Colto in flagrante mentre vende marijuana, arrestato. Ma, a sorpresa, subito scarcerato

La Redazione
Arresto della Polizia - Immagini di repertorio

E' successo ieri a Bitonto. Il giudice ha convalidato il fermo ma ha predisposto subito la libertà

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Arrestato perchè sorpreso in flagrante mentre vendeva marijuana ad un cliente, ma subito scarcerato su disposizione dell’autorità giudiziaria che aveva comunque convalidato il fermo.
Il fatto abbastanza incredibile si è consumato ieri a Bitonto.

Gli agenti del locale Commissariato di P.S. hanno sorpreso il giovane P.C., 22 anni, volto noto alle forze dell’ordine, mentre in via Messeni vendeva ad un cliente una dose di droga in cambio di denaro.
Alla vista degli agenti, il ragazzo s’è dato alla fuga ma è stato subito raggiunto ed arrestato.

Gli uomini della Volante hanno rinvenuto circa 40 euro in banconote di piccolo taglio, proventi della vendita di droga, ed una pallina di tennis all’interno della quale erano nascoste sei dosi di marijuana.

Come da prassi, gli uomini all’ordine del Commissario Triggiani hanno comunicato all’autorità giudiziaria l’avvenuto arresto, subito convalidato.
Dopo poche ore, però, la sorpresa: la scarcerazione ed il ritorno alla libertà per il giovane.

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Commenti

  • Fiorella Carbone (utente non verificato)

    che schifo!!

  • pietro aretino (utente non verificato)

    Cariello, stai girando attorno al problema, che non è l’uso in sé delle sostanze stupefacenti, quanto piuttosto – qui a Bitonto – quello della crescita esponenziale dei fenomeni malavitosi (e dei fatti di armi), indissolubilmente legati con il mercato delle droghe grazie alla massiccia domanda. Certo che l’abuso di alcool è dannoso per la salute quanto la droga, ma i soldi mica vanno alla mala, a me questo interessa, poter vivere la mia città senza il batticuore ogni qualvolta si passeggia sulla pubblica via (non so se li leggi i commenti sui vari blog, della gente che ha terrore ormai di stare per strada). Solo per chiarezza, la prostituzione non è prevista come reato, quindi in carcere non ci va la prostituta delle periferie (e nemmeno quella del centro), ma solo chi la sfrutta. Però ci va lo spacciatore, e deve continuare ad andarci, perchè anche chi ruba per fame commette un reato senza giustificazione alcuna, altrimenti ci sentiremmo tutti legittimati a delinquere per necessità.

  • mimmo Abbondanza (utente non verificato)

    Caro sig.Cariello posso anche essere d’accordo in parte con lei, ma mi dica la persona che è stata scarcerata cosa penserà della giustizia italiana? Io sono il primo ad accusare la polizia in quanto non presente,ma dopo questo ennesimo episodio sgradevole cosa faranno le forze dell’ordine.Si metta lei sig. Cariello adesso al posto di quel poliziotto magari si è messo a rischio per catturarlo e poi dopo qualche ora si trova lo stesso spacciatore sotto ca sa che lo prende in giro .Si g Cariello mi faccia il piacere vada da un altra parte a lasciare commenti del genere.

  • Michele Cariello (utente non verificato)

    Caro sig. Abbondanza per evitare che lo spacciatore vada sotto casa del poliziotto bisognerebbe dargli l’ergastolo. E anche in questo caso non si risolverebbe il problema perchè stia pur certo che altri lo farebbero al posto suo. Aretino a me sembra di aver scritto bene, poi probabilmente il mio italiano è poco chiaro. Il problema della malavita non si combatte incarcerando il ragazzino che è l’ultima ruota del carro. Anche perchè di ruote di scorta ne è piena Bitonto. Ah, io sapevo che la legge Merlin del 58 definisce reato la prostituzione in pubblico, quindi anche per strada; d’altra parte se non si fa fattura un motivo ci sarà. Infine, signori tutti, se i miei commenti fossero poco pertinenti o di cattivo gusto i moderatori di questo sito li avrebbero filtrati, quindi se vi scandalizzate o vi indignate nel leggere un punto di vista diverso dal vostro sentitevi liberi di non leggere i miei commenti.

  • Francesco Tritto (utente non verificato)

    Caro Michele Cariello, e da quando in Italia la prostituzione è reato!?!?!?!??! hanno cambiato il codice penale o la maria di Bitonto è sempre la migliore in commercio!??!?!!? è reato “l’addescamento”, “lo sfruttamento della prostituzione”, ma non la prostituzione! quando mai una passeggiatrice è stata arrestata per prostituzione? comunque, chiunque delinque, se il codice lo prevede, deve andare in carcere, anche “un povero e innocente spacciatore di marijuana”……almeno fin quando la legge lo prevede! quando la marijuana sarà considerata un elisir di salute e benessere, nessun poliziotto importunerà questi poveri ragazzi “commercianti”…..

  • pietro aretino (utente non verificato)

    Solo a beneficio dei lettori che, scorrendo i dotti interventi del Cariello, potrebbero essere indotti in errore: l’art. 5 della legge citata, prevede la sola sanzione amministrativa pecuniaria (dunque non si commette reato, altrimenti in galera dovremmo andarci anche per un divieto di sosta) per le persone che invitino al libertinaggio in modo scandaloso o molesto, ovvero invitino con atti o parole al libertinaggio. Per il resto, lasciarmi coinvolgere in sterili polemiche non mi interessa, ho solo esposto fatti, ossia (qui a Bitonto, altrove sono fatti loro) consumo massiccio stupefacenti>malavita potente e arrogante >pallottole in libertà. Rinnovo sempre l’invito ad un esame di coscienza.

  • Michele Cariello (utente non verificato)

    Caro Francesco Tritto, so che adesso mi si attaccherà dicendo che questo non è l’argomento su cui si discute (io infatti l’avevo citato ad esempio) ma la legge Merlin e successive sentenze della Cassazione parlano chiaro (se non vuoi leggerla tutta ti invito a trovare il solo art.5 di quella legge). D’altra parte se fosse legale esisterebbe la prostituta di mestiere che pagherebbe tasse e staccherebbe ricevute. Inoltre, il codice penale prevede le attenuanti, quindi se rubi perchè hai fame non vieni trattato come chi ruba per mantenere il suo yacht (hai mai raccontato la favola di Robin Hood a tuo figlio?). Per esempio, se tu assumessi sostanze allucinogene ciò costituirebbe un’attenuante alle “fesserie” che dici. D’altra parte il fatto che tu non faccia uso di marijuana è un punto a favore di quest’ultima. Infine, in nessuno dei miei commenti ho scritto che la marijuana sia un elisir di lunga vita. Come non lo è la sigaretta, o l’alcool. Ah, la maria di Bitonto non l’ho mai comprata.

  • Michele Cariello (utente non verificato)

    Pietro Aretino, come ho già scritto, era solo un esempio. Vedo che in materia di prostituzione siamo intransigenti. Hai comunque ragione, lo ammetto, sull’analisi della legge Merlin. Vorrei farti notare, però, che con 40 euro più sei dosi non sarebbe arrivato nemmeno a 100 euro. Ora, tornando al caso in questione, probabilmente anche la malavita è in crisi e si accontenta di poco ma a me dà tutta l’aria di un ragazzino che ha potato la sua piantina. Quindi credo che il giudice prima di formulare una sentenza si sia sincerato di chi avesse davanti. Prendersela coi giudici sembra la moda del momento. Poi, a mio avviso, il modo di combattere le pallottole in libertà a livello generale io te l’ho scritto. Tutti mi attaccano per questo ma non vedo cosa ci sia di sbagliato. Si può chiudere ora?

  • pietro aretino (utente non verificato)

    Cariello, oggi nessuno spacciatore viene colto in flagranza con quantitativi che non possano essere definiti lievi: sai cosa costa, al minimo, un reato del genere? sei mesi, pena sospesa se ricorrono le condizioni. Non è quindi questione di accontentarsi di poco, ma semplice praticità e calcolo del rischio. 100 euro? Certo, ma finiti quelli si va a prendere altri 100 euro, perchè lo sai che c’è la coda. Il singolo episodio è certamente di lieve entità, ma come diceva uno che se ne intendeva, è la somma che fa il totale. Buon forum.

  • Visone Luigi (utente non verificato)

    chissà perchè! avrà sicuramente fatto nomi quindi ha collaborato con la Polizia per quello è stato subito rilasciato.. Poi che cazzo ragazzi una dose di maria? dose? ma da quandooo.. una dose si può dire quando si tratta di droghe pesanti.. eroina o cocaina etc.. x un po di erba un articolo su un 22enne trovato con 40 euro in tasca.. ma daiiii.. quante cazzate.. che italia di merda! ricordo che con la canapa si puo costruire tutto ed è anche un medicinale che cura la sclerosi multipla quindi smettiamola.. quello non è uno spacciatore.. era un ragazzo che aveva bisogno di qualche soldo in piu x tirare avanti.. la maria non ha mai ammazzato nessuno! e voi che giudicate ma guardate i vostri di errori..

  • Francesco Tritto (utente non verificato)

    Questa IGNORANZA è il vero male di Bitonto e di questa “italia di merda”……VERGOGNA!!!

  • pietro aretino (utente non verificato)

    Visone deve aver consultato una versione più aggiornata della mia del Dpr 309/90, tanto aggiornata che non l’hanno ancora pubblicata sulla gazzetta ufficiale.

  • CLAUDIA SALIERNO (utente non verificato)

    QUESTA è LA GIUSTIZIA.SI VERGOGNI GIUDICE.

  • Michele Cariello (utente non verificato)

    FRANCESCO TRITTO secondo te chiudendo in carcere un ragazzino che sicuramente è l’ultima ruota del carro sparisce il problema della malavita? Il problema si combatte alla radice. Anche la prostituzione è reato. Vuoi mettere in carcere le prostitute che affollano le strade periferiche? PIETRO ARETINO anche l’alcol fa male se ne abusi. Da qualche giorno hanno dimostrato che anche le bevande gasate provocano danni anche ben più gravi della cannabis. Basterebbe solo un po’ di informazione senza tabù sui possibili danni e possibilmente di memoria storica per capire che il proibizionismo non risolve i problemi e ingrassa le mafie.

  • pietro aretino (utente non verificato)

    troppa aria di buonismo in giro, vuoi vedere che adesso finisce che dobbiamo chiedere scusa allo spacciatore perchè lo hanno beccato? che alcune sostanze stupefacenti abbiano effetti terapeutici non lo si sa da adesso, ma da quando hanno scoperto l’acqua calda. ma questo non comporta che occorra legalizzarne alcune a tutti i costi, cosa a cui sarei in linea di principio favorevole, giusto per sottrarre un facile guadagno alla criminalità. tuttavia l’abuso di queste sostante avrebbe certamente effetti nefasti sulla salute pubblica, ecco perchè il legislatore è restio in tal senso. il punto però è un altro: come già scritto, non si può pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca, perchè continuando a consumare allegramente quelle sostanze, le guerre di mala riceveranno finanziamenti praticamente illimitati. un piccolo esame di coscienza di tutti non sarebbe inopportuno.

  • emma lisi (utente non verificato)

    nn e solo la malavita che si arricchisce ma anche i politici sono solo i cittadini che ne soffrono per questo dico e giusto farli uscire quei ragazzi che spacciano dopo tutto anche i politi stanno fuori anzi e difficile che entrano mai nei carceri e io penso che noi sbagliamo a votarli cittadini rendiamoci conto dove ci hanno portato e nn la malavita

  • Francesco Tritto (utente non verificato)

    Questa è l’Italia…….e continuiamo pure ad accusare di inadeguatezza le forze dell’ordine, alla stregua di una magistratura incosciente e “ignorante” della realtà circostante!

  • GAETANO ACQUAFREDDA (utente non verificato)

    IO PENSO CHE IN PARTE SIA COLPA DI UN GIUDICE MOLTO CLEMENTE E IN PARTE DALLE LEGGI VIGENTI DEL CODICE DI RITO CHE VALUTA SECONDO LA GRAVITA’ DEL FATTO E DEL REATO COMMESSO,CI VORREBBE CHE I COMITATI PER LA LEGALITA’ PROPONESSERO UNA PETIZIONE POPOLARE PER PROPORRE UN REFERENDUM PER MODIFICARE QUELLE LEGGI TROPPO TRANSIGENTI !!!!

  • giovanni dicanosa (utente non verificato)

    io spero che questo giovane gli venda una bella dose al figlio di questo giudice.

  • romolo bassi (utente non verificato)

    sono d’accordo cn giovanni forse solo kosì si inizierà ad applicare la legge.VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • emanuele masciale (utente non verificato)

    che schifooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • michele cariello (utente non verificato)

    Sì, dovremmo continuare a riempire le carceri già sovraffollate con gente che vende marijuana. Il pretesto giusto per promulgare un altro indulto e far uscire chi merita davvero il carcere. Ma prima di parlare sapete cos’è la marijuana? Anni di proibizionismo non hanno risolto il problema.

  • anna maria (utente non verificato)

    in italia si sa,, son le leggi che non vanno…..

  • DGGFIG FIGO (utente non verificato)

    Basta col proibizionismo.. Liberalizzare la canapa.. E’ invenzione di DIO

  • Francesco Tritto (utente non verificato)

    MICHELE CARIELLO: Cosa c’entra il “problema marijuana” o “sovraffollamento carceri” con il caso di specie? La malavita si arricchisce e domina il territorio anche grazie allo spaccio di droga che, fino a prova contraria, è reato! quindi chi lo commette “merita” (come dici tu) il carcere…..certe volte è meglio il silenzio che scrivere certe fesserie!!!!

  • pietro aretino (utente non verificato)

    l’importante è essere consapevoli, quando si “fuma” o “pippa”, che le prossime pallottole sibilanti per strada, le avremo fatte comprare “noi” con i soldi che generosamente tributiamo alle organizzazioni criminali. senza fare gli isterici sui blog cittadini, all’indomani dell’ennesimo episodio di fuoco. per il resto, con una pena minima edittale di un anno per quel reato (il fatto di lieve entità), non deve scandalizzare la mancata applicazione di una misura cautelare afflittiva.

  • Nkl M (utente non verificato)

    La marijuana non ha mai ucciso nessuno…Anzi! Viene utilizzata anche per curare… Il fatto che per “noi” sia un tabù e di conseguenza vietato e non legalizzato, dipende dal fatto che forse a “qualcuno” non converrebbe affatto… Mettere in carcere un ragazzo solo perchè stava “vendendo” (come da sempre accade ed in tutta Italia) sicuramente non avrebbe risolto i “grandi” problemi che ormai sono presenti nella nostra città… E’ giusto riempire le carceri per questi piccoli errori, quando fuori c’è veramente qualcosa di più grande? Cerchiamo di aprire la mente e capire che cosa è veramente giusto o sbagliato… Queste son solo futilità…

  • alessandro natilla (utente non verificato)

    sono d’accordo con michele cariello, il proibizionismo non ha mai portato frutti. D’altronde chi spaccia è solo l’elemento piu’piccolo della piramide della criminalità, non risolvereste niente: con questa crisi ne trovano miliardi di ragazzini disposti a vendersi per 40€ alla settimana.

  • michele d’amato (utente non verificato)

    perche!?… che misura o peso usa questa giustizia!?….