Consiglio, confermata la volontà di aderire all’A.r.o.

Michele Cotugno
consiglio comunale

L'ente sovracumunale gestirà lo smaltimento dei rifiuti

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Bitonto conferma la volontà di aderire all’Ambito di Raccolta Ottimale, l’ente sovracomunale che gestirà i servizi di gestione integrata dei rifiuti urbani e che comprenderà altri quattro comuni: Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi.
E’ questo il risultato del secondo dei tre punti all’ordine del consiglio comunale che si è tenuto ieri. Ad introdurre la discussione è stato l’assessore all’ambiente, Domenico Incantalupo, relatore del punto, che dopo aver dato lettura della delibera, ha manifestato, a nome dell’intera giunta, il parere favorevole all’adesione, posto già a suo tempo dal commissario prefettizio Pasquale Minunni.

“Il nostro intento è di mettere in rete le sinergie e tutelare maestranze e lavoratori dell’Azienda Servizi Vari” ha affermato l’assessore, assicurando l’intenzione di affrontare la questione insieme all’opposizione.

Adesione su cui quasi all’unanimità, escludendo solo gli astenuti dell’Italia Dei Valori, si è pronunciata favorevolmente l’intera assise comunale, a cominciare dall’ex candidato sindaco Paolo Intini, che nel proprio intervento ha ricordato come tutti e quattro gli sfidanti, già in campagna elettorale, avessero dichiarato la propria volontà in tal senso.
In modo favorevole si è espresso il PD, per bocca di Gaetano De Palma e Francesco Paolo Ricci, che ha invocato l’effettiva collaborazione sul tema.

Favorevole anche Christian Farella (Moderati e Popolari), che pur lamentando l’assenza di cenni sulla sorte occupazionale dell’ASV, ha definito l’adesione una scelta strategica per uno smaltimento dei rifiuti più efficace, che salvaguardi il nostro know-how, senza che il servizio sia fagocitato dalle aziende baresi.
D’accordo, infine, Domenico Damascelli (PDL), con l’auspicio che “Bitonto abbia un ruolo da protagonista, non aderisca solo passivamente, ma sfrutti i benefici che ne deriveranno”.

Un auspicio, quello dell’ex vicesindaco, dovuto alla constatazione che, nel passato, le decisioni riguardanti l’ASV “non hanno portato gli effetti positivi sperati, come il passaggio da ente pubblico a soggetto misto pubblico-privato”.
Sul tema si è espresso anche il sindaco Abbaticchio, palesando l’intenzione di dedicare una quota del budget alla comunicazione, perché “l’impressione è che non si abbia la minima idea di cosa sia la raccolta differenziata porta a porta”.

“Il problema dell’ASV è atavico e non possiamo limitarci al semplice parere della giunta. La questione va valutata anche considerando quel che può accadere in termini di Conca Barese. Per esigenze di linearità e chiarezza, questi argomenti vanno affrontati insieme. Quel che deliberiamo oggi è la volontà di costituire una stazione appaltante comune per la gestione dei servizi di igiene urbana, in un’ottica di collaborazione”, ha concluso il primo cittadino annunciando, sull’argomento, un consiglio monotematico da convocare entro un mese e mezzo.

Il consiglio si è concluso con il terzo punto, riguardante la presa d’atto della sentenza che, dando ragione ad un privato per una causa risalente a quasi trenta anni fa, ha previsto un risarcimento di quasi duemila euro.

 

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