Villa comunale, ancora vandali in azione. Danneggiata una fontana

Mario Sicolo
La fontana danneggiata

Sempre più triste la situazione del nostro polmone verde

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C’è una categoria di lavoratori che non va mai in ferie. Purtroppo.
E non conosce disoccupazione, a Bitonto.

Ed è quella dei vandali.
Sono in servizio permanente effettivo e lasciano indelebile traccia di sé democraticamente in ogni angolo della città.
Qui un cestino spaccato con un pugno, lì uno specchietto d’auto rotto con un calcio.
Sono, questi, solo alcuni esempi di un campionario variegato di nefandezze.

Insomma, la barbarie domina ovunque e, troppo spesso, vince l’estenuante braccio di ferro quotidiano con la civiltà.

In particolar modo, tra tutti gli spazi la villa comunale è diventata lo scrigno prediletto di questi oltraggi da parte di piccoli unni.

Ecco, nella foto inviataci da un attento lettore, l’ultimo gesto eroico dei soliti noti.

Una fontana, quasi al centro del polmone verde bitontino per eccellenza, è stata deturpata con inaudita violenza.
Gran parte del bordo di pietra è stato divelto con certosina cattiveria, probabilmente per dare un tocco d’avanguardia a quella vasca di suo già malinconicamente disseccata e popolata di tristi rifiuti.

Forse è vero.
Come suggerisce l’etimologia, in villa non possono che andarci i villani.

Però, ci chiediamo.
E tutta quella gente perbene che ci porta i propri pargoli a giocare, nonostante le minacce che dappertutto piovono, che fine dovrebbe fare?
Fuggire da Bitonto?

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Commenti

  • graziano allegretti (utente non verificato)

    E che vi meravigliate? Passata la settimana della Cultura è rimasta la cultura dell’inciviltà. Tentare di recuperare certe bestie è impossibile, solo tempo sprecato e tanto fegato marcio. Meglio andarsene e lasciare che le bestie finiscano per scannarsi tra di loro.

  • Gianni Gianni (utente non verificato)

    Quoto tutto quel che dice signor Depalma,ma per la bacchetta magica,penso , la nuova amministrazione si stia attrezzando

  • Michele De Palma (utente non verificato)

    La mia personale impressione è che i locali cultori dell’arte si sentono gli unici rappresentanti della CULTURA locale, mentre invece ci sono altri “attori culturali”: quelli che deturpano un monumento, quelli che rompono una fontanina, quelli che rubano le macchine. Questi contribuiscono a creare un “particolare patrimonio collettivo” che per un osservatore esterno, purtroppo, è anche il mio e il tuo.
    Ecco allora che elevare il grado culturale non significa soltanto sollecitare più spettacoli e mostre di pittura, ma soprattutto sollecitare una organizzazione sociale che riduca al minimo i fatti negativi i quali, oltretutto, mettono in cattiva luce l’intera comunità.

  • Michele De Palma (utente non verificato)

    Il grado di cultura di una società quindi, si misura non solo dal numero delle scuole, delle associazioni “culturali”, dei convegni e degli spettacoli, ma soprattutto direi, dalla pulizia delle strade, dalla capacità di rispettare il codice della strada, dalla percentuale della raccolta differenziata, dall’abitudine a rispettare i monumenti e i luoghi pubblici, dall’attenzione nei confronti delle persone disagiate, dal numero di persone che si portano dietro la palettina quando portano a spasso gli amici cani……
    Quando i comportamenti non conformi al vivere civile sono diffusi, vuol dire che quella particolare comunità non ha un alto livello culturale. Bisogna prenderne atto.

  • Michele De Palma (utente non verificato)

    Gentile Graziano, forse inconsapevolmente hai messo a nudo un grosso equivoco, cioè la confusione tra l’espressione delle varie forme artistiche, dalla musica alla poesia alla danza alla pittura ecc. o anche di semplice intrattenimento con il concetto più generale di “cultura”.
    “La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell’insieme complesso che include la conoscenza, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo come membro di una società” (Edward Tylor).
    “Cultura come particolare patrimonio collettivo di un gruppo umano; l’insieme dei modi di vita dei membri di una società. Essa include, ad esempio, le consuetudini matrimoniali, la vita familiare, le forme di produzione, l’uso del tempo libero”.

  • ANNA MARIA MARRUNEI (utente non verificato)

    ma io dico,cosa andiamo a fare a dire al SINDACO,di aggiustarci la villa se poi c’è ki la distrugge?ma in ke paese viviamo?a ki ha fatto qsto gesto “li dico,FAI SCHIFOOOOOO”

  • Non arrendiamoci (utente non verificato)

    Graziano….perchè andar via e lasciare che certa “gente” prenda possesso della città? In quanto cittadini dovremmo cercare di salvaguardare quello che è “bene comune”, anche denunciando nel nostro piccolo questi episodi e questa gente. Io credo che dovremmo farlo, in molti, senza aver paura. Solo così potremmo sperare in una Bitonto migliore. Io ci credo.

  • xxxxxxx yyyyyyyyyy (utente non verificato)

    Ma chi ha scritto questo articolo???? Forse non va in villa da molto tempo…….guarda che non ci vanno solo i “villani” ma anche persone per bene. Il problema è solo uno ci vorrebbe più vigilanza e soprattutto una buona illuminazione, la sera non si vede niente e quindi chi compie queste azioni viene coperto anche dal buio e purtroppo dall’indifferenza o per meglio dire dalla stanchezza della gente.

  • bianca farfalla (utente non verificato)

    Varianti sarebbero scappare oppure mettere la vigilanza in villa..e non solo per le fontane ma anche per tutta la gente che va a passeggio con i cani senza guinzaglio in zona giostrine dei bambini….

  • michele dentice (utente non verificato)

    A mazzate la prenderei questa gente!!…maledetti vandali!

  • Andrea Della Casa (utente non verificato)

    “Sono in servizio permanente effettivo”….”Pargoli”…..Ma come parli?Un po’ piu’ semplice no?I tuoi articoli sono come i discorsi di N. Vendola che, per spiegare un concetto concreto, usa una cinquantina di termini,che non servono a niente…Caro Mario, i tuoi articoli devono catturare l’attenzione dell’utente medio,interessarlo,non tediarlo come poesie del Dolce Stil Novo.Con affetto.

  • IL BITONTINO CIVILE IL BITONTINO CIVILE (utente non verificato)

    BISOGNEREBBE METTERE LE TELECAMERE IN VILLAAA E METTERE IN VILLA ED IN ALTRI LUOGHI COMUNALI IL CHIODO SCHIACCIA CHIODO , VOLONTARII CHE CONTROLLINOO, QUESTI VANDALIIII DEVONO ESSERE ARRESTATII E PAGARE DI TUTTI DANNI CHE ARRECANO AL PATRIMONIO PUBBLICO , HO SAPUTO CHE HANNO DEVASTATO ANCHE IL SOTTOPASSO PEDONALEE DISTRUGGENDO ALCUNE TELECAMEREE!!!!!!

  • Gino Ancona (utente non verificato)

    ma guarda un po’ come ci si sbraccia a sparar cazzate quando è lo scemo di turno a far danni! Cari i miei bi-tontoni, quelli che chiamate vandali i danni li fanno come “volontariato” e arricchiscono la gentagliaperbene a spese nostre, mentre e sempre a spese nostre, la Villa Comunale (Giardino Storico) è stata stuprata a morte da cialtroni incapaci, pagati a peso d’oro, che si sciacquano la bocca con la “cultura”!!!