IMU, il punto di vista del consigliere Christian Farella

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Il rappresentante di "Moderati e Popolari" esprime il suo parere dopo l'ultimo consiglio comunale su regolamento e aliquote IMU
Mercoledì scorso, nella discussione fiume sul regolamento e aliquote IMU (approvati a maggioranza) oltre alle posizioni fortemente contrarie di Intini, Natilla e Damascelli, anche Christian Farella, rappresentante di “Moderati e Popolari”, entra a piedi uniti sul provvedimento licenziato e non le manda certo a dire.
“Fermo restando l’obbligo di raggiungimento dell’equilibrio di bilancio e fermo restando il taglio dei conferimenti statali, che però non riguarda soltanto il nostro Comune ma tutti i Comuni d’Italia, come ha ben ricordato il presidente dell’Anci Graziano del Rio il 20 Settembre scorso lanciando l’allarme di ben 500 milioni di euro che ballano – principia Farella – la giunta poteva certamente fare di più e meglio su provvedimenti di così tale portata”.
Secondo il consigliere, infatti, quanto approvato non facilità affatto la vita agli imprenditori, agli artigiani, le giovani coppie ed i soggetti in difficoltà economica.
“Prendo atto che l’amministrazione comunale ha fatto una precisa scelta politica applicando l’aliquota massima per tutti quegli immobili diversi dalla abitazione principale – ragiona Farella – ma l’imposta andava ridotta per quelle abitazioni private che, per cause di forza maggiore, risultano sfitte da un anno, e così facendo, inoltre, mi domando come si intende favorire l’insediamento di attività imprenditoriali ed artigianali nel nostro territorio, due fattori che l’attuale amministrazione aveva eretto come spina dorsale in campagna elettorale”.
“Mi dispiace dirlo – incalza il rappresentante di Moderati e Popolari – ma ancora una volta si dovrebbe prendere esempio dal Comune di Molfetta che, nonostante i tagli dei trasferimenti statali, hanno dimostrato di avere più coraggio applicando delle riduzioni all’aliquota favorendo insediamento di realtà produttive e risvolti occupazionali”.
Non è solo la seconda casa, però, ad “avere problemi”, perchè anche sulla abitazione principale le cose non sarebbero tutte rose e fiori: “Anche in materia di abitazioni principali non è stato fatto nulla in materia di detrazioni per quelle giovani coppie che hanno contratto un mutuo per l’acquisto della stessa e per quei soggetti in difficoltà economica”, taglia corto l’ex Puglia Prima di Tutto.
L’ultima riflessione Farella la riserva all’assessore Daucelli: “L’assessore si vanta di aver mantenuto inalterata la TARSU, ma se questo è successo è per la lungimiranza dell’amministrazione Valla, che aveva aumentato la tariffa lo scorso anno, ma soprattutto non è possibile che, dopo una circolare del Ministero dell’Economia datata 18 Maggio, abbia presentato la proposta sulle aliquote soltanto 48 ore prima della seduta consiliare”.
Commenti
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Andate a rubare nelle vostre case. All’assessore D’Aucelli chiedo: ho l’appartamento sfitto da due anni nelle vicinanze del cimitero, ho consumato soldi per ristrutturarlo, chiedo una modica somma, ma per la posizione nessono ci vuole andare. in precedenza era affittato ad un signore che ha dovuto mandarlo via perchè non pagava. essendo una seconda casa comprata con tanto di sudore, viene Lui a pagare l’IMU al posto mio? SI VERGOGNINO TUTTI ASSESSORI CONSIGLIERI E SINDACO CHE AVEVA FATTO TANTE PROMESSE. POVERI NOI!!!!!!!!!
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Farella, perchè non dici che Molfetta ha aumentato, a differenza di Bitonto, tutto quello che poteva aumentare per non mettere al massimo la seconda casa distruggendo i poveracci? Molfetta ha aumentato TARSU, PRIMA CASA E IRPEF. E’ chiaro che così facendo puo’ aumentare anche IMU sulla seconda casa non ponendo il tetto massimo. STRUMENTALIZZIAMOOOOOOOOOOO
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fra poco pagheremo anche l ’imu al cimitero chi a cià comprato loculo ….quella vale come seconda casa …







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