L’amore sconfinato per il volley nel petto del secondo di Michele Totire viene davvero da lontano.
Da quando, gomiti puntati sulla balaustra del Palazzetto dello Sport (oggi, fatiscente monumento all’incuria di chissà chi) a spiare i segreti dei grandi della Volley Ball Bitonto, ai tempi della cavalcata trionfale che ci condusse persino in B1: Squeo, Gallotta, Merciorio e tanti altri, quarti di nobiltà pallaviolistica…
Poi, Racaniello ha fatto tutta la trafila che compete e s’è messo in testa d’insegnare volley, statistiche alla mano e tanto, tanto trasporto interiore per la disciplina.
Un bel giorno, ma bello per davvero, Francesco ha stipato nel trolley le oniriche aspirazioni ed è voplato via per l’Italia a realizzare sé stesso.
Prima al Caffè Aiello di Corigliano Calabro: stagioni colme di responsabilità e soddisfazioni, ma pure intrise di sacrifici e rinunce.
Nella stagione in corso, infine, l’avventura di Atripalda.
E lo spumante stappato a fine anno nella capitale lombarda.
Caro Francesco, non fermarti mai.
Sì, anche adesso che stringi fra le braccia una coppa prestigiosa, leva lo sguardo al di là della siepe e spingiti verso l’infinito del volley.
A chi ci mette cotidie tutta l’anima come te, nulla dev’essere precluso…
Commenti
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PER FORTUNA CHE OGNI TANTO C’E’ UN BITONTINO CHE TIENE IN ALTO IL NOME DI BITONTO ANCHE FUORI DALLA STESSA E PER UNA SQUADRA CHE NON PORTA I COLORI DELLA NOSTRA CITTA’
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complimenti francesco per questo prestigioso traguardo che si aggiunge ai brillanti risultati da te già raggiunti. Per chi “mastica” di pallavolo sa quanto importante è il tuo ruolo tecnico. Sono orgoglioso che atleti e tecnici della Volley Ball Bitonto, protagonista delle promozioni in serie B2 e B1, continuino a distinguersi in campo nazionale. Devo infine ringraziare pubblicamente Mario Sicolo per la sua continua vicinanza al mondo sportivo e per il suo impegno a sensibilizzare quanti credono nello sport anche come volano per la crescita della nostra comunità cittadina. Francesco Paolo Ricci







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