Il Bitonto col Ginosa rispolvera la “regola del 3”, sconfitta rotonda inflitta all’ex capolista

© Viviana Minervini
Sugli scudi il bomber Nando Terrone e i ragazzi di mister Forziati volano
Tre reti al Ginosa. Tre squilli al campionato.
Un Bitonto tutta corsa ed effervescenza non lascia scampo all’ex capolista nel big match della IV° giornata del campionato di prima categoria, e risponde con tre reti (terzo 3-0 in 4 partite) alla inopinata sconfitta patita a Putignano.
Match a tinte neroverde dal 1′ al 90′ quello andato in scena al “Città degli Ulivi”, in cui i ragazzi di Mister Forziati, dopo un primo tempo giocato in avanti ma con troppa frenesia e nervosismo e con troppo poco peso in avanti, nel secondo tempo dilagano, mostrano sprazi di bel calcio, e non lasciano scampo ai giallo-blu tarantini.
Su tutti certamente Nando Terrone, bomber di giornata con la sua doppietta, ma prestazione da incorniciare per i terzini Ragone e Serafino (suo il cross per il raddoppio di Terrone), per Milella, metronomo instancabile a centrocampo, per Roselli, apparso in netta ripresa rispetto alle precedenti uscite, e per Modesto, capocannoniere neroverde ed autore di un gol di grande rapina.
Fin dalle prime battute, il copione è fin troppo chiaro: padroni di casa, sospinti da un Milella eccezionale, a fare la partita, e Ginosa (davvero troppa poca cosa la compagine di mister Pizzulli) chiuso a riccio in difesa e tentare qualche timido contropiede.
Il taccuino, però, annota soltanto giocate neroverdi: 2′ tiro sbilenco di Morgese da azione di calcio d’angolo; 12′ tiro di Milella, centrale; 13′ scambio da applausi Roselli-Milella, cross basso di quest’ultimo ma nessuno pronto per il tap-in; 19′ punizione dai 25 metri di Roselli, centrale; 22′ conclusione di Modesto, a lato.
Ci sarebbe anche un presunto rigore su Ricciardi per fallo di Orfino, ma il tempo si chiude con l’allontanamento del mister neroverde in seconda, Francesco Picone, reo di essere troppo focoso e lingua lunga in panchina.
Primo tempo a reti inviolate.
La festa neroverde è soltanto rimandata, però.
A principio di ripresa, ecco il grimaldello che cambia la partita: fallo in area su Modesto, calcio di rigore. Serpeggia il panico dopo Putignano, ma Terrone non sbaglia e Bitonto in vantaggio.
Vantaggio che potrebbe diventare subito doppio se Cifarelli non togliesse dall’incrocio una bella conclusione di Modesto.
Tra il 25′ ed il 27′ ecco gli episodi che chiudono la partita: prima espulsione (doppia ammonizione) del ginosino Presicci, poi il raddoppio neroverde ancora con Terrone, scaltro ed implacabile nel spingere in rete un cross con il contagiri di Serafino dalla sinistra, anche se è da manuale del calcio tutta l’azione neroverde, condita da una ricca serie di passaggi veloci e di prima.
Sul doppio vantaggio e con un uomo in più, il Bitonto dilaga nelle praterie con un Ginosa che ormai ha alzato bandiera bianca, ma prima Terrone e poi Modesto (incredibile traversa sotto misura su imbeccata di Roselli) sprecano malamente.
Il fantasista neroverde, però, si riscatta poco dopo: palla rubata dai piedi dell’estremo difensore tarantino, entra in area ed insacca a porta vuota.
5° centro (tra campionato e Coppa Puglia) per il numero 11 ex Libertas, vero uomo in più dei leoni neroverdi fino a questo momento.
La classifica adesso dice 9 punti e secondo posto in classifica, in compagnia del Putignano ed alle spalle della capolista Modugno.
Il calendario, invece, domenica prossima propone Bitetto, 5 punti in classifica.
Assolutamente vietato distrarsi.
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