Mariotto, stasera la “Festa del Tempio”. E la comunità ritrova il suo canto

© n.c.
Sarà allestita presso villa Iannuzzi la mostra "I restauri della nostra chiesa"
L’attesa accresce la gioia. E l’assenza amplifica il desiderio.
Sembrerebbe il preludio di un racconto d’amore, ma, in realtà, si tratta di una storia ancora più bella.
La storia di una comunità che ha sposato un sogno.
La storia di un grande sacrificio.
Avevamo già parlato, in questa sede, delle campane di Mariotto che non suonavano più.
E avevamo dato alla loro assenza un significato antropologico: il bisogno di una comunità di sentirsi tale, passa anche attraverso il suono delle campane.
Oggi quel manto di silenzio che ha coperto Mariotto per tre anni verrà rimosso.
La gente tornerà a rivolgere gli occhi al campanile, senza dover scorgere le brutture di un’impalcatura.
Le campane ricominceranno a segnare la festa che viene. La perdita di un compaesano, come in passato, sarà un motivo di tristezza per tutti.
Può sembrare una banalità a chi ogni giorno sperimenta la solitudine di una vita cittadina. E invece per gli abitanti di un paese, queste piccole emozioni sono l’essenza stessa del vivere.
Per questo i mariottani hanno fortemente voluto le loro campane e hanno accolto i vari inviti del parroco a contribuire economicamente.
Molte famiglie, a seconda delle proprie possibilità, hanno collaborato per la realizzazione di questo sogno.
Sicuramente privandosi di qualche sfizio.
Il campanile rimesso a nuovo verrà inaugurato stasera con una grande celebrazione comunitaria.
E poi, tutti con la punta del naso all’insù, si festeggerà la fine dei restauri.
Seguirà, presso villa Iannuzzi, la mostra “I RESTAURI DELLA NOSTRA CHIESA”.
Commenti
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Brava Carmela il tuo è veramente un bel scrivere! Leggo volentieri i tuoi artivoli.sulla nostra bella comunitá mariottana e sento viva in me sempre la voglia di tornare dove sono nato e cresciuto!Complimenti di vero cuore!!!!







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