Abbaticchio e Facebook, l’appuntamento continua

© Bitontolive
Minori e congresso del PD al centro dell'attenzione del primo cittadino in questo weekend
Continua l’appuntamento fisso di ogni weekend con le comunicazioni che il Sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio rilascia sulla sua pagina istituzionale e sul suo profilo Facebook.
Questa volta al centro dell’attenzione del nostro primo cittadino non ci va soltanto un nuovo progetto a favore della città ma anche un commento sui lavori congressuali che hanno riguardato il Partito Democratico di Bitonto.
Facciamo ordine, però, e partiamo dal primo messaggio, dove Abbaticchio presenta una serie di progettualità avviate a favore dei minori su più fronti, tra i quali quello dell’istruzione e della legalità. Ma non solo, perché altre grosse novità sono in arrivo, segno evidente, come sottolinea lo stesso primo cittadino, di una Giunta del fare, impegnata a 360°.
«Partito il servizio di scuolabus, il progetto trasversale per l’affiancamento di più di duecento minori in condizioni di difficoltà con precisi interventi nella prevenzione dei reati giovanili, nonché il tanto atteso tutoraggio sportivo per i ragazzi del centro antico. Tra una settimana tornano “gli incroci sociali” davanti alle nostre scuole.
Pubblica istruzione? Servizi sociali? Politiche giovanili? Legalità? Educazione stradale? Tutto questo va in parallelo, in sinergia. Come la nostra Giunta factotum. Continuiamo…».
Il secondo messaggio di Abbaticchio, invece, non ha a che fare con un progetto per Bitonto approvato dalla Giunta, un lavoro di imminente realizzazione, una richiesta di fondi di finanziamento. Niente che abbia a che fare con tutto questo, ma una profonda riflessione personale sul valore e sul significato dei partiti politici, alla luce in particolare di quanto successo nella giornata di ieri, con la sezione cittadina del Partito Democratico riunitasi nel Congresso cittadino per la nomina del Segretario del partito, individuato nella figura di Biagio Vaccaro, successore così del commissario Vito Antonacci.
«Penso che un partito non si giudichi dal risultato di una campagna elettorale, dalla qualità dei singoli componenti o dal numero delle contestazioni evidenziate. Un grande partito può prescindere da tutto questo quando le sue proposte per il bene comune siano realistiche, misurabili e coerenti con le attese della cittadinanza. Quando vincere o perdere una competizione elettorale sia solo un particolare in un quadro formativo e progettuale da trasferire comunque al futuro. Buon lavoro a tutti».
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