Il Commento/Spiacente, Maya, ma sono prof precario. Che sarà mai per me la fine del mondo?

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Per giunta reduce da una prova di megaconcorso nata male e finita peggio…
Se non ci fossero loro, i famigerati Maya, non avrei certezze.
Anzi, proprio grazie a loro, ne ho una sola, ma assoluta ed incrollabile.
Quest’articolo non lo leggerà nessuno.
Già, perché – calendario inesorabile alla mano tremebonda e occhio abbacchiato alle crudeli lancette – alle 12 e 12 di oggi, 21 dicembre 2012, sarà la Fine del Mondo.
Perciò, al momento della pubblicazione del pezzo, sarete tutti morti.
Non mi chiedete, ora, le ragioni di questa elvetica precisione.
Andate a domandarle, per esempio, a coloro che hanno pensato il concorso per entrare di ruolo nelle patrie scuole: con un diagramma, una proporzione, una successione ed un’equazione, loro sì che sapranno soddisfare le vostre richieste.
Dunque, cari lettori, è con polpastrelli moribondi che vi scrivo.
E mi rivolgo proprio al presago popolo andino di cui sopra.
Sono spiacente, ma sono un professore precario/frecato, onde per cui la vostra previsione funesta mi fa appena il solletico.
Per di più, sono proprio reduce da una prova concorsuale andata male.
Noi, precari del mondo della scuola, sperimentiamo la fine del mondo praticamente ogni giorno.
La morte a rate.
Si parte dal giorno in cui s’interrompe il rapporto di lavoro con l’istituto. Vai, comincia la trafila in coda agli uffici di collocamento e Inps per avere la cosiddetta indennità di disoccupazione.
Sì, chiediamo di essere pagati perché siamo nullità. Il massimo del minimo.
E, comunque, ci sarà da penare per avere la cifra desiata.
Poi, passata l’estate a centellinar le spese – non si sa mai, la crisi è crisi pure sotto l’ombrellone – giunge il momento fatidico delle convocazioni. Duecentocinquanta candidati in una stanzetta di due metri per due, tra virgines (mah, insomma…) lactantes, bimbi scatenati, suocere accorate e mariti col puparuolo inastato pronto ad incingere la mugliera baciata dalla sorte, magari in missione sulle murge gravinesi, con la maternità le distanze s’accorciano…
A decidere il tuo destino, una dozzina di funzionari accigliati, metà dei quali impegnata con insormontabile fatica a passarsi un pesantissimo foglio.
Si corre a scuola. La meta: alla meglio Andria, alla peggio Canosa.
Tu, docente di sostegno precario, sei peggio del ruotino di scorta dell’auto, dopo una mesta foratura.
E, dopo soli due giorni, per i tuoi colleghi hai le medesime patologie dell’alunno che hai in quotidiana cura. E sei da evitare, ovviamente.
Quest’anno, poi, la riforma, l’occupazione, l’autogestione, gli scioperi.
Tutta la classe docente insorge come un sol uomo?
Macché, i precari restano soli, come gli apache nella riserva.
D’improvviso, occhieggia all’orizzonte la speranza del megaconcorso.
Un calpestio di piede di Andrea Bargnani sul volto di ognuno di noi.
Batterie infinite di test basati soprattutto sulla logica, comico paradosso in un sistema totalmente illogico.
Al momento di affrontare il giudizio universale di un muto e spietato computer, accanto Domineddio ti fa piovere una donnona felliniana.
Origliando timidamente i dialoghi allegri con la di lei vicina, deduci che è un’ingegnera di non si sa bene quale città.
“Sono venuta qui solo per provare, mi sembrava una cosa carina”.
Ringrazio deferente fra me e me.
Fine dei test.
Io non passo per un’inezia, pur avendo dato un numero più che sufficiente di risposte esatte.
Lei taglia orgogliosamente il traguardo della vittoria.
Tronfia sospira: “Fammi correre in studio, ché devo finire quel progetto per conto del Comune”.
E, uscendo, mi accoltella: “Sei stato scemo, però, potevi rispondere solo a quelle che sapevi con sicurezza”.
Eh sì, a saperlo, piacere al fischietto.
Così, l’indomani io tornerò a fare il pieno di umiliazioni a scuola, compreso lo stipendio paralizzato da settembre per la lentezza della pachidermica burocrazia, e lei intascherà i trentamila euro del progetto comunale, ottenuto perché amica di qualche assessore, chissà.
Per questo, cari, carissimi Maya, che volete che sia per me, docente di sostegno precario/frecato, la Fine del Mondo?
P.s. Con rispetto parlando, mi pare che voi, ineffabili Maya, nonostante la vostra incredibile volontà di tirarci i piedi, vi siate estinti già da un po’ di secoli…
Non so se era contemplato dai vostri disegni simbolici, ma mi permetto, io iniquo postero, di farvi un piccolo, altrettanto simbolico dono.
La mano sinistra aperta che si abbatte lesta sopra l’avambraccio destro, all’altezza del gomito, giuntura anteriore.
Ovunque voi siate, affinché non strologhiate più di tanto, decritto d’un subito: nomasi gesto dell’ombrello…
Commenti
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pensavo crepasse silvio,tutto ciò purtroppo non è successo!!
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Un concorso é un concorso. Questo era un reclutameno bestie la logica, i grafici, la matematica non fa parte di chi dietro la cattedra ci sta con il cuore.
Beh i Maya hanno creato un gran bel business… dei migliaia di film prodotti sulla.fine del mondo, sulle cittá che,come Cisternino, si sono risvegliate dal torpore con la notte bianca. ci hanno marciato discoteche. Ma rio… inutile metter qui altre lodi…buone feste e metticela tutta ogni giorno come fai sempre. ti abbraccio. -
e se si decidesse di fare soltanto il “concorso” per diventare semplicemente un Uomo?!!! magari poi ci si divertirebbe a pigliare a pedate non più il pallone nella partita di calcetto ma le chiappe di quelli che stan comodi….poi, caro Mario, i Maya si sono estinti perchè son stati fatti fuori e con tutte le stronzate dei ciarlatani per donnicciole non c’entrano e questo lo so che lo sai….
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è sempre un piacere leggerti… e la cosa che ti contraddistingue sempre, caro mario, oltre la tua immensa cultura, è l’umiltà…. e lo dimostri ancora una volta anche questo articolo. fiera di esserti amica…. un abbraccio
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Grande Mario mi sei proprio piaciuto, la tua essenza di essere umano non può essere misurata da assurdi test che non contano nulla. Sei un bravo docente e un giornalista in gamba!!! Continua così e lascia perdere tutto il resto amico mio!!!
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Grande Mario, mi tocca sorridere, nonostante il tuo vestito disegnato e confezionato dal sartucolo Schopenhauer. Per me uno come te non dovrebbe mai sottoporsi a quiz di m… Perché già promosso a pieni voti dai tuoi alunni. Del resto, quelle provole che compilano domande, leggessero la tua mirabile nota, correrebbero ai ripari, nominandoti ministro della Pubblica Istruzione.Stamattina, per la storia, ho incontrato un amico. Camminava, testa in giù, carico di pensieri. Gli ho detto: “Visto? L’abbiamo scampata… Non c’è stata la fine del mondo”. E lui: “Sei sicuro che non ci sia stata?”. Nessun commento. Mario, ti promuovo io, alla faccia del governo ladro. Ciao. Gianni (Spinelli).
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Vorremmo dire anche-che questa cavolata-dei maya e la fine del mondo è finita ennessima cavolata….. Chissa’ nel mondo quando ci staranno.
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finalmente la facciamo finita con questa parpadella dei maya!
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Sarebbero mille le parole da scriverti Mario, per questo pezzo così VERO, così triste…Professore! Si perché la preparazione è distante sempre più dal riconoscimento in “Un paese per vecchi” e raccomandati, dove la meritocrazia è una mera citazione un po’ come il sud e i giovani….Citati per essere dimenticati…VERO per tutti noi eterni giovani, eterni precari in un Paese dove tutto è precario fuorché la Politica immobile ed eterna con gli stessi attori e comparse…Se il mondo finisse davvero oggi non ne sarei mortificato, per noi giovani del resto la morte è un contratto precario che ci uccide a piccole dosi…Se dovesse finire vorrei solo passarlo con le persone che amo e i miei sogni. Secondo alcuni Storici questa data per i MAYA è la fine di un’era e l’inizio di un’altra. In quel caso speriamo che non significhi l’inizio dell’era del TOTALE SFRUTTAMENTO DELL’UOMO SULL’UOMO, non significhi la normalizzazione dell’era in cui il LAVORO E I DIRITTI SONO FINITI…
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Dal conto nostro qui crediamo al mille-mille che la fine del mondo non verrá- quelle capre non intelligenti dei Maya hanno fatto sta cavolata di cosa per portarci sfortuna….. E rompere ” esclusivamente-le scattole” visto che loro hanno tremendamente nulla da fare….. Tant’ da regolarsi a ” rompere le scatolette a noi”
ma tant’ sapere che io simy e marty non crediamoe alle cavolate- dei maya con ” bricolage” e disegni vari…… Ma ripeto a qualcuno o qualcuni-che cercano di far del male costantemente-e rompono costantemente le ******************* per le cose-private della gente….. Offrirei un inmenso porta fortuna a qualc’uno che io stessa conosco è si inventa “parpadelle” giornaliere varie su nostra cugina che -qui non riporto il nome è questione di privacy col mondo che esiste la privacy non esiste più vorrei solo che la privacy tornasse privacy…….. Questa autogestione,assemblea di classe istituto hanno rotto…. Proprio vorrei anzi desidero tanto che fra 2 settimante -
E’ tutta una gran presa per i fondelli,per tirare fuori i soliti profitti.Sempre tutto pilotato dalle grandi menti che dirigono la politica economica mondiale esercitando il loro potere egemonico.Avranno guadagnato cifre astronomiche da film,documentari,trasmissioni televisive,oltre che sono riusciti a distogliere le menti delle persone da problemi economicopolitici.Per quanto riguarda il nostro mondo del lavoro,trovo inaccettabile il nepotismo,il clientelismo,il favoritismo di cui godono ed hanno goduto negli anni migliaia di persone che occupano immeritatamente posti di responsabilita’in strutture e uffici pubblici.Da questo,deriva il malfunzionamento di tutto l’apparato dello stato.E triste e vergognoso.







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