Revoca parziale del Piano Strategico, dal consiglio comunale arriva l’unanimità

© Bitontolive
Il Sindaco Abbaticchio: "Bitonto non ha delegato il suo destino a Bari"
Al termine della lunga discussione che ha portato all’approvazione del bilancio, il Consiglio Comunale, riunito ieri in una seduta fiume durata 12 ore, ha affrontato il primo punto dell’ordine del giorno aggiuntivo, ovvero la revoca parziale della deliberazione di Consiglio Comunale n.65 del 19.07.2008, avente ad oggetto l’approvazione della convenzione ex art.30 del T.U.E.L (Testo Unico degli Enti Locali) per il piano strategico “Metropoli Terra di Bari”
Su richiesta del consigliere Pippo D’Acciò (Città Democratica), la discussione di questo punto è stata anticipata rispetto agli altri previsti in scaletta, con 21 voti favorevoli e 2 astenuti.
A prendere subito la parola è stato il Sindaco Michele Abbaticchio. «Richiamiamo questa convenzione che offre la possibilità di scelta a ogni Comune se aderire o meno alla città metropolitana, ma se ne parlerà di questo a Settembre in un Consiglio Comunale monotematico – ha illustrato il primo cittadino nel suo intervento – Con la revoca parziale, noi abbiamo chiesto solo di sottrarci a delle disposizioni di quella convenzione. La Regione diceva a noi Comuni di metterci insieme per i progetti comuni finanziati, ma noi chiediamo la revoca della delega della governance e della costituzione di una unione dei Comuni, con la governance affidata al Comune capofila, che così può andare avanti, con riflessi negativi a nostro discapito. Vogliamo una concentrazione comunitaria integrata per salvaguardare la nostra autonomia nella governance dei progetti finanziati».
A seguire, subito gli interventi dei diversi consiglieri comunali.
Francesco Paolo Ricci (PD) sottolinea come, nella scorsa amministrazione, «i consiglieri del tanto bistrattato PD avevano visto bene e votarono contro la convenzione che vedeva aderire Bitonto al Piano Strategico, perché di fatto era una delega in bianco concessa al Comune di Bari. Per coerenza, noi consiglieri di minoranza, con Intini, De Palma e Toscano, chiediamo la revoca integrale perché il Piano Strategico sembra lo strumento per confluire nella città metropolitana».
Sulla proposta di Ricci di revoca integrale, interviene ancora Abbaticchio, per affermare come «non possiamo farla perché significherebbe mettere a rischio 3,5 milioni di euro di fondi comunitari ancora in corso. Il nostro messaggio è “Bitonto non ha delegato il suo destino a Bari”».
Per Giuseppe Fioriello (IDV) «l’IDV non rincorre la pazza idea di città metropolitana, altri comuni come Modugno, Carbonara hanno rifiutato tale progetto, che fa comodo soltanto all’espansione della grande città, con il declino delle singole attività locali. È evidente il rigetto totale alla città metropolitana, siamo contrari a qualsiasi assoggettamento delle identità e delle economie locali».
Per Pippo D’Acciò (Città Democratica) «Bitonto non può subire lo stravolgimento territoriale e amministrativo imposto dalla città metropolitana, dice no perché vede la posizione egemonica e centralista di Bari. Bitonto non vuole essere considerata periferia di Bari perché ha una propria realtà urbana con una storia e delle tradizioni specifiche. Per questo, si faccia un Consiglio Comunale monotematico, si costituisca un comitato cittadino che faccia esplodere tutta la passione e tutte le potenzialità di Bitonto».
Secondo il capogruppo del PDL, Domenico Damascelli, «dobbiamo approvare questa revoca parziale, che modifica solo un aspetto tecnico, entro il 10 agosto per non perdere i finanziamenti. Bitonto ha una sua storia nel Mezzogiorno più importante persino di quella di Bari. Per questo voteremo a favore del provvedimento».
Perplessità e scetticismo sulla città metropolitana anche da Francesco Toscano (UDC). «Non credo che il cittadino possa trarre vantaggio dalla città metropolitana».
Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi di Christian Farella (Moderati e Popolari) e Francesco Paolo Cuoccio (Giovani con Michele Abbaticchio), due consiglieri che nella scorsa amministrazione Valla votarono a favore di questa convenzione, ma ora sostengono la revoca parziale. «Nel 2008 votammo a favore di questa convenzione – ha ricordato Cuoccio – all’epoca c’erano dei finanziamenti in scadenza e poi ci sarebbe stato un consiglio comunale monotematico che è in realtà non si è mai fatto. Oggi facciamo semplicemente quello che dovevamo fare già all’epoca».
Conclusi gli interventi, si passa alla votazione. La proposta di revoca integrale avanzata dal consigliere piddino Ricci viene respinta, con 4 voti favorevoli (Ricci, Intini, De Palma, Toscano), 14 contrari e 4 astenuti (Farella, Fioriello, Damascelli e Rossiello).
Il provvedimento di revoca parziale, invece, viene approvato all’unanimità, così come anche la sua immediata esecutività.
Al termine della discussione, dopo 12 ore circa di consiglio comunale, il sindaco Michele Abbaticchio, sentito il parere anche di numerosi consiglieri di maggioranza e minoranza, ha chiesto il rinvio della seduta. Si chiude così in anticipo questo lungo e “caldo” 6 agosto. Per le commissioni consiliari ci sarà ancora da attendere.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare