Il Consiglio comunale di ieri. Variazioni di bilancio, tesoreria comunale, Asv, Parlamento europeo

Michele Cotugno Depalma
La Giunta Abbaticchio

A gennaio si terrà l'ennesimo consiglio monotematico sul destino dell'Azienda Servizi Vari

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Variazioni di bilancio, revisore dei conti, convenzione con la tesoreria comunale, Asv, debiti fuori bilancio, Parlamento europeo.

Questi gli argomenti del Consiglio Comunale di ieri, l’ultimo dell’anno, prorogatosi per oltre 4 ore senza però l’approvazione di nulla di concreto per lo sviluppo della città.

In aula è subito bagarre sul primo provvedimento: variazione di bilancio urgente disposta dalla giunta comunale lo scorso mese di novembre (maggiori accertamenti per sgravi sui tributi), ma portato in aula esattamente (ed oltre) un mese dopo.

Paolo Intini arringa contro l’assessore Michele Daucelli e la funzionaria comunale Nadia Palmieri, stigmatizzando l’effettiva urgenza del provvedimento, sulla relazione (un po’ troppo “bacchettante” verso l’amministrazione a dire la verità) del collegio dei revisori dei conti, e su alcune cifre mancanti nella delibera.

Il professore non sembra convinto delle risposte ricevute, insiste, e lo scontro verbale assume anche toni abbastanza elevati (Daucelli rimprovera ad Intini di doversi accontentare di quello che ha ricevuto).
Variazione di bilancio approvata con 15 voti favorevoli e 8 astenuti.

Rinviata la certificazione della nomina del nuovo revisore dei conti al posto di Nacci, l’assise affronta il rinnovo della convenzione con la Tesoreria Comunale, la Banca Popolare Pugliese, per i prossimi 5 anni, a partire dal 4 Aprile prossimo.

Il capogruppo Pd, Francesco Paolo Ricci, propone di aggiungere alla convenzione l’emendamento che “obblighi” la tesoreria a sponsorizzare gli eventi sociali, culturali, sportivi del Comune.

L’emendamento, che trova parere favorevole da parte del segretario generale, crea un po’ di tensioni, sorprese e discussione nell’emiciclo, tanto che D’Acciò (Città Democratica) è costretto a chiedere la sospensione della seduta per resettare le fila in seno alla maggioranza.

Si riprende dopo 10 minuti, e l’emendamento di Ricci così come l’intero schema di convenzione trova parere favorevole unanime.

E’ la volta del piatto forte della serata, l’atto di indirizzo per l’ASV.

La delibera, in realtà, è pilatesca perchè si limita soltanto a prorogare i servizi di igiene urbana (1 anno ancora), di verde pubblico e di sanificazione (prorogati per tempo da definire, nonostante la normativa vigente preveda l’assegnazione di tali servizi per gara pubblica), tutti in scadenza lunedì  31 Dicembre prossimo.

Non c’è nulla sul futuro dell’azienda, “sul quale verrà convocato un Consiglio Comunale monotematico il prossimo mese di Gennaio”, sottolinea l’assessore all’ambiente Incantalupo che, rispondendo ad una precisa domanda di Farella (MP) in tema di ambito di raccolta ottimale (ARO), ricorda come “ci sono stati sulla tematica già dei primi incontri con gli altri Comuni, ed abbiamo deciso di attendere che la questione venga fuori in modo completo”.

Seguono poi gli interventi dei consiglieri, da un lato compattamente convinti dell’atto di indirizzo, dall’altro assolutamente non privi di critiche sulla gestione passata e presente dell’ex azienda municipalizzata.

Toscano (Udc) si chiede cosa si stia facendo per la raccolta differenziata; Modugno (Sel) punta l’attenzione sull’aumento del costo della gestione del verde pubblico, lievitato del 350% ma deprimente come servizio; Ricci (Pd) si affranca che l’Asv venga trattata come un problema e non come una risorsa, e chiede come sono stati spesi i 30.000.00 euro del Piano di Comunicazione sulla raccolta differenziata, e soprattutto da chi; Damascelli (Pdl) attacca sottolineando come “per tanti anni di ASV si sia parlato tanto giusto per aprire bocca e per occupare poltrone, ma mai nessuno ha mai pensato al suo sviluppo ed al suo bene, e la politica è tutta responsabile di questo”; Mundo (Psi), già consigliere in quota ASV, raccoglie “l’invito” di Damascelli, ed esprime amarezza per una gestione politica passata dell’azienda non sempre all’altezza; Ciccarone (Progetto Comune) sposa l’idea del Consiglio Comunale monotematico.

Il sindaco, invece, non usa giri di parole: “Il futuro dell’azienda lo decideremo in parte a Gennaio con il Consiglio monotematico, ma è chiaro che l’ASV dovrà abituarsi ben presto ad effettuare le gare d’appalto con le altre realtà delle città limitrofe per l’aggiudicazione dei servizi secondari, e noi dal canto nostro cercheremo di tutelare tutti i dipendenti”.

“Nel Consiglio Comunale monotematico- afferma ancora Abbaticchio- voglio proposte concreto che vadano nella direzione del futuro dell’azienda”.
L’atto di indirizzo, allora, è approvato all’unanimità.

L’ultimo consiglio dell’anno in pratica finisce qui perchè poi la sola maggioranza dà il disco verde ai debiti fuori bilancio, ed alla proposta (in aula anche Farella per l’opposizione) del Parlamento europeo per un piano di sviluppo europeo ecologicamente e socialmente sostenibile.

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