World Citizen, festival di letteratura politica e sociale

La Redazione
La conferenza di presentazione

Dieci giorni di approfondimenti e riflessioni dal 26 novembre al 5 dicembre

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Si chiama World Citizen il festival di letteratura politica e sociale che si terrà dal 26 novembre al 5 dicembre in alcuni dei luoghi più suggestivi di Bitonto, in provincia di Bari.
La Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, il Teatro comunale “T. Traetta”, il museo archeologico “Fondazione De Palo-Ungaro”, il Cenacolo di Atrio San Nicola, il Torrione Angioino, il convento di San Leone Magno e Palazzo di Città di Bitonto. Sono questi i luoghi che  ospiteranno le decine di autori, docenti, esperti e giornalisti che parteciperanno a questa maratona di 11 giorni il cui obiettivo è far comprendere – se ancora ce ne fosse bisogno – lo stretto legame tra civiltà e cultura, la vera ricchezza di questo Paese. La cultura come rivoluzione.

World Citizen è stato realizzato all’insegna della civiltà e della letteratura, e prevede la discussione e l’intervento, rispettivamente di scritti ed autori che muovono dalla convinzione che nella vita si può migliorare e migliorarsi attraverso la cultura e il confronto. “World Citizen” cittadino del mondo come nella canzone di Ryuchi Sakamoto e David Sylvian, o come Citizen Kane di Orson Welles, il “Quarto Potere” del 1941. Si parla di potere dunque e di come amministrarlo, in alcuni casi anche di come condividerlo.
World Citizen, edizione zero,  è organizzato dall’Associazione Golem con la direzione artistica di Marco Tribuzio, in collaborazione con la Libreria del Teatro di Gianluca Rossiello e della Fondazione De Palo-Ungaro, ed il patrocinio del Comune di Bitonto.

Il Festival prende il via il 26 novembre alle 18 nella Galleria Nazionale della Puglia. L’intellettuale, filologo e studioso Luciano Canfora converserà con il grecista Nicola Pice  sul volume edito da Laterza “<>.Falso!”. Una requisitoria che smonta pezzo per pezzo gli ingranaggi di quella macchina portentosa e gigantesca che é appunto “la truffa del secolo”.

Nella stessa giornata, alle 19.30, nel Teatro comunale “T. Traetta”, il senatore Marco Follini parlerà del suo  “Io voto Shakespeare. La coscienza perduta della politica” pubblicato da Marsilio. Un’attenta analisi della politica dei nostri tempi attraverso i versi del grande drammaturgo che metteva al centro delle sue opere la coscienza e il suo valore nel discorso pubblico. La stessa coscienza che viene schiacciata dalla mancanza di onestà intellettuale che è sempre più evidente nel mondo politico attuale. Con lui, sul palco il senatore del Partito Democratico Giovanni Procacci.

Il 27 novembre sarà la volta di tre autori che racconteranno del movimento giovanile e del cambiamento in Italia e nei Paesi arabi, dell’aria che si respira in un mondo allo sbando dove ci si riorganizza e sempre più spesso si decide di cambiare tutto. Alle 18.30 nel Cenacolo di Atrio San Nicola, il blogger e giornalista freelance Vincenzo Mattei racconterà de “Le voci di piazza Tahir” per le edizioni Poiesis. Un quadro dipinto dalle voci della gente di piazza Tahir, scrittori, giornalisti, artisti, bloggers e politici, protagonisti della Primavera araba. A Raccontare di uno scrittore coraggioso, sarà un altro scrittore: Giuseppe Goffredo.

Alle 19.30, nello stesso luogo, il docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi presso l’Università di Bari Onofrio Romano e Marcello Gemmato, consigliere comunale Pdl al Comune di Bari, si confronteranno su “La fabbrica di Nichi. Comunità e politica della postdemocrazia”, edito da Laterza. La storia di un progetto di partecipazione che aveva promesso di rigenerare le forme della politica di fronte alla crisi dei partiti. Un progetto riuscito?

Alle 20.30 sempre nel Cenacolo di Atrio San Nicola, il sociologo e scrittore Leo Palmisano presenterà il suo ultimo lavoro pubblicato da Caratterimobili con il vicepresidente del centro di aggregazione giovanile “Liberi Tutti”, Michele Vacca. “Dopo di lui” è una intervista lunga l’intera Italia per scoprire e capire i “tipi” dell’italiano di fronte al berlusconismo, alla sua crisi, e alla crisi generale di un Paese.

Mercoledì 28 novembre due appuntamenti per capire meglio la macchina della politica. Alle 18.30 nella Galleria Nazionale della Puglia, il politico e giornalista Elio Veltri insieme con Lino Patruno parlerà de “I soldi dei partiti. Tutta la verità sul finanziamento alla politica” pubblicato da Marsilio. Un volume per capire perché il finanziamento pubblico ai partiti italiani – chiamato “rimborso delle spese elettorali” per aggirare il referendum abrogativo del 1993 e la tagliola della Corte Costituzionale – è il più elevato d’Europa.
Alle 20, nel Torrione Angioino, anche il consigliere Pdl del Comune di Polignano a Mare parlerà di rapporti all’interno dei partiti e tra partiti e cittadini. In “Per una politica del dialogo”, edizioni VivereIn, Eugenio Scagliusi narra di come silenzio ed ascolto siano elementi imprescindibili per sconfiggere una politica scomposta fatta di risse, grida e offese gratuite.

Il 29 novembre la politica assume un carattere più sentimentale e nostalgico con il fratello del sindaco di Pollica ucciso nel 2010: Dario Vassallo autore del libro “Il sindaco pescatore”, pubblicato da Mondadori. La tragica vicenda del sindaco della buona politica, il racconto di ciò che riuscì a fare in nome del bene comune e della certezza che di lui qualcosa resterà. Con l’autore, nella Galleria Nazionale della Puglia, interverrà il coordinatore di Libera Puglia Alessandro Cobianchi.

Alle 19 nel Torrione Angioino Elena Polidori illustrerà il suo “Berlusconi e la fabbrica del popolo”. La dimostrazione di come negli ultimi dieci anni la televisione sia stata scientificamente utilizzata per tentare di costruire una nuova coscienza collettiva sempre più al servizio di un’unica opinione. All’incontro parteciperà anche Dino Amenduni, responsabile dei nuovi media di Proforma.
Ultimo appuntamento della serata, sempre nel Torrione di Bitonto, alle 20, Paolo Bracalini giornalista de Il Giornale converserà con Gaetano Piepoli, docente di diritto privato alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Bari su “Partiti Spa” edito da Ponte alle Grazie. Come vengono spesi i soldi dei partiti? Dai grandi partiti, come il PD e il PDL, ai cosiddetti partiti “antisistema”, come la Lega e Di Pietro, per finire ai mini partiti che non esistono più se non nella contabilità dello Stato.

Si continua venerdì 30 novembre con due appuntamenti nella Galleria Nazionale della Puglia. Il primo alle 18 per parlare con i docenti Annalisa Caputo e Michele Bracco di filosofia e di rapporto tra ritmo, musica, poesia, tempo e corpo nel libro “Nietzsche e la poesia” realizzato con la Stiloeditrice. Discuterà con loro anche il Presidente della Società filosofica italiana, sezione di Bari, Mario De Pasquale.
Il secondo appuntamento della serata, alle 19.30, con il docente di Teoria e tecniche della comunicazione presso lo IULM di Milano, Stefano Rolando. Al centro dell’appuntamento il libro “La buonapolitica”, Rubettino editore. Un incoraggiamento alla società civile a rafforzare il suo ruolo nel far politica stimolando anche i partiti a cambiare. Di partecipazione e buonapolitica parlerà anche Guglielmo Minervini, l’assessore alla mobilità della Regione Puglia.

Da novembre al primo dicembre per la settima giornata del Festival. Sabato 1 dicembre alle 17 nella Galleria Nazionale della Puglia, il giornalista Raniero La Valle presenterà “Quel nostro Novecento. Costituzione, Concilio, Sessantotto: le tre rivoluzioni interrotte”, Ponte alle Grazie. Le tappe fondamentali della sua vita che hanno incrociato le grandi vicende della storia politica italiana e mondiale: dalla nascita sotto il fascismo alla democrazia, dall’elezione come parlamentare della Sinistra Indipendente alle leggi sull’aborto e sull’obiezione di coscienza, dalle lotte per la difesa della Costituzione all’impegno per il rinnovamento della Chiesa. L’appuntamento sarà arricchito dall’intervento di Vincenzo Robles, già docente di storia contemporanea all’Università di Bari.

Alle 18.30 nel Torrione Angioino, a spiegare la comunicazione politica c’è Giovanna Cosenza, professore di Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso l’Università di Bologna. “SpotPolitik. Perché la casta non sa comunicare” è il titolo del suo libro edito da Laterza. Un vademecum importante per i politici che intendono imparare a comunicare perché ciò che la “casta” ha saputo produrre in ambito di comunicazione in questi anni è esilarante. E non è tanto un problema di dimestichezza con la tecnologia, quanto con la comunicazione in generale. Di altro tipo di comunicazione, magari più efficace, parlerà l’autore satirico Alessio Giannone.
Sempre alle 18.30, ma a Mariotto nell’Auditorium di Villa Jannuzzi, si parlerà di scuola con Alex Corlazzoli. “La scuola che resiste. Storie di un maestro di provincia” è il titolo del libro pubblicato da Chiarelletere del quale si parlerà anche con Sabino Lafasciano, dirigente dell’ITCGT Salvemini di Molfetta. Corlazzoli, maestro di scuola elementare precario e giornalista nonché attivista politico, ricorda le vicende normative, le riforme abbozzate, la posizione dei docenti fra arrabbiature e difesa della professionalità maturata sul campo.

Alle 19.30 si torna a Bitonto nel Torrione Angioino per “l’Elogio dell’antipolitica. In difesa delle libertà individuali” di Leonardo Facco per Rubettino. Un pamphlet in cui alla voce dell’autore si mescolano quelle di chi tesse le lodi dell’antipolitica, ovvero della società civile. Sullo stesso palco l’antipolitica si confronterà con la politica. Interverrà infatti Domenico Lomelo il segretario regionale pugliese dei Verdi.

Tra i tanti eventi eccezionale anche quello di domenica 2 dicembre, alle 17 nella Galleria Nazionale della Puglia dove Giovanni Valentini, editorialista de La Repubblica, discuterà sulla sua ultima fatica pubblicata da Longanesi cioè “Brutti, sporchi e cattivi. I Meridionali sono italiani?”. Giovanni Valentini, che rivendica le sue origini meridionali già a inizio libro, racconta vizi e virtù di questa parte d’Italia spesso troppo vituperata. Vale a dire falsi invalidi e ciechi, l’economia mafiosa, malasanità e malavita e ovviamente la mafia nelle sue varie declinazioni siciliane, calabresi, campane e pugliesi. Ma il Sud, sostiene l’autore, ha in sé gli anticorpi e le risorse per guardare con fiducia al futuro. Sono molti nel Meridione i settori che lo Stato può e deve finalmente valorizzare in tutte le loro potenzialità. Perché se non si salva il Sud è destinata ad affondare l’intera Italia.

Alle 19 nel Cenacolo di Atrio San Nicola torna “La scuola che resiste. Storie di un maestro di provincia” di Alex Corlazzoli. Intervengono Carmine Daucelli, dirigente del I Circolo Fornelli di Bitonto, e Ornella Maione docente dell’IISS Mons. Bello di Bitonto.

Lunedì 3 dicembre alle 19, protagonisti, nel Museo Archeologico “Fondazione De Palo-Ungaro” saranno i senatori Giorgio Tonini ed Enrico Morando per “L’Italia dei democratici. Idee per un manifesto riformista” (Marsilio). I due autori propongono gli ingredienti essenziali di una possibile “Agenda per l’Italia”, un pacchetto di riforme incisive e coraggiose, e discutono le radicali innovazioni di cultura politica, di leadership e di assetto organizzativo per consentire al Pd di guidarne la realizzazione. Interverrà il senatore del Partito democratico Giovanni Procacci.

Nel Convento di San Leone Magno alle 18.30 di martedì 4 dicembre, Francesco Neri, Provinciale dell’Ordine dei Cappuccini in Terra di Bari, presenterà con Nicola Pice, Presidente del centro ricerche di storia e arte di Bitonto, “Segni del francescanesimo a Bitonto e in Puglia” pubblicato da Edipuglia.

Si tornerà a parlare di politica alle 19.30 nel Torrione Angioino con Piero Rossi autore di “Due, tre croci sopra – romanzo sui percolati della politica con la p invisibile” (Gelsorosso). Con lui il presidente del consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna.

Il 5 dicembre si chiude nella Sala degli Specchi di Palazzo di città di Bitonto con due ultimi appuntamenti davvero molto importanti: alle 18 Beppe Micunco parlerà di “Euripide. L’assenza di Zeus e la crisi della democrazia” (Stilo editrice) con Francesco Brandi, docente del liceo classico “C. Sylos” di Terlizzi.
Alle 19.30 invece, torniamo alla politica pura, quella che cambia continuamente. “Una storia poco onorevole”  è il libro pubblicato da Koinè. Il parlamentare Luciano Sardelli dialogherà con il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio.

E’ possibile trovare notizie dell’ultimo momento, indicazioni o informazioni sul programma sulla pagina facebook dell’evento: www.facebook.com/festivalworldcitizen o sul sito www.worldcitizen.me

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