Parte oggi l’edizione zero di “World Citizen”

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Canfora e Follini presentano i propri lavori
Ritrovare il vero significato della politica in un momento di confusione e parcellizzazione sia di alleanze sia di ideologie. Il Festival di letteratura politica e sociale “World Citizen”, all’edizione zero, si apre all’insegna della chiarezza grazie all’intervento di un intellettuale e di un politico, rispettivamente Luciano Canfora e Marco Follini.
Domani lunedì 26 novembre alle 18, nella Galleria Nazionale della Puglia, giornata inaugurale del Festival organizzato a Bitonto dall’Associazione Golem in collaborazione con la Libreria del Teatro e la Fondazione “De Palo-Ungaro”, con il patrocinio del Comune di Bitonto.
Ad aprire gli incontri lo studioso Luciano Canfora che con il grecista Nicola Pice, in un incontro moderato dal giornalista di “Prima Pagina BAT” Vittorio Massaro, discuterà del libro edito da Laterza “<<E’ l’Europa che ce lo chiede!>>.Falso!”. Una requisitoria che smonta pezzo per pezzo gli ingranaggi di quella macchina portentosa che é "la truffa del secolo".
I poteri forti, il controllo, l’arrivo dell’euro, gli equilibri nell’attuale Europa. Canfora cerca di spiegare cosa è stata e cos’è l’Europa che, dal punto di vista economico e “per come è stata costruita”, ha detto lo studioso in un’intervista, “è una gabbia d’acciaio”.
A seguire, alle 19.30, nel Teatro comunale “T. Traetta”, sempre a Bitonto, il senatore Marco Follini parlerà del suo “Io voto Shakespeare. La coscienza perduta della politica” pubblicato da Marsilio. Un’attenta analisi della politica dei nostri tempi attraverso i versi del grande drammaturgo che metteva al centro delle sue opere la coscienza e il suo valore nel discorso pubblico. La stessa coscienza che viene schiacciata dalla mancanza di onestà intellettuale che è sempre più evidente nel mondo politico attuale. Con lui, sul palco, il senatore del Partito Democratico Giovanni Procacci.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti
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