IMU, la maggioranza risponde alle accuse

© Bitontolive
In un volantino si dimostra come l'imposizione fiscale sia più equilibrata rispetto agli altri comuni della Provincia
Non accenna a placarsi in Città la querelle politica sull’IMU, e sui suoi numeri.
Dopo le scaramucce politiche targate Intini-Daucelli, adesso la questione si è spostata sui numeri e, quindi, sulle tasse che noi cittadini paghiamo.
L’opposizione, Intini in primis, aveva accusato la maggioranza di avere “scippato” 3 milioni di euro ai cittadini attraverso le aliquote IMU tutte “lacrime e sangue”, “Bitontolive”, ha cercato di fare chiarezza confrontando dapprima le aliquote IMU e Irpef dei paesi limitrofi ( http://www.bitontolive.it/news/Attualit%C3%A0/204199/news.aspx#main=articolo ), poi facendo due rapidi conti sullo stato delle casse comunali ( http://www.bitontolive.it/news/Politica/204316/news.aspx#main=articolo ).
Pensavamo fosse finita qui, ed invece la maggioranza (prendendo spunto, è il caso di dirlo, dalla nostra idea) è tornata sulla questione preparando un volantino informativo distribuito e illustrato ai cittadini con dei gazebo per le strade della città, con cui spiega la “verità dei numeri”, e con il quale “vogliamo dimostrare ai cittadini di Bitonto come, rispetto ad altri Comuni, la imposizione fiscale complessiva a Bitonto sia più equilibrata e meno indirizzata a pesare sui bilanci del cittadini più bisognosi”.
Chiaro il motivo: avremo anche l’IMU più alta sulla seconda casa di tutta la provincia di Bari, ma all’ombra dell’olivo l’aliquota addizionale Irpef è la più bassa (0,4% senza alcun aumento per l’anno in corso), e non c’è stata alcuna variazione Tarsu (nessun aumento a Bitonto, mentre a Bari registra un +30%, a Trani un +25%, a Molfetta un più 15%).
Nel volantino, inoltre, la maggioranza rivendica le sue scelte coraggiose compiute in sede di bilancio di previsione 2012.
“Nel bilancio di previsione preparato dal Commissario Prefettizio era previsto anche per Bitonto il raddoppio dell’aliquota per l’addizionale IRPEF- fanno sapere i 9 partiti della coalizione- ma il Sindaco e l’amministrazione si sono assunti la responsabilità di salvaguardare i redditi meno bassi da una tassazione eccessiva, nonostante la pesante situazione debitoria ereditata dalla precedente amministrazione ed i vincoli di spesa da rispettare”.
Infine, poi, si ricordano le agevolazioni previste a Bitonto in materia IMU: sulle seconde case concesse in uso gratuito a parenti fino al primo grado e da questi usate a titolo di occupazione principale (7,6×1000); sugli immobili situati nel centro storico destinate ad attività commerciale (4,6×1000), per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (4,6×1000).
Commenti
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qualcuno mi puo dare informazioni sulla mia situazione io nel 2009 ho comprato una casa che e ancora in fase di ristrutturazione e risiedo a casa di mio padre e possibile che devo pagare l imu come seconda casa? maggiormente che ora il comune l ha alzata al 10,6? la casa di mio padre e di propieta sua la mia e di propieta mia gentilmente qualcuno che mi dia informazioni!!!
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la maggioranza (poveri noi!!!) che ci ritroviamo per governare il paese, continua industurbata ad offendere l’intelligenza di un intero paese. Avevo già, in altre occasioni, evidenziato che oltre alle aliquote massime applicate, i bitontini sono due volte bidonati in quanto le rendite catastali, a parità di categoria e classe (es. abitazioni di Cat. A/2-Cl.3^ – le più ricorrenti), hanno a BITONTO, rendita catastale/per vano, superiore a quella di Altamura, Trani e quasi uguale, (Bitnto di poco superiore) a Molfetta. Una volta per tutte, il sINDACO e l’aSSESSORE del ramo la smettano di offenderci. Se non sono in grado di fare una molteplicazione, mi ritengano a dispozione. cordiali saluti







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