Bitonto contro la Città Metropolitana, il consiglio approva all’unanimità

© Giovanni Vacca
Intanto il Sindaco Abbaticchio si dimette da delegato della Conca Barese per la stesura dello statuto della stessa Città Metropolitana
50 minuti per dire “NO” alla Città Metropolitana.
Tanto è durato il Consiglio Comunale di ieri sera, praticamente monotematico sulla complicatissima questione e, fatto veramente atipico, dove nessun consigliere comunale ha potuto (e in larga parte voluto) esprimere la propria idea sulla vicenda, per gli accordi presi in conferenza dei capigruppo.
L’assise, però, è iniziata in modo effervescente.
A scatenare la bagarre è Febbrile (Idv), che esalta l’amministrazione comunale per aver fatto partire il servizio mensa per le scuole dell’infanzia in tempi celeri rispetto agli anni precedenti.
Immediata la replica dell’opposizione, con la Rossiello (Pdl) che ricorda come “se la mensa è partita in tempo è grazie all’immenso lavoro svolto dalla precedente amministrazione, e quindi non è merito di questa squadra di governo, che non può parlare di successo pieno perchè per la scuola primaria il servizio non esiste”.
Polemico anche il capogruppo Pd, Ricci, secondo il quale “la scuola è cosa di tutti e dell’intera città, e se il servizio è partito è grazie alle grandi notti di lavoro portate avanti dal segretario generale e dalla struttura tutta”.
“Piuttosto l’amministrazione deve spiegare perchè non parte il trasporto scolastico, il servizio Incroci Sociali e l’ABC dei Sogni”, conclude l’avvocato.
Si entra nell’ordine del giorno, incentrato sull’approvazione dell’atto di indirizzo in materia di città metropolitana.
Il sindaco Abbaticchio, ringraziando la città tutta per la maturità espressa nell’assemblea cittadina di ieri l’altro, annuncia “le mie dimissioni da delegato della Conca Barese perchè non posso più esserlo se dico no alla città metropolitana, e le ritengo un atto doveroso più per coerenza personale che per quella istituzionale”.
Il primo cittadino invita poi la stessa Conca Barese “ad essere consequenziale rispetto alle scelte che stiamo prendendo in questa sede” ed annuncia un’apertura alla revisione delle province.
Nessuna discussione perchè, come sottolinea Ricci, “tutto il pensiero dei consiglieri è nel dispositivo della delibera“, anche se Damascelli (Pdl) si dice rammaricato “per non aver permesso ai consiglieri di esprimere il proprio parere su una questione di fondamentale importanza per la città”.
La votazione, ovviamente, non riserva sorprese: il consiglio comunale esprime all’unanimità “assoluta contrarietà alla Città Metropolitana; di perseguire ogni iniziativa utile, anche in sede giudiziaria, per la difesa del territorio provinciale barese o in relazione alla riorganizzazione delle province, nonché per la sussistenza della autonomia del Comune di Bitonto, al fine di salvaguardare e valorizzare la sua specificità, il suo patrimonio storico – culturale – economico, nonché le potenzialità non ancora espresse; di partecipare ad ogni percorso concertato con UPI ed ANCI valutando l’opportunità anche di eventuali ricorsi in sede amministrativa e giudiziaria”.
L’assise, inoltre, delibera “di intensificare ed accelerare una concertazione con i Rappresentanti Istituzionali dei Comuni limitrofi, con particolare riferimento agli enti locali appartenenti al Patto Territoriale della Conca Barese, al fine di proporre alla Regione Puglia un’ipotesi di riorganizzazione delle funzioni sovra-comunali (ferma restando l’assoluta autonomia degli enti locali appartenenti) alla suddetta Conca Barese organizzata in forma di Unione di Comuni o associazione di Comuni; di dare atto che il Sindaco di Bitonto, qualora il proprio Ente Locale venga inserito nella Città metropolitana, si possa avvalere della facoltà prevista dalla suddetta legge di individuare nello statuto della città metropolitana le funzioni di pianificazione territoriale, ambiente, politiche sociali di competenza provinciale, cultura e turismo, ordine e pubblica sicurezza in capo ai Comuni organizzati in forma di Unione o Associazione”.
Il terzo punto, la nomina delle commissioni consiliari, è stato rimandato perchè, a detta del presidente Palmieri, “si sta cercando di trovare un equilibrio nella conferenza dei capigruppo”.
Commenti
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PROTESTIAMO DAVANTI ALLA REGIONE PUGLIA!
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spero adesso che la foggia bat non ve la tolga nessuno
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speriamo foggetti, speriamo..dopo che vi siete comprati anche altamura..ecco chi sono i baresi..
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Mica è alla regione che si deve protestare ma a roma allora si raccolgano i certificati elettorali e si rispediscano al ministero degli interni si votassero tra di loro visto che toccano sempre le nostre tasche e non le loro che i partiti aumentano dicono che l’europa chiede questo ma non dicono che l’europa a chiesto che diminuiscano i loro stipendi che si uniformino all’europa quello non si sente l’europa chiede che vengano tolti le tante aggevolazioni che si sono dati quello non si sente ecc. Mentre si fa subito a chiudere gli ospedali a chiudere le fabbrichesi vendono la posta le ferrovie ecc. ma il buco non si chiude sara forse xche loro mangiano troppo?
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meglio la BAT, meglio Foggia, meglio Matera che entrare a far parte della CLOACA e della SUBURRA BARESE !!!
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Coraggio. Fate come abbiamo fatto a Fasano . Il 93% ha deciso per l’area metropolitana di Bari: Per volere dei cittadini dopo 90 anni torniamo a casa.







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