Il Comune chiede alla Regione 1 milione e mezzo di euro per mensa, trasporto e progetti scolastici

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Sul fronte del piano di dimensionamento scolastico per l'anno scolastico 2013-2014, invece, l'amministrazione comunale è pilatesca
Circa 1 milione e 500 mila euro da richiedere alla Regione per servizio mensa, servizio trasporto, interventi vari, eventuali progetti scolastici da attivare.
Questo il programma comunale per il diritto allo studio per l’anno 2013, licenziato all’unanimità dal Consiglio Comunale venerdì scorso.
La parte più consistente dell’intervento, quasi 1.300.000.00 euro, riguarda il servizio di refezione scolastica, attivo da ottobre scorso soltanto per le scuole dell’infanzia, e riguardante oltre 1600 bambini per una durata complessiva di 180 giorni.
Per il trasporto, partito poco più di due settimane fa, il Comune batte cassa a via Capruzzi per circa 300.000.00 euro, con cui l’intenzione è quella di coprire l’attuale servizio portato avanti da 4 scuolabus, che consente lo spostamento da casa a scuola e viceversa a 800 alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado cittadine e delle frazioni per il turno antimeridiano, e l’utilizzo di varie strutture quali la Piscina Comunale, il Teatro, la sede del Comune per il tempo pieno.
Nella spesa rientrano anche le agevolazioni tariffarie per gli studenti delle scuole secondarie del centro urbano e delle frazioni e per gli studenti delle stesse frequentanti l’Università degli Studi di Bari nonchè il Politecnico di Bari, e l’acquisto di un nuovo scuolabus per una cifra vicina agli 80.000.00 euro.
Sugli interventi vari (costo circa 65 mila euro), invece, previsto anche l’acquisto di sussidi scolastici e specifiche attrezzature didattiche per gli studenti diversamente abili, assieme ad un servizio di comodato d’uso per i libri di testo.
Restando in tema di studenti disabili, previsto inoltre il trasporto scolastico a carico del Comune e della Provincia per 21 studenti disabili.
Saranno eventualmente realizzati dall’Assessorato allo Sport, Pubblica Istruzione e Servizi Sociali i 9 progetti scolastici previsti dal piano, i cui soggetti attuatori saranno alcune associazioni culturali e sociali della città, oltre che gli istituti scolastici.
Sul fronte del piano di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2013-2014, invece, l’amministrazione comunale è pilatesca.
Così come anticipato dall’assessore Masciale qualche tempo fa, infatti, la giunta comunale ha deciso di mantenere l’attuale status quo (4 istituti comprensivi) per la scuola del 1° Ciclo, mentre per la scuola secondaria di secondo grado la proposta è quella di mantenere l’autonomia scolastica dell’I.T.T. “A. Volta” con l’attivazione di un nuovo indirizzo di specializzazione di Elettronica e di Elettrotecnica al Corso Serale, ed il riconoscimento dell’autonomia scolastica di un Polo Professionale a Bitonto, in considerazione del notevole dimensionamento della popolazione studentesca bitontina.
Commenti
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BUONGIORNO, NEL TITOLO AVETE SCRITTO UN MILIARDO DI EURO… UN PO’ TANTINO…GRAZIE, CORDIALITA’
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e sempre il solito discorso certo che sono tantissimi un milione e mezzo ma resta in discorso che quewsti soldi non andaranno a nessun progetto e sempre per prendersi ogniuno la sua fetta perche vi ricordo che i nostri cari amici politici fanno politica per lavoro e non per migliorare la nostra fatiscente citta
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se non o sentito male le famiglie senza redito pagano una ttrentina deuro portano bicchieri, carta ,tovaglioli ,
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CARA SIGNORA LA GENTE SENZA ALCUN REDDITO PAGA SOLO 16 EURO AL MESE SENZA PORTARE NE BICCKIRE ECC
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cara signora mi sn informata e questi bambini anno portato questi articoli,e per il costo quello che sia lo pagano, e senza redito significa senza lavoro questi soldi spero serviranno anche a questo







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