La colletta che non ti aspetti

La redazione
colletta alimentare

Partita giovedì una raccolta di alimenti per le famiglie in difficoltà della città

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Raccogliere cibo e prodotti alimentari per quanti, in situazione di difficoltà, hanno bisogno di aiuto concreto e sostegno immediato. Questo è lo scopo primario della Colletta Alimentare Bitonto 2012, l’iniziativa partita giovedì scorso in città. Nata nell’ambito del progetto sociale “Decliniamo il Natale”, l’iniziativa del comune di Bitonto e degli assessorati ai Servizi Sociali e alla Pubblica Istruzione è realizzata a cura dalla Consulta del Volontariato e della Consulta degli Anziani. Fondamentale l’apporto di tutta la “rete” coinvolta nell’idea e nel percorso progettuale: l’Azienda di Servizi alla Persona “Maria Cristina di Savoia”, le parrocchie , l’AGESCI gruppi scout, la Rete delle Organizzazioni dell’Area della Disabilità, l’Associazione Inachis, Una teca per tutti ed il Cenacolo dei Poeti. L’intento è anche quello di far nascere un coordinamento di rete cittadino in tema di politiche per il contrasto alle nuove povertà. Dando nel contempo una risposta concreta alle famiglie della comunità in situazione di disagio socio-economico, anche a causa della profonda crisi in corso.
Ma come si può contribuire all’iniziativa? E’ molto semplice: in un periodo in cui le festività natalizie e di fine anno portano le famiglie italiane a sostenere spese alimentari di grandi entità, aggiungere un prodotto in più al proprio carrello non aumenta di molto il conto alla cassa. Un piccolo gesto che per chi si trova in condizioni di disagio può invece valere molto.
“Aggiungi Amore alla tua spesa”  è il motto dell’iniziativa che punta ad aiutare le tante famiglie in difficoltà della città. Chiunque allora sia intenzionato a donare alimenti può farlo recandosi all’Albero della Solidarietà  allestito in Piazza Cavour (accanto alla Porta baresana).
Quanti non hanno potuto essere presenti all’apertura della colletta non devono preoccuparsi: si potrà contribuire nei supermercati bitontini aderenti all’iniziativa. Totem e locandine esplicative indicano gli esercizi commerciali coinvolti, che saranno presidiati dai gruppi scout e dai volontari delle associazioni.
Tutti i gruppi di interesse e le realtà sociali, economiche, culturali, di categoria, del Terzo settore sono invitate a dare il proprio contributo. Le scuole potranno procedere alla raccolta direttamente presso le loro sedi nei giorni 17 -19- 21 dicembre secondo un programma differenziato. Per conoscere luoghi e  date della raccolta è sufficiente navigare sul gruppo Facebook dell’iniziativa cercando: Colletta Alimentare Bitonto 2012 o sulla pagina Facebook della Consulta del Volontariato del comune di Bitonto.

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Commenti

  • francesco mundo (utente non verificato)

    Non riesco a spiegarmi il motivo per cui queste famiglie disagiate devono subire l’umiliazione di ricevere l’elemosina per poter mangiare. Con tutto il denaro pubblico che viene sprecato dai politici ( a tutti i livelli) non sarebbe più più logico provvedere a queste persone con forme di assistenza più dignitose? E’ sufficiente, per chi ruba denaro pubblico, alleggerirsi la coscienza facendo l’elemosina a dei poveracci, invece di dare ciò che a loro spetterebbe di diritto, in un Paese civile?

  • maria cristo (utente non verificato)

    anchio dico graz x quello che fanno le chiese ma chi dovrebbe curare i nostri poveri signor gianni gianni siete voi e gia voi che pensate a questo??? chi ha aiutato lei???? si e fatto dimenzare lo stipendio??? haha vedi se puo essere come e bello parlare sulla pelle della povera gente si conservi un po di elemosina x lei e sceuro visto che avete organizato la spesa dei poveri VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  • teresa noviello (utente non verificato)

    pina ……….tu che ne sai quello che fanno le chiese per aiutare i nostri fratelli bisognosi prima di parlare informati, le chiese aiutano come possono certo non sono banche tutto quello che si fa lo si deve alla buona sensibilità della brava gente io vivo nel centro storico le realtà che ci sono sono molte aiutiamo come possiamo,grazie anche alla sensibilità del nostro parroco che tutti conoscono DON CICCIO ACQUAFREDDA

  • pina ………… (utente non verificato)

    a gianni gianni ,dici di essere impegnato nel sociale cm mai non ti sei mai espresso sulle famiglie bitontine o sul fatto delle chiese che non aiutano come devono

  • maria cristo (utente non verificato)

    gianni gianni la mia elemosina la posso conservare x qualche politico ho menbri del nosto comune come dovete dire alla fine si sa le solite risposte da policiiiiiiii

  • Gianni Gianni (utente non verificato)

    Gentile pina,non ho interessi sui Rom, non faccio doposcuola e non insegno, è una questione di valori e principi e non ho pregiudizi razzisti nei riguardi di nessuno.Non sento”puzze” e se le sento,mi accerto e denuncio, altrimenti rischierei di non essere credibile e la mia credibilità me la sono guadagnata nel sociale,ci tengo moltissimo e non la svendo per nulla e per nessuno.

  • pina ………… (utente non verificato)

    a gianni gianni seguo i tuoi post da un po di tempo noto una certa passione ,sul argomento rom,spero ke non ci sia qualke interesse,e giusto fare qualcosa x questi bambini ,quali scuola dopo scuola e x fare questo servono tutti sti soldi questa cosa puzza

  • Gianni Gianni (utente non verificato)

    Per il 2 , nickname meno appropriato non poteva esserci visto che la CARITA’ non le appartiene.E non le appartiene neanche il buonsenso, e non le appartiene la conoscenza dei fatti considerato che il progetto per i Rom risponde esclusivamente a un obiettivo per il loro civile inserimento,quei soldi vengono erogati( se …) da Stato o Regione soltanto per quei destinatari e non per i razzisti,per essi non c’è nulla. A me non interessa stringere la mano a chi approfitta dei bambini Rom,ai trafficanti di organi, a chi specula sui terreni che occupano, a me no! Un consiglio:la sua elemosina la tenga stretta,prima o poi potrebbe servirle

  • Fiordaliso Gamba (utente non verificato)

    Facciamo la colletta per Berlusconi!

  • maria cristo (utente non verificato)

    questo nn si puo sentire dicono che devono distribuire queste elemosine x le famiglie italiani????? e il sindaco chiede 5.45.0000 mila euro x i rom in via palo .io mi chiedo a noi bitontini perche subire questo???? qua ci vuole 1 guerra con questi politici io la prima busta di elemosina la darei a l oro dopo averli buttati fuori tutti sti stronzi e siam onesti con noi stessi

  • stai zitto (utente non verificato)

    lecchino ………….sta zitto ma sei proprio convinto che quei soldi servano per l’inserimento dei rom……….molti leggendo se la ridono…………