Perché non riattivare quei semafori spenti da molti anni in Piazza XXVI Maggio 1734?

Franco Marino
Presso la Basilica dei Santi Medici

Sorgono (e resistono, nonostanet tutto) a due passi dalla Basilica dei SS. Medici

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Capita spesso che molti impianti semaforici vadano in tilt e restino spenti per diversi giorni, salvo poi riprendere la loro funzionalità dopo l’intervento degli addetti ai lavori. In questi casi basta un po’ di prudenza in più, per non mettere a repentaglio l’incolumità propria e quella degli altri.

Come tutti sanno, l’importanza di un semaforo è correlata all’intensità del traffico veicolare, che caratterizza la zona in cui esso si trova.

Nella nostra città succede, invece, che proprio alcuni dei più importanti disattendano, ormai, da molti anni alla loro funzione.

Si tratta dei semafori che si trovano in Piazza XXVI Maggio 1734 (a un tiro di schioppo dalla Basilica Pontificia dei Santi Medici), angolo Via della Repubblica Italiana, spenti addirittura dai tempi della giunta Pice. Scusate se è poco.

Sono fra i più importanti a nostro avviso, perché ubicati alla confluenza di ben quattro arterie: Via Mazzini, Via Raffaele Comes (la strada che parte dalla villa comunale), Piazza Mons. Aurelio Marena (lato Giovinazzo) e la già citata Via della Repubblica Italiana.

Nelle ore serali, in modo particolare, quando il traffico si fa più intenso e congestionato, un impianto funzionante avrebbe l’effetto di non mettere a dura prova le coronarie degli automobilisti e pedoni.

Non sembri un’esagerazione, ma chi è alla guida di un’autovettura proveniente da Via Comes e Piazza Mons. Aurelio Marena non sa a che santo votarsi, se deve immettersi su Via della Repubblica Italiana, visto il caos che si crea all’altezza di quell’incrocio. Altrettanto dicasi per gli automobilisti che provengono da Via Mazzini, diretti in Via Dante o verso la provinciale per Giovinazzo.

Una situazione di pericolo per la sicurezza stradale che penalizza non poco anche i pedoni, giovani e non, costretti a gimcane fuori programma per attraversare la strada, nonostante la presenza di strisce pedonali. A tal proposito giova ricordare, che a poche decine di metri dall’incrocio “incriminato” sorge la scuola primaria “Fornelli”, per non parlare dei numerosi esercizi commerciali che gravitano nella zona.

Allora, visto che esiste già un impianto, perchè non si interviene per riattivarlo?
A guadagnarne saranno tutti, pedoni e automobilisti.

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Commenti

  • Giuseppe Ricci (utente non verificato)

    Per carità sia evitata la riattivazione dei semafori! … Quando erano in funzione lungo via Mazzini si creavano lunghissime file di auto che raggiungevano talvolta l’incrocio con via Leopardi e gli automobilisti per superare l’incrocio erano costretti ad attendere che comparisse piuù di una volta il verde!… E gli abitanti della zona erano costretti a fare quotidianamente una ’benefica terapia’ di gas di scarico delle auto!

  • Antonio Caiati (utente non verificato)

    Per cortesia evita di riattivarli e un rondò naturale evita la congestione del traffico chi ha scritto l’articolo probabilmente non abita nella zona e non immagina come il semaforo creava un caos totale.

  • Giuseppe Granieri (utente non verificato)

    Concordo, è una follia aver installato quei semafori e perciò si lasciano spenti. La soluzione per la sicurezza ed un corretto deflusso in quella piazza è un rondò…ovviamente è inutile dire che in taluni casi la sicurezza è retrocessa rispetto ad altro.

  • Michele Murgolo (utente non verificato)

    Pienamente d’accordo con Giuseppe Ricci, se proprio deve essere attivato, che sia un semaforo tecnologicamente avanzato, del tipo che si accorga, tramite dei sensori, quali strade abbiano bisogno del rosso o del verde. Almeno si potrebbe sperimentare tale tecnologia su uno degli incroci che più mettono alla prova un impianto semaforico.

  • anonimo anonimo (utente non verificato)

    siamo contrari alla riattivazione dei semafori, poiche’ l’aria era irrespirabile a causa delle auto ferme ai semafori.Mentre ora,coni semafori spenti,il traffico e’ scorrevole.

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    i vari impianti semaforici installati a Bitonto hanno creato solo aumento di inquinamento dovuto al blocco del traffico a motore acceso, code dovute non al traffico ma per i semafori stessi!!! intanto i cittadini pagano e di salute pure….il PIL si eleva…e la gentagliaperbene si ingrassa…

  • cittadina bitontina (utente non verificato)

    ma dico stiamo scherzando? signor Franco Marino si rende conto delle baggianate che scrive? è chiaro, dai commenti lasciati sotto questo articolo, che altri miei concittadini siano contrari alla riattivazione di quello come di altri semafori a bitonto e per BUONE RAGIONI……!si parla tanto di ridurre l’inquinamento e “ripulire” l’aria che respiriamo……però qui gli interessi economici continuano a prevalere….è questa la realtà che ci circonda purtroppo!e chissà se cambierà mai qualcosa……………..