Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto tagliaprovince. Ecco la Città Metropolitana. E Bitonto?

Michele Cotugno DePalma
La nuova realtà

Ma il sindaco Abbaticchio non demorde e rilancia l'ipotesi alternativa di mettere insieme i Comuni ex Bat

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Tagli alle province, adesso ci siamo.

Ieri mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato, infatti, il decreto legge di riforma delle Province, che rivoluziona completamente la mappa degli enti locali nostrani, e che adesso passerà al voto finale del Parlamento.

Rivoluzione, dicevamo, perchè prima delle scelte di Monti e compagni, le province italiane erano 110, e di queste 86 delle Regioni a statuto ordinario.

Proprio queste, per effetto del decreto, passeranno a 51, comprese le città metropolitane (ben 10 sparse su tutto lo stivale), mentre per le province delle Regioni a statuto speciale, invece, il governo ha altri sei mesi di tempo.

Quindi le Province totali diventano 75.

La riforma sarà attiva a partire dal 2014, ed a novembre prossimo si terranno, invece, le elezioni per decidere i nuovi vertici, e quello appena avviato ”è un processo irreversibile– ha affermato il ministro referente Patroni Griffi– e da gennaio e coerentemente con la governance, verranno meno le giunte provinciali e nella fase di transizione sarà possibile per il presidente delegare non più di tre consiglieri, e nello stesso tempo sarà prevista una serie di adempimenti (bilanci, ricognizione dotazione organiche, del patrimonio immobiliare ecc), fino a quando il sistema non andrà a regime“.

“Il decreto– continua il titolare della Funzione Pubblica-è di tipo ordinamentale e strutturale, nella logica avviata con la spending review e prevede Province completamente nuove per dimensioni e funzioni“.

Per quanto riguarda la nostra regione, le nuove province sono tre: Provincia di Foggia, che comprenderà anche l’ormai ex sesta provincia, la Bat; Provincia di Brindisi-Taranto (con Taranto capoluogo perchè più popolosa); Provincia di Lecce.

A questa va aggiunta la “famigerata” Bari Città Metropolitana, che, secondo le intenzioni del Governo, andrà a rimpiazzare per estensione la Provincia di Bari, con più compiti e maggiori competenze rispetto a quelle attuali di via Spalato.

Ad oggi, allora, Bitonto entrerebbe nella Città Metropolitana, ma il sindaco Michele Abbaticchio non demorde, non perde le speranze e continua nella sua battaglia: “I comuni che hanno sottoscritto una proposta di nuova circoscrizione provinciale, comunque consentita ai sensi dell’art.133 della Costituzione, che insieme contano quasi il doppio del numero degli abitanti del solo Comune di Bari, nonchè un territorio molto più esteso, ovviamente attendevano una decisione coerente da parte del solo consiglio dei Ministri e questa è arrivata”.

“Ma adesso– afferma il primo cittadino- aspettiamo con curiosità quello che deciderà invece il Parlamento diviso in più anime e più posizioni, anche di fronte ad una ennesima richiesta di fiducia del governo“.

Ed ancora: “Bitonto è sicura di aver avviato un percorso con i Comuni che ne condividono gli obiettivi e il rispetto delle autonomie (quelli dell’area Conca Barese, ex Bat, Altamura, etc.) che, di fronte a qualsiasi percorso la politica nazionale voglia proporre, saranno sicuramente uniti nel portare avanti la posizione politicamente più forte, contando sul numero degli abitanti decisamente superiore e sulla superficie territoriale molto più vasta“.

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Commenti

  • Giovanni Stellacci (utente non verificato)

    BITONTO FUORI DALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI!

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    mobilitiamoci ma non solo sulla tastiera.

  • Bitonto Si Ribella (utente non verificato)

    Mobilitiamoci. Io su facebook vi posso dare una mano.

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    scusate un po’ ma perchè ci si deve fare arrestare per forza?! non dovete dimenticare che quelli che cercarono ripetutamente di farmi arrestare poi sono stati loro gli arrestati! necessita incontrarsi per incominciare a ragionare…e alla svelta!!!

  • terenzio varrone (utente non verificato)

    con la Regione di Vendola, compare stretto di Emiliano al quale ha retto il gioco attraverso la signora Dentamaro che ha ignorato del tutto le proposte del nostro sindaco –UNIONI DEI COMUNI- e quelle della BAT che chiedeva l’allargamento della BAT a Bitonto e Molfetta, girando tutto a Roma e dicendo che non vi erano proposte alternative…SPUDORATE MENZOGNE. Se partiamo dal fatto che i BITONTINI sono soli -hanno contro i partiti,quei partiti unici veri colpevoli di questa BUFFONATA baricentrica- è giusto che i BITONTINI scavalchino tutto e tutti e si rendano artefici,unici artefici, del loro destino che,secondo me,non è nella città metropolitana di bari, ma in una nuova provincia con la BAT allargata o nella UNIONE DEI COMUNI. IO SONO PRONTO A FARMI ARRESTARE…E I BITONTINI?
    Sperando che Bitontolive non mi censuri .

  • terenzio varrone (utente non verificato)

    …e qualche altro “pazzo” animato da amore verso la propria città, la propria storia,la propria identità.Sarebbe auspicabile che il dibattito si trasferisse nelle scuole,mobilitando gli studenti, nei luoghi di lavoro,nelle associazioni,tenendo fuori i PARTITI, unici veri colpevoli di quello che sta accadendo,unici veri traditori della città,unici veri artefici della svendita della dignità della nostra BITONTO a bari,in cambio di carriere e rendite di posizioni parassitarie. BitontoLive,BitontoTV,la carta stampata locale, potrebbero rendere tutto più semplice supportando l’organizzazione e la promozione di comitati cittadini di LOTTA…ma, vorranno farlo? Potranno farlo? Lancio a Gino Ancona un messaggio: caro Gino,monta i tuoi altoparlanti sulla vettura e cominciamo a chiamare a raccolta la città,cominciamo a discutere insieme cosa è meglio fare e soprattutto,cominciamo a crescere di numero per arrivare ad uno scontro diretto e duro con bari e …..

  • terenzio varrone (utente non verificato)

    Caro Stellacci,ho molto apprezzato la battaglia che hai condotto su tutti i siti,dove puntualmente ti ho letto con piacere,per il tuo attaccamento alla nostra BITONTO.Mi chiedi cosa posso proporre?Posso solo dirti che chi parte in guerra lo deve fare sapendo che la guerra produce tanti caduti ed io mi domando:chi è seriamente convinto ad esporsi fino a spingersi alle più estreme proteste per l’indipendenza bitontina?Per il momento aspettiamo che il decreto venga convertito in legge.Poi ci saranno le elezioni in primavera 2013,cosa che Bitonto deve giocarsi in tutti gli ambiti ma,tenuto conto dei quattro gatti morti della politica bitontina,destra e sinistra, non c’è da stare troppo allegri.Forse l’unica via d’uscita è occupare la città chiudendo ogni collegamento con l’esterno:SP231,ferrovia B.N.,SP Bitonto-s.spirito,Bitonto-Palo.Isolare la città e fare arrivare la nostra voce in ambito nazionale.Chi è pronto a farsi ARRESTARE per blocco stradale e ferroviario?Solo GINO ANCONA…

  • ANDIAMO TUTTI A ROMA ANDIAMO TUTTI A ROMA (utente non verificato)

    TUTTI A ROMA NOI BITONTINI NON VOGLIAMOOOOO APPARTENEREEEE A BARIIII DIMOSTRIAMOLOOOO ORGANIZIAMOOOO PULMAN E TSHERT CON SCRITTO BITONTO DICE NO ALLA CITTA’ METROPOLITANAAAA ANDIAMOOO IN MASSAAAAAA SOLOOOO BITONTOOOO I LOVE BITONTOOOO NON DOBBIAMO DEMORDEREEE NON DOBBIAMOOO MOLLAREEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!!!!!!!!!! DIFENDIAMOOO LA NOSTRA AMATA CITTAAAAAA!!!!!!

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    “la marcia su Roma” fu una sceneggiata che senza la complicità della sinistra non poteva riuscire: io le cose le faccio seriamente! è “Roma” che deve battere il muso qui…

  • Giovanni Stellacci (utente non verificato)

    Terenzio cosa proponi allora?

  • terenzio varrone (utente non verificato)

    I nostri problemi nascono da 22 anni di silenzio,22 anni di accondiscendenza alle logiche di partito baresi,da 22 anni di latitanza dei sindaci e dei partiti bitontini che si sono succeduti alla guida della città,incapaci di creare una alternativa all’inclusione di Bitonto in un progetto vantaggioso solo per Bari,accettando di sottomettere la nostra città a bari attraverso la sua spoliazione,ripagata con cariche istituzionali in cambio del silenzio e della non ingerenza negli affari di bari metropolitana.La ciliegina sulla torta è stata messa da Ruvo,Terlizzi e Giovinazzo(cambiando da NO a Sì alla C.M., Emiliano?),impedendoci l’aggancio con Molfetta e la nostra proiezione verso Bisceglie e la Bat.Meglio sarebbe stato andare con Foggia, rimanendo città libera, che entrare nella C.M.,diventando un quartiere di bari.Un messaggio a”per gino ancona”sei il solito c…che non vuole fare le valigie per ENZITETO e rimani qui a scrivere c…vai da Emiliano,per te ha 30 denari PD!

  • per Gino Ancona (utente non verificato)

    sì, Gino organizziamo la marcia su Roma……ma per favore!

  • Giovanni Stellacci (utente non verificato)

    Sono d’accordo con Gino!

  • vito giuseppe sannicandro (utente non verificato)

    non sono convinto che far parte a una città metropolitana possa dare dei vantaggi.

  • Francesca Ancona (utente non verificato)

    Hanno sbagliato tutto! tutto! il governo era chiaro, o Foggia o Bari, nessuna provincia in più, non era ammissibile, quindi l’unica cosa da fare era legarsi momentaneamente a Foggia, se davvero volevamo restare autonomi, passata la bufera con calma poi si pensava a una possibile provincia o a uno stato autonomo…ma ora cari miei non si può fare più niente

  • Rosanna Schiraldi (utente non verificato)

    È doveroso muoversi. Gino, cosa proponi? Anche solo una “passeggiata” per le strade può servire.
    Vedete cosa stanno organizzando a Matera:
    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=565042&IDCategoria=1

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    se non ci muoviamo alla svelta siamo fottuti! urge la mobilitazione dei cittadini il resto sono solo manfrine. il NO!!! alla città metropolitana di tutti i Comuni deve vedere in prima fila i Cittadini mobilitati ma soprattutto organizzati per evitare i soliti giochini della politica.

  • Bitonto Si Ribella (utente non verificato)

    LA BATTAGLIA HA INIZIO!!! CONDIVIDETE E DIFENDIAMOCI DA QUESTA AGGRESSIONE! MOBILITIAMOCI!!

    BITONTINI SIAMO PRONTI A DIFENDERE LA NOSTRA CITTA’? SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA A ROMA? AD OCCUPARE LE VIE DI BITONTO?

    SOLO NOI POSSIAMO ESSERE ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO!

    http://www.facebook.com/pages/BITONTO-DICE-NO-ALLA-CITTA-METROPOLITANA-DI-BARI/109399929075927

    http://www.ntr24.tv/it/news/politica/riordino-province-il-6-novembre-la-consulta-decide-sul-ricorso-della-campania.html