Rifiuti a Mariotto, Somma bacchetta l’Asv e chiede maggiore attenzione al consiglio comunale

© Bitontolive
Il consigliere provinciale del Pdl interviene sulla questione denunciata qualche giorno fa
La raccolta differenziata può essere, per le città che la praticano in maniera corretta, un ottimo viatico per mantenere le strade pulite e presentarsi, agli occhi di chi viene da fuori, sempre con l’abito elegante delle grandi occasioni.
Se però la raccolta è inefficiente, un po’ per mancanza di sensibilizzazione ed educazione, un po’ per la reticenza dei cittadini, la situazione si ribalta completamente lasciando certamente strascichi negativi per l’arredo urbano.
E’ il caso quest’ultimo, purtroppo, di Mariotto, che da qualche anno non riesce proprio a digerire questo rinnovamento.
Qualche giorno fa, sulle pagine di questo portale telematico, avevamo denunciato la situazione divenuta ormai insostenibile soprattutto nei pressi del cimitero dove l’amministrazione Valla aveva sistemato il classico cassonetto della spazzatura per consentire ai cittadini di metabolizzare con calma il cambiamento.
Sulla questione è intervenuto anche il consigliere provinciale del Pdl, ex assessore alle Politiche Sociali, Damiano Somma, mariottano doc, che ha ripercorso la storia della vicenda sin dagli albori, quando l’allora amministrazione comunale guidata dal prefetto Valla, in sinergia con l’Azienda Servizi Vari, inserì le due frazioni ed il centro storico di Bitonto tra le zone dove poter avviare la raccolta differenziata.
“Non fu semplice far accettare questa decisione ai cittadini, ma grazie alla nostra mediazione con l’Asv riuscimmo ad inserire un giorno in più per la raccolta in modo da venire incontro alle esigenze della gente – spiega Somma -. L’amministrazione pensò anche di lasciare in due punti, uno vicino al cimitero e l’altro sulla via verso Quasano, altrettanti cassonetti utili a far pesare meno il cambiamento avvenuto”.
Nonostante questo, però, a distanza di tre anni, la gente continua a riversare i rifiuti, anche voluminosi, nei pressi del cimitero, rendendo praticamente inguardabile la zona e irrespirabile l’aria.
“L’Azienda Servizi Vari, grazie alle mie continue segnalazioni, mandava ogni giorno i suoi operai a ripulire la zona, ma adesso non succede più – continua Somma -. A questo punto le alternative plausibili sono l’isola ecologica al posto dei punti dove si trovano i cassonetti, o l’installazione di una telecamera nei pressi del cimitero in grado di riprendere, per poi punire, chi imbratta la zona”.
Somma, però, assegna proprio all’Azienda Servizi Vari le maggiori responsabilità per questi continui disservizi: “Così come qualcuno ha avuto il coraggio nel dire che l’ex amministrazione non poteva continuare ad andare avanti in quel modo, allo stesso tempo è giusto dire che anche per l’Asv non si può più andare avanti così”.
“Che fine hanno fatto i progetti di sensibilizzazione? Dov’è la campagna di comunicazione dell’Azienda? Ed il progetto sulle guardie ambientali?”, si chiede Somma.
Il consigliere provinciale, in conclusione, non lesina critiche anche al consiglio comunale: “I consiglieri comunali non stanno parlando seriamente della questione e non stanno ricordando a tutti dell’opportunità della nuova tariffa che potrebbe portare alla riduzione del pagamento annuale della tassa sui rifiuti, facendo quindi da incentivo alla raccolta stessa”.
Commenti
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Gentile Redazione, vorrei far notare che l’ex assessore avv. Somma, non ha bacchettato l’ASV, semmai ha evocato una proficua collaborazione che l’ASV ha dato alla precedente Amministrazione e che sta dando ed intende dare all’attuale. Si tenga presente che gli interventi straordinari di cui si parla sono stati fatti su suoli privati prospicienti strade pubbliche e dunque non di competenza del gestore del servizio di igiene urbana.







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