La nuova segreteria del Partito Democratico apre alla Città Metropolitana

© Bitontolive
Lo si evince nella mozione del neosegretario Vaccaro, che ribadisce anche il ruolo di minoranza in consiglio comunale
E’ Biagio Vaccaro, dunque, da domenica sera il nuovo segretario del Partito Democratico bitontino.
Le riflessioni a riguardo sono già state fatte ed è inutile ripetersi.
Interessante, però, è concentrarsi sulla mozione della candidatura del 23enne studente di Ingegneria, perchè è proprio questa che lascia perplessità e più di qualche dubbio “democratico”.
In effetti, sbirciandoci, c’è un punto che davvero non può passare inosservato: l’affaire Città Metropolitana.
I Giovani Democratici sembrano essere tutt’altro che contrari alla sua istituzione, mostrando apertura.
Leggiamo: “Il provvedimento, contenuto nel D.L. 95/2012 (conv. L. 135/2012) arrecante norme in materia di spending review ed esposto frettolosamente all’art. 18, vede la soppressione delle province e la contestuale entrata in forza di legge nel territorio della Città Metropolitana di Bari, senza alcuna possibilità di scelta per il nostro comune. V’è però da dire che la Città Metropolitana si pone come ente di secondo livello, gerarchicamente superiore alle province, con una predilezione importante da parte dell’Unione Europea in quanto destinataria dei nuovi finanziamenti per il periodo 2014-2020, tesi a concentrarsi sull’ asse diretto tra Europa e smart cities, e per questo riteniamo infatti che una totale chiusura possa estrometterci dalla definizione delle regole di convivenza e amministrazione, salvo ritrovarci poi in forza di legge comunque all’interno di questo nuovo sistema senza possibilità di replica”.
A tutto ciò, si aggiunge che sarebbe fondamentale “la modifica della composizione del Consiglio Metropolitano tanto da assicurare la rappresentanza di un consigliere per ogni comune, mantenendo il sistema previsto per cui ad ogni testa un voto, così da poter limitare i rischi temuti di una possibile egemonia del capoluogo”.
Ma come, i consiglieri comunali del Partito Democratico non erano contrario tout court alla Città Metropolitana, tanto da acuire le distanze con il Pd barese e regionale? Non c’era anche il Pd a votare per il “no” alla città metropolitana in Consiglio Comunale? Mistero.
Altro punto interessante della mozione è il comportamento verso l’attuale amministrazione Abbaticchio.
Si legge: “Il nostro Partito è in minoranza consiliare, occorre prendere atto di tale risultato ed impegnarci per ritornare ad essere protagonisti del governo della nostra città. Pertanto il nostro ruolo è quello di una opposizione, né viscerale né pregiudiziale, ma propositiva e di controllo sull’operato dell’amministrazione comunale. L’intento è quello, nel rispetto dei ruoli, di tornare punto di riferimento nelle future coalizioni di centro sinistra: non ci sono differenze ideologiche di fondo. Questo sostanzierà un atteggiamento di confronto, sui temi e sulle problematiche proposte dalla maggioranza, finalizzato al conseguimento dell’interesse comune attraverso un’azione amministrativa efficace e trasparente”.
Commenti
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Bitonto, così come gli altri 41 Comuni metropolitani e le già presenti circoscrizioni e quartieri di Bari, dovrà lottare per ottenere le briciole. Il problema? E con quale rappresentante, se su 41 Comuni metropolitani saranno eletti solo 10 consiglieri? Sbugiardati in pieno i Giovani PD, ora la domanda è: QUALE VANTAGGIO AVREBBE LA CITTA’ DI BITONTO NEL PERDERE IL SUO COMUNE, NEL PERDERE LA SUA AUTONOMIA AMMINISTRATIVA ED ECONOMICA PER DIVENTARE QUARTIERE DI BARI? NESSUNO!!!
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Il neo segretario ha intrapreso la strada del fallimento personale e del PD bitontino. 1) La non adesione di Bitonto alla città metropolitana, è stata già decisa in consiglio comunale. 2) Il segretario faccia i nomi dei consiglieri comunali, del PD, che hanno cambiato idea e le eventuali motivazioni. 3) TRASPARENZA GRAZIE
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prego referendum dei cittadini di bitonto i comuni della provincia di bari sono 42 compreso fasano che con oltre il 95 per cento dei cittadini ha aderi alla citta metrolpolitana il resto sono tutte chiacchiere
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Credo che è arrivata l’ora di strappare la tessera del PD……..
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Venduti!!!
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La cosa più becera è la falsità di queste affermazioni:”V’è però da dire che la Città Metropolitana si pone come ente di secondo livello, gerarchicamente superiore alle province, con una predilezione importante da parte dell’Unione Europea in quanto destinataria dei nuovi finanziamenti per il periodo 2014-2020″. Dovremmo ricordare a questo giovane svenduto che solo se Bitonto riuscirà a rimanere fuori la Città metropolitana di Bari allora potrà fare progetti finanziati dall’UE e vederseli finanziati direttamente. Se Bitonto catastroficamente dovesse diventare quartiere di Bari, sarà Bari a ricevere i soldi e sarà Bari a decidere dove e a chi darli. E questi sono i GIOVANI PD? GIA’ VENDUTI AD EMILIANO PUR DI FAR CARRIERA!!!!
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CHE VERGOGNA…..ancora manovrati da Emiliano questi Giovani del PD. Un intero Consiglio Comunale che all’UNANIMITA’ DICE NO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI. TUTTE LE CONSULTE COMUNALI ALL’UNISONO DICONO NO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI. UN INTERA CITTA’ DICE NO DA VENTIDUE ANNI (ricordo il primo Consiglio Comunale nel 1990 aperto ai cittadini tenuto dall’ Avv. Michele Coletto) ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI. Arriva il VACCARO di turno eletto segretario del PD, con metodi alquanto poco chiari, e dice che la cosa è buona e si può fare. VACCARO NON TI SI PUO’ CHE DIRE: VERGOGNA, VERGOGNA, E ANCORA VERGOGNA…………………E……MA PROVA AD AVERE UN PO’ DI VERGOGNA. NO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI
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Complimenti al Vaccaro…nemmeno una settimana e già si porta verso il fallimento..certo che a breve crollerà anche la pescara se continuate cosi..ma andare a fare le olive come tutti i 20enni no?? Se non eri buono a fare il rappresentante di istituto al liceo come pretendi di fare politica? meno male che stai e rimani nel PD







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