La Riflessione/ Ragazzi, non fatevi sedurre dalla velocità

Prof. Ing. Francesco Mundo
Alta velocità

Non sempre i nostri "formidabili riflessi" possono evitare le tragedie

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Quasi sempre, sulle strade, facciamo attenzione a non superare i limiti di velocità “consigliati”, solo per evitare multe con conseguente perdita di punti sulla patente di guida, quasi mai riflettiamo sugli effetti che può avere la velocità sulle cose e, men che meno, sulle persone.

Spesso, però, ci meravigliamo delle notevoli deformazioni subite dalle componenti la carrozzeria della nostra auto (o di quella altrui) a seguito di impatti avvenuti anche a modeste velocità di 30, 40 o 50 km/h, attribuendone i danni al fatto che “oggi le auto le fanno di plastica!”, “le lamiere non sono più quelle di una volta, quelle sì, erano spesse; i paraurti erano in ferro…” e via discorrendo.
Autentiche stupidaggini!

Raramente consideriamo il fatto che l’energia dell’impatto è stata assorbita, per la maggior parte, da queste parti meccaniche, scaricandosi in modo limitato sul corpo delle persone che viaggiano all’interno dell’abitacolo.

Per questo e per svariati altri motivi, non ultimo l’improvvido affidamento che facciamo sui nostri …“formidabili riflessi”, siamo portati a perdere la percezione reale di quel che succede man mano che aumentiamo la velocità del nostro mezzo, auto o moto che sia.

E allora proviamo a fare qualche semplice calcolo e a chiederci: quale distanza, in metri e in un secondo,  percorre un veicolo a una data velocità? Se l’auto impatta contro un ostacolo fermo rispetto al nostro verso di marcia (un’auto o un pedone che ci taglia la strada, un albero o un muro, un veicolo in sosta, ecc.) a cosa possiamo paragonare lo scontro?
Qual è la distanza di arresto alle varie andature?

Nella tabella seguente, ho inserito nella prima colonna le velocità in km/h e nella seconda la stessa velocità in metri al secondo. 
Nella terza, ricorrendo ad un fondamentale principio della Fisica (Principio di conservazione dell’Energia)  e paragonando la velocità d’impatto, a quella raggiunta al suolo da un oggetto  che cade da una certa altezza,  ho calcolato qual è l’altezza corrispondente alle varie andature (H=v2/2g).

In pratica lo stesso corpo, possiede la stessa energia cinetica sia che la velocità è verticale, sia se è orizzontale (Ec=mv2/2).

     v          v          H         Sr       Sf     Sa
(km/h) (m/sec)      (m)      (m)     (m)     (m)
  20      5,56         1,57      6        2        8
  30      8,33         3,54      8        5       13
  40     11,11        6,29     11       8        19
  50     13,89        9,83     14      13       27
  60     16,67       14,16    17      18       35
  70     19,44       19,27    19      25       44
  80     22,22       25,17    22      32       54
  90     25,00       31,86    25      41       66
 100    27,78       39,33    28      50       78
 110    30,56       47,59    31      61       92
 120    33,33       56,63    33      72      105
 130    36,11       66,46    36      85      121

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