“Tutte le promesse fatte in campagna elettorale sono rimaste tali, nel bilancio non c’è niente”

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Il prof. Paolo Intini critica duramente il bilancio approvato lunedì. E non solo…
Uno dei consiglieri più battaglieri e più decisi nella critica al bilancio di previsione è stato Paolo Intini, che per oltre un’ora e mezza ha opposto le sue riflessioni e le sue perplessità all’importante provvedimento.
Provvedimento che, a sua detta, non mostra affatto quel cambiamento che Abbaticchio e company avrebbero intenzione di fare: “Leggendo attentamente il bilancio, si capisce facilmente come tutte le promesse fatte in campagna elettorale sono rimaste tali perchè in questo bilancio non c’è niente”.
Le critiche (“alle quali non ho avuto affatto adeguata risposta, come invece ha erroneamente riportato qualche organo di stampa”) del professore iniziano da lontano, dal regolamento di contabilità: “Secondo l’articolo 15 comma 6 del Regolamento di Contabilità il progetto di bilancio annuale deve essere predisposto dal Dirigente Servizi Finanziari con relazione dell’organo esecutivo, ma se osserviamo i programmi allegati alla relazione programmatica notiamo come il 90% di questi sono esattamente identici a quelli dello scorso della giunta Valla, con l’incredibile aggravante che per il programma dei servizi demografici e quello elettorale di leva c’è ancora la presenza del dirigente De Paola, andato via già da dicembre”.
“L’articolo 16 dello stesso regolamento di contabilità invece prevede che il bilancio di previsione sia corredato dall’attribuzione delle indennità di carica degli amministratori, di cui invece non c’è assolutamente traccia– evidenzia Intini- e qui l’assessore Daucelli mi ha risposto che negli anni passati si è sempre usata questa prassi”.
L’ex candidato sindaco alle ultime elezioni, poi, passa al parere dei revisori dei conti, ma anche qui i conti non tornano.
“Approfondendo la relazione si legge come sia la COSAP (Canone occupazione suolo pubblico) e la TOSAP (Tassa occupazione suolo pubblico) ammonterebbero entrambe a 430.000.00 euro, in realtà però la TOSAP non esiste più da molti anni perchè è stata rimpiazzata proprio dalla COSAP, ma gli assessori, ed anche Daucelli, non sono a conoscenza di questo. Non capisco anche perchè mentre è presente la cifra degli utili della ASV, non si fa affatto riferimento a quelli della conca barese, così come non capisco perchè i revisori invitino il Consiglio Comunale ad adottare misure e provvedimenti mirati ad azioni di recupero di gettito arretrato quando questo non rientra tra le sue competenze più specifiche”.
Il professore stigmatizza anche sull’assenza dei revisori dei conti in aula durante la discussione del bilancio, ma anche su quella del dirigente ai lavori pubblici Gaetano Remine, “che avrebbe dovuto essere presente per chiarire qualche questione tecnica poco chiara”.
La negatività finale Intini la lancia sui comitati di quartiere: “Nello statuto comunale è previsto che il Consiglio Comunale debba dare adeguati mezzi finanziari per l’istituzione dei Consigli Circoscrizionali, ma in questo bilancio approvato non esiste niente di tutto ciò”.
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