Il Governo Monti sforbicia il mondo della scuola e gli studenti protestano con vigore

Nicolangelo Biscardi
La protesta degli studenti

Preparati gli striscioni necessari alle proteste che si prolungheranno per tutto l’arco della settimana

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Si è conclusa ieri pomeriggio in Piazza Moro la prima giornata di protesta degli studenti bitontini nei confronti dei tagli al mondo della scuola imposti dal governo guidato da Mario Monti.

Tanti i giovani che si sono ritrovati per allestire gli striscioni necessari alle proteste per i prossimi giorni, dato che le manifestazioni si prolungheranno per tutto l’arco della settimana, fino a sabato pomeriggio.

Grande affluenza, senza dubbio, ma gli studenti bitontini hanno lasciato in eredità non proprio una bella immagine: in serata, con la piazza completamente vuota, ecco affiorare i segni del loro lavoro. Infatti, sulla base della piazza sono ben visibili tutte le scritte che i ragazzi, muniti di bomboletta spray, hanno fatto sui vari striscioni preparati appoggiati a terra. Quel che resta, insomma, non è proprio il massimo.

Eppure, ieri mattina, i primi momenti di protesta erano filati lisci come l’olio, con i ragazzi delle scuole superiori bitontine che, dopo aver svolto regolarmente le prime due ore di lezione, nei rispettivi istituti, fino alle 10, si sono poi ritrovati per delle assemblee autoconvocate per discutere circa i motivi che hanno condotto a questa protesta (esaminando in dieci punti la controversa legge 953) e per illustrare il programma e organizzare al meglio gli eventi dei prossimi giorni.

Hanno aderito a questo momento tutti i ragazzi dell’ITIS “Alessandro Volta”, del Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, del Liceo Classico e Linguistico “Carmine Sylos”, e dell’ITC “Vitale Giordano” (ai quali si sono aggiunti anche i ragazzi dei due istituti professionali, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e L’Ambiente e l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali “De Gemmis”).

Promotore di tutte le iniziative è il “Comitato Studenti Attivi”, un comitato studentesco fondato nel 2008 da due ragazzi bitontini, Vincenzo Rossiello e Mohamed Abdellaoui, per unire univocamente tutti gli istituti superiori della città nelle varie manifestazioni. Quest’anno, i due hanno riattivato e ricostituito il gruppo, assieme alla collaborazione di un’altra studentessa, Rosanna Paolino, e si sono presentati anche sul social network Facebook, con un gruppo chiamato, appunto, “Comitato Studenti Attivi”.

Questo gruppo «fatto di idee, di pensieri e di movimenti attivi, e formato da giovani che non vogliono rimanere a guardare la rovina del proprio futuro ma lottare per difenderlo e cambiarlo», oggi conta già oltre 4600 membri, ed è qui che si prepareranno ed organizzeranno meglio tutte le manifestazioni e gli eventi di questa settimana intensa.

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Commenti

  • carmela mena (utente non verificato)

    noi saremo sempre uniti

  • daniele bruno (utente non verificato)

    Bravi ragazzi,fate bene a manifestare contro una legge cosi’ infame che non garantisce il diritto all’istruzione.Stanno impoverendo la scuola pubblica,a vantaggio della scuola privata.Per i nostri politici,piu’ ignoranza c’e’,piu’loro potranno agire liberamente,poiche’ il diritto allo studio potra’ essere garantito solo a chi avra’ possibilita’economiche.lottate ragazzi’fate in modo che i vostri diritti non siano calpestati.Hanno gia’ calpestato tante classi sociali.Gli italiani sono un branco di pecore, ma voi no!In tutti voi di qualsiasi fede politica e’ riposto il futuro della nostra nazione.