IMU, è guerra di numeri tra maggioranza e opposizione

Michele Cotugno DePalma

Sfida tra Intini e compagni e amministrazione comunale. E il cittadino paga comunque…

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E’ guerra di numeri tra maggioranza ed opposizione all’ombra dell’olivo.

I dati certificati da Intini e compagni nell’assemblea dell’IMU, da una parte.

Dall’altra, le cifre snocciolate dall’amministrazione che sottolineano il non buono stato di salute delle casse comunali in tema di pagamenti ai fornitori.

Spieghiamo.

Una settimana fa, durante l’incontro con i cittadini in materia di IMU, il consigliere comunale Paolo Intini ha spiegato come le minori entrate dai trasferimenti statali verso il Comune di Bitonto ammontavano soltanto a poco più di 90 mila euro (e non oltre 3 milioni come sottolineato dall’assessore Daucelli), e che dalla nuova tassa sulla casa le casse comunali avevano ricevuto un surplus ingustificato di 3 milioni di euro, cifra il cui utilizzo, però, era incerto ma che certamente, diceva Intini, non andava a garantire maggiori servizi ai bitontini.

Ebbene, “Bitontolive” ha voluto vederci chiaro ed ha controllato l’effettiva consistenza della questione trasferimenti statali ed ha cercato di capire, anche interpellando l’amministrazione comunale, il reale utilizzo del surplus gentilmente prelevato dalle tasche dei cittadini.

Tra il 2011 ed il 2012, stando alle cifre in nostro possesso, il Comune di Bitonto ha dovuto certificare una diminuzione di trasferimenti da parte del Governo di 1.082.000,00 € relativi al “Fondo sperimentale di riequilibrio”, di 2.221.000,00 € relativi alla “Compartecipazione IVA”, e di 272.000,00 € relativi a “Trasferimenti di cui al Titolo II”.

Il totale, allora, è di 3.574.000,00 € in meno di sicure entrate comunali.

Non è tutto, perchè dal 2009 ad oggi il Comune di Bitonto ha accumulato circa 2,5 milioni di euro per mancati pagamenti a fornitori, artigiani ed aziende locali che hanno prestato opere e/o servizi senza ricevere ancora il relativo pagamento e, come se non bastasse, a questi debiti si aggiungeranno i debiti che saranno generati dalle sentenze sugli espropri che condanneranno Palazzo Gentile a risarcimenti onerosi (a riguardo, infatti, sarebbe appena pervenuta un’altra sentenza che obbliga a risarcire circa 900.000,00 €).

Da questi dati, insomma, è facile capire che fine farà il surplus dell’IMU, che di certo non sarà utilizzato, quindi, in materia di incremento di servizi per la collettività.

In conclusione, c’è spazio anche per il fondo di riserva, entrato nell’occhio del ciclone perchè rimpinguato di oltre 400.000 euro, in apparenza senza un perchè.

Da Palazzo Gentile invece fanno sapere che il Fondo era stato portato a circa 400.000,00 € in previsione di un ulteriore taglio al “Fondo sperimentale di riequilibrio” (previsto di oltre 300.000,00 €) che probabilmente sarebbe stato effettuato a fine Ottobre, cosa che puntualmente è accaduta (237.000.00 euro in meno).

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Commenti

  • liberi liberi (utente non verificato)

    Non si capisce nulla circa gli articoli dei nostri intellettuali giornalisti sull’IMU. Giornalisti il vostro lavoro consiste nel rendere di dominio pubblico le notizie non i commenti le polemiche etcetc. NOn si comprende nulla su cosa il COmune di Bitonto ha deciso per le seconde case date in comodato gratuito ai propri figli. ???????

  • Fabio Giccia (utente non verificato)

    Ha ragione “liberi liberi”. E comunque è fiato sprecato quello dell’Amministrazione Comunale perché chiunque può sciorinare i dati che vuole. Le Chiacchere non servono, l’Imu è la più alta di tutti, è al massimo. Tanto noi cittadini paghiamo e voi incassate! Pentito, super pentito, di avervi votato. Mai più!

  • Gianni Gianni (utente non verificato)

    Sono d’accordo,Fabio Giccia(cambiato nome?) è fiato sprecato quello dell’Amministrazione comunale…sì…per coloro che non vogliono sentire!

  • Golia Golia (utente non verificato)

    @liberi liberi, secondo la DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE, N 55 del 26/09/2012, avente per oggetto “IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU). DETERMINAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI ANNO 2012”, pubblicata sull’albo pretorio on line, l’aliquota per le seconde unità immobiliari destinate ad abitazione possedute dai soggetti passivi in aggiunta all’abitazione principale, concesse in uso gratuito a parenti fino al primo grado e da questi occupati a titolo di abitazione principale è del 0,76%. Spero di esserle stato di aiuto. Saluti