Città Metropolitana, il Sindaco Abbaticchio scrive al Ministro Patroni Griffi

© Bitontolive
Ribadita la posizione di Bitonto e quella dei Comuni limitrofi
La battaglia del Sindaco Michele Abbaticchio, e di tutta la città di Bitonto, per evitare l’ingresso forzato nella Città Metropolitana di Bari prosegue senza soste.
Dopo la “non decisione” del Consiglio Regionale di lunedì, sul quale aleggia lo spettro anche della mancanza del numero legale, viste le numerose assenze, l’assessore Marida Dentamaro, tra i più grandi promotori della costituenda Città Metropolitana di Bari, ha risposto al Sindaco Abbaticchio sottolineando come “sia stato tracciato un percorso democratico, ma anche le democrazie ha delle regole e Terlizzi ha comunque detto si alla Città Metropolitana”.
L’assessore Dentamaro ha comunque invitato Abbaticchio, in sostanza, a non perdere tempo con la Regione Puglia e a rivolgersi direttamente al governo che con la spending review ha determinato questa situazione.
Il primo cittadino, nel frattempo, comunque non s’è perso d’animo e, senza aspettare l’invito dell’illustre rappresentante regionale, ha scritto una lettera al Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Filippo Patroni Griffi, per chiarire ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, quale interpretazione dare sia alla delibera del consiglio comunale di Bitonto, sia a quella di altre città limitrofe, vedi Terlizzi, dalla cui sorte pare dipendere anche il destino della Città dell’olio.
Nella missiva inviata ieri, Abbaticchio ha sottolineato come Bitonto, insieme ai Comuni della Bat ed al Comune di Molfetta, abbia già proposto la costituzione di un nuovo ente provinciale in grado di raccogliere tutte le città contrarie all’ingresso nella Città Metropolitana o all’annessione nella Provincia di Foggia.
Il Sindaco Abbaticchio, però, ha voluto spiegare al Ministro Patroni Griffi l’anomalia del Comune di Bitonto, “costretto” dal presunto si del Comune di Terlizzi, come testimoniato dalle dichiarazioni a caldo dell’assessore Dentamaro, ad entrare obtorto collo nella Città Metropolitana di Bari.
“In realtà, la deliberazione comunale terlizzese ha convocato la propria assemblea cittadina ed ha deciso di “entrare” nella Città Metropolitana non certo “sic et simpliciter” (cit.), lasciando alla propria Comunità la possibilità di aderire ad altra Provincia, a seguito di referendum popolare”, spiega Abbaticchio.
Il Sindaco ha quindi invitato il Ministro a considerare la ferma volontà del Comune di Bitonto e a lasciare agli stessi enti la possibilità di scegliere il proprio percorso istituzionale sovra-comunale.
Si attendono, intanto, risultati positivi anche dagli incontri che il Sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, sta tenendo in questi giorni a Roma con i vertici del governo.
Molfetta e Bitonto, dunque, guidano la fronda contro questo ente ancora privo di anima e struttura. La battaglia sarà dura, piena di ostacoli e ancora molto lunga.
Commenti
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Quanti Bla Bla Bla Bla Bla………………………….e basta …….. questa purtroppo e la politica …….. chiacchere e spartizioni ……… CHIACCHERE e SPARTIZIONI…….
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NO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI. BITONTO HA GIA’ DECISO ALL’UNANIMITA’! RISPETTATE LA VOLONTA’ DEL POPOLO BITONTINO!
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RISPETTATE LA DECISIONE DEL POPOLO BITONTINO NO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARIII SOLO BITONTOOO OVUNQUEEEEEEE!!!!!!!!
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Ad Andria si sta pnsando ad una “marcia su Roma” dei sindaci della BAT, ai quali mi auguro si accodino quelli di Bitonto, Molfetta, Terlizzi, Corato e Ruvo, per difendere il diritto all’autonomia comunale , alla dignità delle genti che hanno deciso di NON fondersi con bari e i suoi squallori, la sua cultura di fare il deserto intorno, rapinando tutti e tutto!
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terenzio se hai il link di questa marci su roma pubblicalo che lo diffondiamo
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l’annucio della “marcia su roma” dei sindaci della BAT è stato pubblicato da Barlettalive e da Andrialive ieri, 24/10. E’ una iniziativa partita dal Presidente della BAT Ventola .
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Da BarlettaLive del 24/10 : “…Dico soltanto che ci sono assolutamente i margini per salvare la Provincia, allargandola ai comuni della provincia di Bari che non vogliono aderire alla Città metropolitana. E’ l’unica strada che abbiamo e il Governo non può essere sordo di fronte alle volontà dei Consigli comunali. E’ l’unica strada che abbiamo e non dobbiamo mollare”.
Il Consiglio dei Ministri varerà il riordino il 7 novembre: “Proporrò al presidente della Provincia Ventola, ai sindaci dei Comuni interessati e ai parlamentari del territorio di andare a Roma per parlare con il ministro”, conclude Mennea.”







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