L’Olimpia Torrione si arrende alla supremazia del Di Cagno Abbrescia

© Bitontolive
L’undici barese si è imposto con un clamoroso 6-2
Il 9-1 ai danni del Ponte Lama Trani, nella giornata inaugurale del campionato Allievi regionali, girone C, ha confermato l’obiettivo dichiarato del Di Cagno Abbrescia Bari, alla vigilia della competizione: imporsi nel raggruppamento a suon di gol. L’ennesima riprova che la squadra allenata da Ciccio Pascazio, vecchio bomber dei tempi che furono, punta a un campionato di primissimo piano, è arrivata al “Città degli Ulivi” di Bitonto al cospetto dell’Olimpia Torrione di Mirko Lacassia.
Emblematico il 6-2 con il quale l’undici barese ha liquidato la pratica, vista la facilità quasi irrisoria con cui ha condotto in porto il successo.
Ben registrato in tutti i reparti, il Di Cagno Abbrescia esprime un buon calcio, anche se a tratti lezioso, e vanta anche individualità di spicco, prima fra tutte Cianci, il terminale offensivo autore di ben tre sigilli (due su penalty).
Lodevole per impegno e spirito di dedizione, l’Olimpia Torrione ha avuto il merito di rialzarsi e ristabilire la parità (1-1) con un gran bel gol di Valentini, ribattendo colpo su colpo le iniziative degli ospiti. La svolta della partita si è materializzata al 18′, quando Altamura di testa ha messo alle spalle dell’estremo bitontino.
Ancora una volta sotto accusa la difesa dell’Olimpia Torrione, poco attenta nella circostanza sul traversone proveniente dalla corsia sinistra.
Tornato in vantaggio, il Di Cagno Abbrescia ha triplicato (su rigore) e quadruplicato sempre con Cianci, quasi imprendibile per i difensori locali.
Sul finire della prima frazione la massima punizione trasformata da Caiati, che ha permesso ai padroni di casa di accorciare le distanze (4-2).
Nel secondo tempo, gli altri due acuti degli ospiti con Cianci e Liberio, a suggellare una supremazia mai messa in discussione, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di un giocatore dopo appena 1′.
Al triplice fischio di chiusura applausi per tutti, vincitori e vinti. Dunque, un’altra battuta d’arresto per l’Olimpia Torrione, al termine di una contesa che ha messo a nudo ancora una volta la fragilità della retroguardia e la sterilità di un reparto, la prima linea, del cui peso non può farsi carico il solo Valentini.
Certo, non è il caso di drammatizzare dopo questo secondo stop, considerato che non tutte le formazioni che compongono il girone vantano lo stesso potenziale tecnico, che la compagine barese ha messo in vetrina. Quanto al Di Cagno Abbrescia, appunto, la partita ha trasmesso l’immagine di un collettivo ben disposto in campo e in possesso di tutte le credenziali, per ritagliarsi uno spazio di rilievo nel corso del campionato. La successione delle marcature: Pachulia (3′), Valentini (5′), Altamura (18′), Cianci (27′ rig. e 40′), Caiati (42′ rig.); nella ripresa Cianci (34′ rig.), Liberio (40′). Buono l’arbitraggio.
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