Scuola, una settimana di proteste

La Redazione
Studenti in piazza

Tra cortei ed assemblee i ragazzi non faranno quasi mai lezione

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Inizia oggi una lunga settimana di agitazione per gli istituti scolastici bitontini che protestano contro le ultime scelte del governo Monti in materia di istruzione.
Ecco, di seguito, il programma della settimana, che passerà via tra proteste, cortei e praticamente zero lezioni.

Lunedi’ 12 Novembre MATTINO
Ogni istituto eseguirà regolarmente la propria assemblea d’istituto trattando però in modo unilaterale determinati temi:
– Comunicazione all’intero corpo studenti il programma settimanale;
– Lettura testo unico e materiale informativo;
– Riassunto in 10 punti della 953;
– Negazione di qualsiasi bandiera partitica, chiedendo allo stesso tempo “un mare” di bandiere dello STATO ITALIANO e della Pace;
– Recluting: 6 % corpo studenti come servizio d’ordine (registrando nome, cognome, numero di cellulare e classe di appartenenza);
Fotografi(min 1%) , cameraman, giornalisti, musicisti, grafici e disegnatori.

Lunedi 12 Novembre POMERIGGIO
Incontro alle ore 18.30 per fare il punto della situazione e ritiro verbali delle varie assemblee.

Martedi 13 Novembre MATTINO
Manifestazione cittadina: -ore 8.00 appelli davanti i propri istituti;
-ore 9.00/11.30 ritrovo e unione cortei su Piazza Aldo Moro;
-ore 11.30 ritrovo davanti i propri istituti;

Martedi 13 Novembre POMERIGGIO
Incontro stuenti su Piazza Moro alle ore 18.00;

Mercoledi 14 Novembre MATTINO
Manifestazione a Bari con incontro e direzione:TELENORBA, GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, STUDI TELEVISIVI REGIONALI RAI.
Obbligo assoluto di portar con se una bandiera dell’Italia o della Pace, e divieto assoluto di altre bandiere.

Mercoledi 14 Novembre POMERIGGIO
Incontro stuenti su Piazza Moro alle ore 18.00;
Punto della situazione e sit in.

Giovedi 15 Novembre MATTINO
Assemblea di classe straordinaria con votazione, statuto del comitato e proposta legge 953 da parte del comitato bitontino.
Videoconferenza dei rappresentanti che si potrà seguire in tutte le classi LIVE.
Comunicazione esiti Live.

Giovedi 15 Novembre POMERIGGIO
Incontro stuenti su Piazza Moro alle ore 18.00;
Punto della situazione e sit in.

Venerdi 16 Novembre MATTINO
Lezioni nei vari istituti da parte dei ragazzi del 5° sull’organizzazione istituzionale italiana, sulle leggi base della costituzione e sugli iter di votazione delle leggi in camera e senato.
valutazione esiti votazioni riforma scolastica.

Venerdi 16 Novembre POMERIGGIO
Incontro stuenti su Piazza Moro alle ore 18.00;
Punto della situazione e sit in.

Sabato 17 Novembre Mattino
Lezione ordinaria in tutti gli istituti.
Organizzazione e pubblicizzazione raccolta fondi.

Sabato 17 Novembre Pomeriggio
Raccolta fondi per il comitato e per le prossime manifestazioni di protesta e PROPOSTA.
Punto della situazione generale.
 

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Commenti

  • MARIA CHIARA CUCCINOTTA (utente non verificato)

    E’ vergognoso che i docenti si servano dei ragazzi per far valere le loro ragioni…Mondo era, mondo è e mondo sarà…

  • ANONIMO Anonimo (utente non verificato)

    LA LEGGE NON LA APPOGGIO MA GLI STUDENTI DEVONO FARE LEZIONE

  • Anonimo Bitontino (utente non verificato)

    Gli insegnanti dovrebbero scioperare non gli alunni che per la maggior parte di loro è più un’occasione per bighellonare che altro.

  • biagio antonacci (utente non verificato)

    andate a studiare che per qsti cortei e rivendicazioni varie e inutili togliete a voi stessi solo ore di cultura…sta generazione sta andando proprio in malora…l’italia é qsta che lo vogliate o no e voi fanciulli non concluderete mai niente….tantomeno pensare che i vostri insegnanti facciano sciopero visto che fanno la fame coi loro stipendi da cui, nn prestando ore di lavoro stabilite, decurterebbero ancora piu soldi. SOGNATE RAGAZZI, SOGNATE!

  • cosimo demichele (utente non verificato)

    C’è chi critica questi studenti che cercano di capire, di informarsi, di “stanare” i colpevoli della loro condizione… e tutto questo impegno viene interpretato come voglia di non far nulla. Certo se gli esempi da imitare e a cui ispirarsi sono i nostri “grandi” politici e la classe dirigente attuale… io direi che val la pena sperare in questi giovani più svegli e finalmente disposti a parlare liberamente. Tanti adulti come me possono solo imparare da questi “scansafatiche”. …e comunque anche gli insegnanti, certo non tutti, scioperano e ci rimettono di tasca propria per sperare ancora in un futuro migliore

  • Dina Petta (utente non verificato)

    MARIA CHIARA CUCCINOTTA.. hai pienamente ragione, è fin troppo chiara la strumentalizzazione degli studenti che comunque scioperano con piacere (non li condanno perchè alla loro età l’ho fatto anch’io) ma è troppo comodo rimanere dietro le quinte a dirigere i fili. E’ meglio usare i ragazzi, gli stessi ragazzi che al momento opportuno avranno un bel calcio nel sedere proprio dagli stessi insegnanti!!!!